GORGO

Fra Biancoshock x Guildor “Flying Trash” New Performance

Nuovamente insieme, a distanza di parecchio tempo Guildor e Fra Biancoshock tornano a collaborare per un nuovo ed interessante progetto per le strade di Milano, una nuova performance che raccoglie alla perfezione il particolare stimolo artistico dei due.

Il lavoro di Fra Biancoshock e Guildor rappresenta l’inusuale, una percorso personale proprio e peculiare che i due interpreti Italiani sviluppano attraverso un linguaggio proprio ed attraverso progetti in cui la strada diviene non solo un palcoscenico ma vero e proprio soggetto attivo delle loro incursioni. In tal senso attraverso progetti personali il duo si discosta parecchio da ciò che siamo soliti vedere andando ad investire gli spazi attraverso proposte divertenti si, ma sopratutto riflessive che riescono, proprio per la loro natura bizzarra a calamitare tutta l’attenzione, un doppio percorso che punta diretto a mettere a nudo, esasperando e portandoli al limite, tutti quegli aspetti contraddittori che caratterizzano la società moderna, della la vita di tutti i giorni e di conseguenza di quelli che sono atteggiamenti e perplessità dell’uomo. I lavori quindi si sviluppano per mezzo di un impostazione che va ad abbracciare differenti ambiti artistici servendosi di qualsiasi tipo di slancio visivo e che al loro interno puntualmente celano un messaggio spesso e profondo che si trasforma in riflessione.

Quest’ultimo lavoro Milanese, dal titolo “Flying Trash”, esattamente come siamo soliti aspettarci, vede il duo elaborare una vera e propria performance raccogliendo da una parte i punti di contatto del loro operato in strada, dall’altra sviluppando una nuova riflessione andando a servirsi di un messaggio visivo che nuovamente si fa eccentrico e che proprio per il suo particolare carattere ci raggiunge in modo forte e deciso.

L’ambiguità del lavoro sta tutta nella scelta di sostituire i classici palloncini con i sacchetti della spazzatura, tra il divertimento che scaturisce nel vedere i bambini prendere una delle buste, appare evidente la volontà di Fra Biancoshock e Guildor di proporre una nuova riflessione sui tempi moderni. In questo senso le chiavi di lettura applicabili al lavoro si fanno differenti e variano in base ad un piglio soggettivo, l’esasperazione di una società basata sempre più sul consumismo sfrenato che porta quindi ad una vendita di oggetti sempre più eccentrici o dal dubbio gusto, il problema della spazzatura che ironicamente viene risolto rimettendo in vendita gli stessi scarti della società ma sopratutto ci troviamo di fronte ad uno specchio riflesso delle difficoltà del momento che accompagnano ormai la vita di tutti i giorni laddove, proprio la scelta di sostituire i palloncini con i sacchi della spazzatura, si rivela l’unica soluzione percorribile in tempi di crisi.

Da tutti questi differenti spunti al contempo emerge una sorta di esasperazione del concetto di vendita, dove gli interpreti vanno quindi nuovamente a creare un percorso di ambiguità e dove lo stesso spettatore, andando a scardinare l’identità del lavoro con una propria lettura e partecipando attivamente come osservatore/compratore, inevitabilmente si ritrova coinvolto e partecipante attivo e diretto della performance.

Per darvi modo di meglio comprendere ed affrontare quest’insolito lavoro vi lasciamo al bel video ad alcune immagini che potete trovare in calce al nostro testo, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Fra Biancoshock x Guildor “Flying Trash” New Performance

Nuovamente insieme, a distanza di parecchio tempo Guildor e Fra Biancoshock tornano a collaborare per un nuovo ed interessante progetto per le strade di Milano, una nuova performance che raccoglie alla perfezione il particolare stimolo artistico dei due.

Il lavoro di Fra Biancoshock e Guildor rappresenta l’inusuale, una percorso personale proprio e peculiare che i due interpreti Italiani sviluppano attraverso un linguaggio proprio ed attraverso progetti in cui la strada diviene non solo un palcoscenico ma vero e proprio soggetto attivo delle loro incursioni. In tal senso attraverso progetti personali il duo si discosta parecchio da ciò che siamo soliti vedere andando ad investire gli spazi attraverso proposte divertenti si, ma sopratutto riflessive che riescono, proprio per la loro natura bizzarra a calamitare tutta l’attenzione, un doppio percorso che punta diretto a mettere a nudo, esasperando e portandoli al limite, tutti quegli aspetti contraddittori che caratterizzano la società moderna, della la vita di tutti i giorni e di conseguenza di quelli che sono atteggiamenti e perplessità dell’uomo. I lavori quindi si sviluppano per mezzo di un impostazione che va ad abbracciare differenti ambiti artistici servendosi di qualsiasi tipo di slancio visivo e che al loro interno puntualmente celano un messaggio spesso e profondo che si trasforma in riflessione.

Quest’ultimo lavoro Milanese, dal titolo “Flying Trash”, esattamente come siamo soliti aspettarci, vede il duo elaborare una vera e propria performance raccogliendo da una parte i punti di contatto del loro operato in strada, dall’altra sviluppando una nuova riflessione andando a servirsi di un messaggio visivo che nuovamente si fa eccentrico e che proprio per il suo particolare carattere ci raggiunge in modo forte e deciso.

L’ambiguità del lavoro sta tutta nella scelta di sostituire i classici palloncini con i sacchetti della spazzatura, tra il divertimento che scaturisce nel vedere i bambini prendere una delle buste, appare evidente la volontà di Fra Biancoshock e Guildor di proporre una nuova riflessione sui tempi moderni. In questo senso le chiavi di lettura applicabili al lavoro si fanno differenti e variano in base ad un piglio soggettivo, l’esasperazione di una società basata sempre più sul consumismo sfrenato che porta quindi ad una vendita di oggetti sempre più eccentrici o dal dubbio gusto, il problema della spazzatura che ironicamente viene risolto rimettendo in vendita gli stessi scarti della società ma sopratutto ci troviamo di fronte ad uno specchio riflesso delle difficoltà del momento che accompagnano ormai la vita di tutti i giorni laddove, proprio la scelta di sostituire i palloncini con i sacchi della spazzatura, si rivela l’unica soluzione percorribile in tempi di crisi.

Da tutti questi differenti spunti al contempo emerge una sorta di esasperazione del concetto di vendita, dove gli interpreti vanno quindi nuovamente a creare un percorso di ambiguità e dove lo stesso spettatore, andando a scardinare l’identità del lavoro con una propria lettura e partecipando attivamente come osservatore/compratore, inevitabilmente si ritrova coinvolto e partecipante attivo e diretto della performance.

Per darvi modo di meglio comprendere ed affrontare quest’insolito lavoro vi lasciamo al bel video ad alcune immagini che potete trovare in calce al nostro testo, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.