GORGO

Fra Biancoshock – Sponsored Perfomance Online

Nuovo aggiornamento per Fra Biancoshock, l’interprete Italiano nei giorni scorsi si è lanciato in un nuovo progetto, lavorando online, sulla piattaforma sociale di Facebook, riflettendo ancora una volta su dinamiche apparenti all’arte in senso lato.

Nel nostro raccontarvi i particolari progetti dell’autore Italiano, ci siamo spesso confrontati con la volontà dell’artista di dialogare con il contesto urbano in modo differente. Partendo da una idea, da una riflessione, Fra Biancoshock ci ha abituato ad un ribaltamento delle dinamiche urbane, piegate ed asservite in funzione propria della riflessione dell’interprete. La città non più come scenografia muta e passiva, quanto piuttosto come principale leva espressiva, da contenitore a protagonista, attraverso la volontà dell’autore di stimolare un dialogo costante con il passante o lo spettatore casuale. Raccogliendo l’eredità di temi d’attualità, lavorando attraverso medium ed approcci stilistici differenti, in modo effimero, temporaneo, in quella che diviene una vera e propria esperienza anzitutto.

L’ultima follia dell’artista passa per il famoso social network blu, andando a colpire in particolare l’annosa questione sulla sponsorizzazione dei post su Facebook. Questa pratica è certamente consigliata per la promozione di un brand, di un evento o di un prodotto, è efficace in quanto più persone osservano il post, è più alta sarà la possibilità che qualcuno acquisti o partecipi. Inevitabilmente nel contesto artistico, questo metodo risulta troppo commerciale, laddove la meritocrazia, appare essere ancora uno degli elementi fondamentali di questi micro cosmo.

Il meccanismo è piuttosto semplice, quando pubblichiamo un post sul social network, la sua diffusione dipende dagli algoritmi di Facebook, se non riceve immediatamente like e condivisioni e commenti, il gigante blu lo valuta come non interessante, privando quindi i nostri contatti della fruizione del suo contenuto. L’algoritmo appare quindi essere il giudice dell’interesse di una determinata informazione o notizia, spostando piuttosto l’attenzione su quei post a pagamento che certamente rendono di più alla creatura di Zuckerberg.

E’ chiaro come la sponsorizzazione abbia visibilità garantita e che scavalchi di fatto quella dei post gratuiti, laddove più paghi, più i tuoi prodotti, pensieri, contenuti possono essere i primi, i migliori. Se tu paghi devi rispettare poche regole, il testo non deve superare il 20% dell’immagine, nessuna parolaccia, nessun insulto (neanche a Facebook), e nessun contenuto sessuale.

Parte da qui l’autore, da questa riflessione per sviluppare due differenti progetti. Lavorando per smantellare l’ottica commerciale di una pratica pensata e sviluppate unicamente per arricchire, Fra Biancoshock ragiona su due differenti sponsorizzazioni. La prima dal titolo “Adding the dots avoids automatic word scanning” ha visto l’interprete pagare un post su FB cercando di forzare il loro sistema di censura automatico e dimostrando come, una volta pagato, sia possibile dire quello che si vuole con una specifica visibilità. Con 5 Euro la piattaforma si rende ridicola promuovendo questo e mettendolo in evidenza sulle bacheche di migliaia di utenti.

Il secondo s’intitola “Nothing and Something” sta qui a parare nostro il fulcro dell’intero progetto, dimostrare che, pagando, è possibile promuovere il nulla, un post vuoto che non significa assolutamente nulla e che per ben 24 ore diviene più visibile rispetto ad un altro che esprime qualcosa.

Alla fine delle sponsorizzazioni appare quindi chiaro come sul social network nulla può essere ritenuto interessante da loro basta che tu paghi.

Noi abbiamo assistito in diretta a tutta la perfomance, per voi ad accompagnare il nostro testo, le immagini e gli screenshot con tutte le fasi di realizzazione del progetto, dateci un occhiata, e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul particolare lavoro dell’interprete italiano.

