GORGO

Gaia, Nanook, Ozmo and Matt Cogdil for Living Walls 2014

Ci spostiamo ad Atlanta dove un bel team format da Gaia, Ozmo, Nanook e Matt Cogdil ha da poco terminato questa nuovo intervento in occasione dei lavori per la nuova edizione del Living Walls Festival di quest’anno.

Ad impostare il lavoro è senza dubbio Gaia che sceglie ancora una volta di calarsi all’interno delle dinamiche sociali ed umane del luogo di lavoro, l’artista quindi dirige l’intervento verso una riflessione sul sindaco di Hartsfield che ha completamente cambiato il volto di Atlanta.

Come detto è fondamentale osservando le produzioni dell’artista americano capire che i lavori vengono realizzati anzitutto in funzione di un approccio riflessivo da parte dell’interprete, è infatti lo stesso artista che spostandosi di città in città va a ricercare gli spunti e le storie che si celano nei luoghi, entra in contatto con la realtà delle persone del posto per un lavoro quindi non come ospite, ma piuttosto come parte integrante della comunità. Questa precisa e diretta dinamica di lavoro permette all’interprete di istaurare un dialogo forte e sfaccettato con la gente e con la cultura del posto andando a dare voce e soprattutto colore a quelle che sono le dinamiche delle città che visita, alle storie ed alle problematiche nelle quali si imbatte, al contempo rivela tutta la profondità delle produzioni dell’artista per un risultato finale mai invasivo ma sempre e comunque assolutamente a suo agio con il tessuto urbano e soprattutto con gli stimoli del luogo.

L’opera realizzata ad Atlanta va inevitabilmente ancora una volta ad approfondire gli aspetti più singolari della cittadina, qui Gaia, Nanook, Ozmo e Matt Cogdill vanno ad imbastire una trama bella carica di dettagli dalla quale emergono differenti sezioni. Anzitutto il susseguirsi di paesaggi e panorami naturali e che, attraverso vere e proprie sezioni deformate, vanno ad inserirsi all’interno della superfice, questi ultimi sono infine coadiuvati dalla presenza due volti, a sinistra quello del sindaco Hartsfield a destra H. Rap Brown.

La scelta dei due volti non è affatto casuale si tratta infatti di un assonanza visiva e tematica di due personaggi che nel loro estremismo molto hanno in comune. Da una parte il sindaco, responsabile del grande cambiamento negli scorci cittadini con grandi opere civili ed autostrade senza precedenti, tutte poste in una posizione strategica per mantenere il potere della classe bianca al sicuro dalle altre zone. Di contro emerge il volto di Jamil Abdullah al-Amin aka H Rap Brown, influente Black Panther ed Imam del West End della cittadina in questi giorni all’ergastolo.

Nient’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto alle immagini in calce dove potete apprezzare al meglio tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati presto nuovi approfondimenti da Atlanta e dal suo festival.

Mayor Hartsfield completely changed the face of Atlanta and how the city was navigated through unprecedented civic works and highways, always strategically placed to maintain Jim Crow separation and maintain a powerful white middle class.The West End was spefically hemmed in between an industrial district and Highway Route 78. Jamil Abdullah al-Amin formerly known as H Rap Brown was an influential Black Panther and Imam in the West End who is now serving life in prison. – Gaia

Thanks to The Artist for The Pics

Gaia, Nanook, Ozmo and Matt Cogdil for Living Walls 2014

Ci spostiamo ad Atlanta dove un bel team format da Gaia, Ozmo, Nanook e Matt Cogdil ha da poco terminato questa nuovo intervento in occasione dei lavori per la nuova edizione del Living Walls Festival di quest’anno.

Ad impostare il lavoro è senza dubbio Gaia che sceglie ancora una volta di calarsi all’interno delle dinamiche sociali ed umane del luogo di lavoro, l’artista quindi dirige l’intervento verso una riflessione sul sindaco di Hartsfield che ha completamente cambiato il volto di Atlanta.

Come detto è fondamentale osservando le produzioni dell’artista americano capire che i lavori vengono realizzati anzitutto in funzione di un approccio riflessivo da parte dell’interprete, è infatti lo stesso artista che spostandosi di città in città va a ricercare gli spunti e le storie che si celano nei luoghi, entra in contatto con la realtà delle persone del posto per un lavoro quindi non come ospite, ma piuttosto come parte integrante della comunità. Questa precisa e diretta dinamica di lavoro permette all’interprete di istaurare un dialogo forte e sfaccettato con la gente e con la cultura del posto andando a dare voce e soprattutto colore a quelle che sono le dinamiche delle città che visita, alle storie ed alle problematiche nelle quali si imbatte, al contempo rivela tutta la profondità delle produzioni dell’artista per un risultato finale mai invasivo ma sempre e comunque assolutamente a suo agio con il tessuto urbano e soprattutto con gli stimoli del luogo.

L’opera realizzata ad Atlanta va inevitabilmente ancora una volta ad approfondire gli aspetti più singolari della cittadina, qui Gaia, Nanook, Ozmo e Matt Cogdill vanno ad imbastire una trama bella carica di dettagli dalla quale emergono differenti sezioni. Anzitutto il susseguirsi di paesaggi e panorami naturali e che, attraverso vere e proprie sezioni deformate, vanno ad inserirsi all’interno della superfice, questi ultimi sono infine coadiuvati dalla presenza due volti, a sinistra quello del sindaco Hartsfield a destra H. Rap Brown.

La scelta dei due volti non è affatto casuale si tratta infatti di un assonanza visiva e tematica di due personaggi che nel loro estremismo molto hanno in comune. Da una parte il sindaco, responsabile del grande cambiamento negli scorci cittadini con grandi opere civili ed autostrade senza precedenti, tutte poste in una posizione strategica per mantenere il potere della classe bianca al sicuro dalle altre zone. Di contro emerge il volto di Jamil Abdullah al-Amin aka H Rap Brown, influente Black Panther ed Imam del West End della cittadina in questi giorni all’ergastolo.

Nient’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto alle immagini in calce dove potete apprezzare al meglio tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati presto nuovi approfondimenti da Atlanta e dal suo festival.

Mayor Hartsfield completely changed the face of Atlanta and how the city was navigated through unprecedented civic works and highways, always strategically placed to maintain Jim Crow separation and maintain a powerful white middle class.The West End was spefically hemmed in between an industrial district and Highway Route 78. Jamil Abdullah al-Amin formerly known as H Rap Brown was an influential Black Panther and Imam in the West End who is now serving life in prison. – Gaia

Thanks to The Artist for The Pics