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GORGO

frenopersciacalli – A Series of New Pieces

A distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di frenopersciacalli, l’autore italiano ha infatti da poco terminato una nuova serie di interventi proseguendo nel portare avanti tutto il suo personale immaginario visivo e tematico.

È l’opportunità per tornare ad approfondire il lavoro di uno degli interpreti Italiani che maggiormente ha saputo scuoterci, punzecchiare il nostro spettro emotivo, attraverso una produzione personale ed altamente impattante. Nel confrontarci con le opere di frenopersciacalli, è anzitutto importante sottolineare il valore intrinsecamente emotivo delle immagini presentate dell’artista. Si tratta di un contatto che si anima attraverso la ricchezza delle pennellate, la fisionomia dei volti raffigurati e soprattutto, per mezzo degli spunti emotivi che quest’ultimi riescono ad esprimere. Il percorso dell’autore va quindi a porre come elemento cardine, il lato emotivo. In questo senso le opere dell’interprete sono fortemente influenzate dalle esperienze, dagli stati d’animo del momento, che entrando in contatto con le percezioni dell’artista, si trasformano in una sorta di fiume in piena in grado di investire gli spazi e veicolare il senso delle pennellate. La traccia impressa risulta a getto continuo, scandisce le increspature dei volti, quasi a sottolinearne lo stato emotivo. Linee morbide che attraversano lo spazio tratteggiando la fisionomia di questi soggetti, lasciando lo spazio alle fessure degli occhi, agli sguardi capaci di entrare in contatto con chi osserva, scavando nelle viscere delle emozioni umane. Si tratta di una rimodellazione della fisionomia umana che risulta completamente piegata ai proprio impulsi emotivi, non più celati ma finalmente capaci di cambiare i connotati fisici dei nostri volti. Il risultato di questi impulsi dà vita a visi altamente espressivi ed in grado di suggerire stati emotivi differenti in funzione di una caratterizzazione cromatica che non si sottrae dal proporre variazioni tonali, dal nero passando per le tinte più delicate.

Tra i progetti portati avanti, troviamo quello degli abbandoni che vede l’autore dipingere direttamente sul posto alcuni materiali abbandonati per poi ricollocarli all’interno dello spazio urbano in modo tale che qualcuno possa farli propri. Si tratta di una operazione in cui l’artista dà nuova vita agli oggetti, in modo tale che possono avere un nuovo utilizzo catalizzato dal lavoro dello stesso interprete.

In quest’ultima infornata di interventi, tra cui una serie di lavori realizzati all’interno di un cementificio, nel famoso sottopasso delle cure a Firenze, ed infine alcune immagini di una nuova serie di ‘abbandoni’, abbiamo l’opportunità di approfondire il lavoro dell’artista a 360^.

Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di immagini con tutti i dettagli di quest’ultima serie di interventi, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

frenopersciacalli – A Series of New Pieces

A distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di frenopersciacalli, l’autore italiano ha infatti da poco terminato una nuova serie di interventi proseguendo nel portare avanti tutto il suo personale immaginario visivo e tematico.

È l’opportunità per tornare ad approfondire il lavoro di uno degli interpreti Italiani che maggiormente ha saputo scuoterci, punzecchiare il nostro spettro emotivo, attraverso una produzione personale ed altamente impattante. Nel confrontarci con le opere di frenopersciacalli, è anzitutto importante sottolineare il valore intrinsecamente emotivo delle immagini presentate dell’artista. Si tratta di un contatto che si anima attraverso la ricchezza delle pennellate, la fisionomia dei volti raffigurati e soprattutto, per mezzo degli spunti emotivi che quest’ultimi riescono ad esprimere. Il percorso dell’autore va quindi a porre come elemento cardine, il lato emotivo. In questo senso le opere dell’interprete sono fortemente influenzate dalle esperienze, dagli stati d’animo del momento, che entrando in contatto con le percezioni dell’artista, si trasformano in una sorta di fiume in piena in grado di investire gli spazi e veicolare il senso delle pennellate. La traccia impressa risulta a getto continuo, scandisce le increspature dei volti, quasi a sottolinearne lo stato emotivo. Linee morbide che attraversano lo spazio tratteggiando la fisionomia di questi soggetti, lasciando lo spazio alle fessure degli occhi, agli sguardi capaci di entrare in contatto con chi osserva, scavando nelle viscere delle emozioni umane. Si tratta di una rimodellazione della fisionomia umana che risulta completamente piegata ai proprio impulsi emotivi, non più celati ma finalmente capaci di cambiare i connotati fisici dei nostri volti. Il risultato di questi impulsi dà vita a visi altamente espressivi ed in grado di suggerire stati emotivi differenti in funzione di una caratterizzazione cromatica che non si sottrae dal proporre variazioni tonali, dal nero passando per le tinte più delicate.

Tra i progetti portati avanti, troviamo quello degli abbandoni che vede l’autore dipingere direttamente sul posto alcuni materiali abbandonati per poi ricollocarli all’interno dello spazio urbano in modo tale che qualcuno possa farli propri. Si tratta di una operazione in cui l’artista dà nuova vita agli oggetti, in modo tale che possono avere un nuovo utilizzo catalizzato dal lavoro dello stesso interprete.

In quest’ultima infornata di interventi, tra cui una serie di lavori realizzati all’interno di un cementificio, nel famoso sottopasso delle cure a Firenze, ed infine alcune immagini di una nuova serie di ‘abbandoni’, abbiamo l’opportunità di approfondire il lavoro dell’artista a 360^.

Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di immagini con tutti i dettagli di quest’ultima serie di interventi, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics