Guerrilla Spam – “Shit Art Fair” Project in Torino
Il ferventi artistico che vive Torino in questi giorni con Artissima – Paratissima e The Others è la scintilla per l’ultimo intervento urbano dei Guerrilla Spam, il gruppo in tutta risposta agli eventi di tipo istituzionale hanno allestito “Shit Art Fair” una pseudo-fiera abusiva direttamente nel centro della città con l’intento di dimostrare come sia possibile fare anche senza richiedere biglietti, costi e sopratutto finalizzare eventi artistici al mero scopo di vendita e guadagno.
L’altisonante nome che porta il progetto fa immediatamente capire l’immediatezza testuale e simbolica che distingue le opere dei Guerrilla Spam, l’idea invece si sviluppa attraverso l’installazione di oltre 130 metri quadrati di carta disegnata con in aggiunta una serie di installazioni in tre dimensioni. Il lavoro che prende possesso di una delle tante gallerie urbane torinesi ha tutti gli aspetti di una sorta di inferno dantesco, al suo interno prende vita un allegorica critica verso il sistema arte con tutti i suoi componenti sviscerati ad uno ad uno, spazio quindi ad una dura critica verso galleristi, critici e collezionisti.
Lo stile che distingue gli interventi dei Guerrilla Spam coesista alla perfezioni all’interno dello spot scelto, lo stesso ci sembra assolutamente azzeccato, la sensazione è quella di un ingresso, un calarsi letteralmente, all’interno di tutte le contraddizioni su un sistema che ha nel denaro la sua prerogativa principale. Per quanto concerne le installazioni ancora una volta notiamo la pulizia grafica del collettivo che si esibisce tutti i lavori unicamente attraverso carta bianca con un tratto nero pulito ma al contempo ricco di dettagli, tra cui spiccano gli omaggi ai lavori di JBrock, Hogre, Ufocinque, Halo Halo e Galo.
Il risultato finale è una velenosa critica di tutto il mercato dell’arte contemporanea rappresentato attraverso le varie fasi, in particolare all’esterno notiamo la rivisitazione e ricontestualizzazione dell’opera “L’atelier” del pittore di Gustave Courbe che si trasforma in L’atelier dello street artist, ovvero la strada. Ricca galleria per darvi modo di apprezzare tutto il forte concetto che ruota dietro quest’ultimo progetto, dateci un occhiata e fateci sapere cosa ne pensate.
Thanks to The Artist for The Pics