GORGO

Gaia – “Arabber” New Mural in West Baltimore

Ne avevamo avuto un assaggio tempo fà quando da poco tornato dall’Indonesia si era subito messo al lavoro su uno splendido ritratto (qui), Gaia torna ora a riproporre la stessa figura, questa volta nella zona ovest della sua Baltimora.

Il dipinto intitolato “Arabber” è un ritratto di un uomo di colore, più precisamente si riferisce ai mercanti di colore appunto chiamati così che animano le strada di Baltimora. Il termine, nato come dispregiativo, si riferisce ai vecchi schiavi che una volta liberati si sono inseriti nel contesto commerciale proponendo carretti e carri trainati da animali con banchi colorati dove vendere la propria merce. Un fenomeno tipico cittadino e molto conosciuto che tutt’ora persiste nonostante le difficoltà relative all’inizio dell’era dei grandi supermercati e catene di distrubizione, ancora tutt’oggi i mercanti sono soliti richiamare l’attenzione dei passanti al grido di “Holler, holler, holler!!” fino a perdere quasi la voce.

Con un’amore spropositato per la sua città Gaia ci regala un piccola perla di storia e conoscenza dei suoi luoghi, stay tuned per altri aggiornamenti dell’artista.

Pics by The Artist

Gaia – “Arabber” New Mural in West Baltimore

Ne avevamo avuto un assaggio tempo fà quando da poco tornato dall’Indonesia si era subito messo al lavoro su uno splendido ritratto (qui), Gaia torna ora a riproporre la stessa figura, questa volta nella zona ovest della sua Baltimora.

Il dipinto intitolato “Arabber” è un ritratto di un uomo di colore, più precisamente si riferisce ai mercanti di colore appunto chiamati così che animano le strada di Baltimora. Il termine, nato come dispregiativo, si riferisce ai vecchi schiavi che una volta liberati si sono inseriti nel contesto commerciale proponendo carretti e carri trainati da animali con banchi colorati dove vendere la propria merce. Un fenomeno tipico cittadino e molto conosciuto che tutt’ora persiste nonostante le difficoltà relative all’inizio dell’era dei grandi supermercati e catene di distrubizione, ancora tutt’oggi i mercanti sono soliti richiamare l’attenzione dei passanti al grido di “Holler, holler, holler!!” fino a perdere quasi la voce.

Con un’amore spropositato per la sua città Gaia ci regala un piccola perla di storia e conoscenza dei suoi luoghi, stay tuned per altri aggiornamenti dell’artista.

Pics by The Artist