GORGO

Hendrik ECB Beikirch for Memorie Urbane 2015

Prosegue la spessa programmazione del Memorie Urbane Festival, la rassegna nei giorni scorsi ha infatti visto al lavoro Hendrik ECB Beikirch che ha da poco terminato di realizzare questa nuova pittura su questa grande parete ad Arce, portando in dote tutto il suo personale stile visivo.

Un anno importante questo per la rassegna Italiano, un edizione segnata dai grandi numeri e soprattutto dalla volontà di ampliare la scelta degli artisti e degli spazi a disposizione. Otto differenti città, all’interno delle quali si muoveranno di circa quaranta artisti differenti che avranno modo di confrontarsi con le pareti di Gaeta, Terracina, Fondi, Arce, Latina, Priverno, Caserta e Valmontone.

Prima volta in Italia per ECB, l’interprete tedesco, tra i nomi di spicco della scena teutonica, porta avanti una pittura immediata che continua ad avvalersi ed a proporre un immaginario cadenzato dalla volontà di ritrarre e proporre volti e figure umane.

Il principio pittorico, vede l’artista porta avanti un approccio visivo in cui la rappresentazione quanto mai più realistica del volto umano, rappresenta il suo principale leitmotiv. Si tratta di veri e propri ritratti di gente comune, esclusivamente monocromatici, dove il bianco ed il nero fungono da sviluppo visivo e da unici interlocutori tonali. L’immaginario è quindi scandito anzitutto dalla volontà di immergerci con forza all’interno dei luoghi di lavoro, delle persone che li abitano, scegliendo propri tra loro i protagonisti delle sue pitture.

Alla base di questa scelta, c’è la volontà di Hendrik ECB Beikirch di si rappresentare realistica questi soggetti, ma al tempo stesso scandire ed approfondire la conoscenza di persone e gente comune, in quella che diviene una esaltazione empatica scaturita da incontri e chiacchiere casuali. Il fattore veritiero, vivo delle sue produzioni, sta tutto nella volontà di avvicinarsi ai disadattati, ai disperati, alla gente in difficoltà, che nonostante i problemi, porta avanti la propria esistenza affrontando la vita di petto. Sono questi i protagonisti delle pitture dell’autore tedesco, specchio vivo e fulgido dell’essere umano, simboli di una vittoria, del riscatto quotidiano, che vive e si erge attraverso le pittura dello stesso interprete.

Raccogliendo appieno da questa personale cifra stilistica, Hendrik ECB Beikirch sviluppa quest’ultima fatica Italiana andando a rielaborare il volto di un anziana del posto. La resa finale è ovviamente affidata al bianco ed al nero, accompagnato da una criptica scritta che recita “fadmatafza”, di cui facciamo davvero fatica a carpire il significato.

Dopo il salto, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con le immagini del work in progress e del bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati. Nei prossimi giorni proseguiremo il nostro viaggio tra le meraviglie del Festival.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Dante Corsetti

Hendrik ECB Beikirch for Memorie Urbane 2015

Prosegue la spessa programmazione del Memorie Urbane Festival, la rassegna nei giorni scorsi ha infatti visto al lavoro Hendrik ECB Beikirch che ha da poco terminato di realizzare questa nuova pittura su questa grande parete ad Arce, portando in dote tutto il suo personale stile visivo.

Un anno importante questo per la rassegna Italiano, un edizione segnata dai grandi numeri e soprattutto dalla volontà di ampliare la scelta degli artisti e degli spazi a disposizione. Otto differenti città, all’interno delle quali si muoveranno di circa quaranta artisti differenti che avranno modo di confrontarsi con le pareti di Gaeta, Terracina, Fondi, Arce, Latina, Priverno, Caserta e Valmontone.

Prima volta in Italia per ECB, l’interprete tedesco, tra i nomi di spicco della scena teutonica, porta avanti una pittura immediata che continua ad avvalersi ed a proporre un immaginario cadenzato dalla volontà di ritrarre e proporre volti e figure umane.

Il principio pittorico, vede l’artista porta avanti un approccio visivo in cui la rappresentazione quanto mai più realistica del volto umano, rappresenta il suo principale leitmotiv. Si tratta di veri e propri ritratti di gente comune, esclusivamente monocromatici, dove il bianco ed il nero fungono da sviluppo visivo e da unici interlocutori tonali. L’immaginario è quindi scandito anzitutto dalla volontà di immergerci con forza all’interno dei luoghi di lavoro, delle persone che li abitano, scegliendo propri tra loro i protagonisti delle sue pitture.

Alla base di questa scelta, c’è la volontà di Hendrik ECB Beikirch di si rappresentare realistica questi soggetti, ma al tempo stesso scandire ed approfondire la conoscenza di persone e gente comune, in quella che diviene una esaltazione empatica scaturita da incontri e chiacchiere casuali. Il fattore veritiero, vivo delle sue produzioni, sta tutto nella volontà di avvicinarsi ai disadattati, ai disperati, alla gente in difficoltà, che nonostante i problemi, porta avanti la propria esistenza affrontando la vita di petto. Sono questi i protagonisti delle pitture dell’autore tedesco, specchio vivo e fulgido dell’essere umano, simboli di una vittoria, del riscatto quotidiano, che vive e si erge attraverso le pittura dello stesso interprete.

Raccogliendo appieno da questa personale cifra stilistica, Hendrik ECB Beikirch sviluppa quest’ultima fatica Italiana andando a rielaborare il volto di un anziana del posto. La resa finale è ovviamente affidata al bianco ed al nero, accompagnato da una criptica scritta che recita “fadmatafza”, di cui facciamo davvero fatica a carpire il significato.

Dopo il salto, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con le immagini del work in progress e del bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati. Nei prossimi giorni proseguiremo il nostro viaggio tra le meraviglie del Festival.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Dante Corsetti