Thanks to The Artist for The Pics

Fra Biancoshock – Sponsored Perfomance Online

Nuovo aggiornamento per Fra Biancoshock, l’interprete Italiano nei giorni scorsi si è lanciato in un nuovo progetto, lavorando online, sulla piattaforma sociale di Facebook, riflettendo ancora una volta su dinamiche apparenti all’arte in senso lato.

Nel nostro raccontarvi i particolari progetti dell’autore Italiano, ci siamo spesso confrontati con la volontà dell’artista di dialogare con il contesto urbano in modo differente. Partendo da una idea, da una riflessione, Fra Biancoshock ci ha abituato ad un ribaltamento delle dinamiche urbane, piegate ed asservite in funzione propria della riflessione dell’interprete. La città non più come scenografia muta e passiva, quanto piuttosto come principale leva espressiva, da contenitore a protagonista, attraverso la volontà dell’autore di stimolare un dialogo costante con il passante o lo spettatore casuale. Raccogliendo l’eredità di temi d’attualità, lavorando attraverso medium ed approcci stilistici differenti, in modo effimero, temporaneo, in quella che diviene una vera e propria esperienza anzitutto.

L’ultima follia dell’artista passa per il famoso social network blu, andando a colpire in particolare l’annosa questione sulla sponsorizzazione dei post su Facebook. Questa pratica è certamente consigliata per la promozione di un brand, di un evento o di un prodotto, è efficace in quanto più persone osservano il post, è più alta sarà la possibilità che qualcuno acquisti o partecipi. Inevitabilmente nel contesto artistico, questo metodo risulta troppo commerciale, laddove la meritocrazia, appare essere ancora uno degli elementi fondamentali di questi micro cosmo.

Il meccanismo è piuttosto semplice, quando pubblichiamo un post sul social network, la sua diffusione dipende dagli algoritmi di Facebook, se non riceve immediatamente like e condivisioni e commenti, il gigante blu lo valuta come non interessante, privando quindi i nostri contatti della fruizione del suo contenuto. L’algoritmo appare quindi essere il giudice dell’interesse di una determinata informazione o notizia, spostando piuttosto l’attenzione su quei post a pagamento che certamente rendono di più alla creatura di Zuckerberg.

E’ chiaro come la sponsorizzazione abbia visibilità garantita e che scavalchi di fatto quella dei post gratuiti, laddove più paghi, più i tuoi prodotti, pensieri, contenuti possono essere i primi, i migliori. Se tu paghi devi rispettare poche regole, il testo non deve superare il 20% dell’immagine, nessuna parolaccia, nessun insulto (neanche a Facebook), e nessun contenuto sessuale.

Parte da qui l’autore, da questa riflessione per sviluppare due differenti progetti. Lavorando per smantellare l’ottica commerciale di una pratica pensata e sviluppate unicamente per arricchire, Fra Biancoshock ragiona su due differenti sponsorizzazioni. La prima dal titolo “Adding the dots avoids automatic word scanning” ha visto l’interprete pagare un post su FB cercando di forzare il loro sistema di censura automatico e dimostrando come, una volta pagato, sia possibile dire quello che si vuole con una specifica visibilità. Con 5 Euro la piattaforma si rende ridicola promuovendo questo e mettendolo in evidenza sulle bacheche di migliaia di utenti.

Il secondo s’intitola “Nothing and Something” sta qui a parare nostro il fulcro dell’intero progetto, dimostrare che, pagando, è possibile promuovere il nulla, un post vuoto che non significa assolutamente nulla e che per ben 24 ore diviene più visibile rispetto ad un altro che esprime qualcosa.

Alla fine delle sponsorizzazioni appare quindi chiaro come sul social network nulla può essere ritenuto interessante da loro basta che tu paghi.

Noi abbiamo assistito in diretta a tutta la perfomance, per voi ad accompagnare il nostro testo, le immagini e gli screenshot con tutte le fasi di realizzazione del progetto, dateci un occhiata, e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul particolare lavoro dell’interprete italiano.

Thanks to The Artist for The Pics