GORGO

Gola Hundun for SUBSIDENZE Street Art Festival 2015

Fresca fresca, ecco l’ultima magia firmata dal grande Gola Hundun, l’artista italiano è tra gli autori che hanno preso parte all’ottimo SUBSIDENZE Festival di Ravenna, un edizione scoppiettante che ci sta regalando belle emozioni.

L’intervento di Gola Hundun raccoglie appieno le dinamiche pittoriche tipiche del proprio lavoro, realizzando un opera dalla triplice lettura. Partendo dalla parte centrale l’intervento si distende sulla totalità della superfice attraverso due direttive verticali.

Nella parte superiore abbiamo il contatto con la natura, un distacco dall’antropocentrismo diffuso, il ritorno ad un ecosistema sostenibile che vede nella montagna, il simbolo di consapevolezza ed armonia. Nella parte inferiore l’artista abbraccia tinte più oscure, la natura viene raffigurata brutalizzata dall’essere umano visto come mero sfruttatore di risorse e colonizzatore di territori come un virus inarrestabile. Proprio quest’ultima parte è al tempo stesso una riflessione che coinvolge la CMS – la sede è di fronte alla grande parete – azienda che partecipa alla costruzione del famigerato TAV. Sensibile al tema dello sfruttamento del paesaggio alpino della Val Susa, l’interprete non poteva non concedersi un piccolo omaggio a coloro che combattono tutto ciò.

A concludere infine l’opera un installazione con cui l’interprete prosegue il suo percorso di immersione e riappropriazione degli spazi pubblici. Gola Hundun realizza infatti un nido per il passero comune, un approdo sicuro per la nidificazione lontano dalle gazze predatrici di uova, al tempo stesso, un parallelo sul senso di coabitazione tra uomo e biosfera.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Bonobolabo

Gola Hundun for SUBSIDENZE Street Art Festival 2015

Fresca fresca, ecco l’ultima magia firmata dal grande Gola Hundun, l’artista italiano è tra gli autori che hanno preso parte all’ottimo SUBSIDENZE Festival di Ravenna, un edizione scoppiettante che ci sta regalando belle emozioni.

L’intervento di Gola Hundun raccoglie appieno le dinamiche pittoriche tipiche del proprio lavoro, realizzando un opera dalla triplice lettura. Partendo dalla parte centrale l’intervento si distende sulla totalità della superfice attraverso due direttive verticali.

Nella parte superiore abbiamo il contatto con la natura, un distacco dall’antropocentrismo diffuso, il ritorno ad un ecosistema sostenibile che vede nella montagna, il simbolo di consapevolezza ed armonia. Nella parte inferiore l’artista abbraccia tinte più oscure, la natura viene raffigurata brutalizzata dall’essere umano visto come mero sfruttatore di risorse e colonizzatore di territori come un virus inarrestabile. Proprio quest’ultima parte è al tempo stesso una riflessione che coinvolge la CMS – la sede è di fronte alla grande parete – azienda che partecipa alla costruzione del famigerato TAV. Sensibile al tema dello sfruttamento del paesaggio alpino della Val Susa, l’interprete non poteva non concedersi un piccolo omaggio a coloro che combattono tutto ciò.

A concludere infine l’opera un installazione con cui l’interprete prosegue il suo percorso di immersione e riappropriazione degli spazi pubblici. Gola Hundun realizza infatti un nido per il passero comune, un approdo sicuro per la nidificazione lontano dalle gazze predatrici di uova, al tempo stesso, un parallelo sul senso di coabitazione tra uomo e biosfera.

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Pics by Bonobolabo