GORGO

Fintan Magee “The Backwaters” at Galleria Varsi (Recap)

Uno sguardo approfondito a “The Backwaters” nuovo show firmato Fintan Magee ed allestito negli spazi della Galleria Varsi di Roma.

Senza dubbio uno degli artisti di spicco della scena Australiana, Fintan Magee apre qui la sua prima esibizione Italiana, proponendo all’interno della galleria Romana, tutta la sua particolare narrativa surreale.

L’approccio pittorico dell’interprete è legato ed attecchisce al reale, attraverso un dialogo con lo spazio di lavoro, ed attraverso i temi e gli spunti che lo stesso va a sviluppare nelle sue opere. Si tratta di un approccio figurativo, iper realistico, caratterizzato però da situazioni al limite dell’impossibile, capaci di sostenere ed amplificare al meglio gli argomenti trattati.

Aperta lo scorso 29 di Aprile” The Backwaters, Stories from the Endless Suburbia” questo il titolo completo dello show, è di fatto un viaggio introspettivo all’interno delle memorie di infanzia dello stesso autore. Attraverso il consueto approccio figurativo, Magee ci porta per mano all’interno dei ricordi e delle storie legate al ‘cultural backwater’. L’artista propone quindi una narrazione visivo, filtrata attraverso i propri ricordi di bambino, la periferia di Brisbane, un luogo isolato caratterizzato da una forte multiculturalità con Indiani, filippini, aborigeni, italiani, maori, vietnamiti, greci, pachistani, che ne abitavano e caratterizzavano le strade.

Lo show è quindi anzitutto una indagine introspettiva che raccoglie l’esperienza di vita dello stesso interprete Australiano. In particolare Fintan Magee concentra l’attenzione sulle difficoltà di questi luoghi, quando bastava prendere la propria bicicletta e correre veloce per dimenticare tutto. La bicicletta diviene quindi un simbolo di libertà, anche quando capitava di cadere, ci si rialzava, ci si puliva le ferite e si continuava nuovamente a pedalare. La bicicletta è parte dell’allestimento una installazione posta proprio al centro della sala principale della galleria romana, e ben rappresenta lo stimolo di lotta e rivalsa tanto caro all’artista.

Dopo il salto una ricca serie di scatti con tutte le immagini dell’allestimento proposto dall’autore, dateci un occhiata e se vi trovate in zona, c’è tempo fino al prossimo 3 di Giugno per andare a darci un occhiata di persona.

Galleria Varsi
Via S. Salvatore in Campo, 51
00186 Roma

Pics by TheBlindEyeFactory

Fintan Magee “The Backwaters” at Galleria Varsi (Recap)

Uno sguardo approfondito a “The Backwaters” nuovo show firmato Fintan Magee ed allestito negli spazi della Galleria Varsi di Roma.

Senza dubbio uno degli artisti di spicco della scena Australiana, Fintan Magee apre qui la sua prima esibizione Italiana, proponendo all’interno della galleria Romana, tutta la sua particolare narrativa surreale.

L’approccio pittorico dell’interprete è legato ed attecchisce al reale, attraverso un dialogo con lo spazio di lavoro, ed attraverso i temi e gli spunti che lo stesso va a sviluppare nelle sue opere. Si tratta di un approccio figurativo, iper realistico, caratterizzato però da situazioni al limite dell’impossibile, capaci di sostenere ed amplificare al meglio gli argomenti trattati.

Aperta lo scorso 29 di Aprile” The Backwaters, Stories from the Endless Suburbia” questo il titolo completo dello show, è di fatto un viaggio introspettivo all’interno delle memorie di infanzia dello stesso autore. Attraverso il consueto approccio figurativo, Magee ci porta per mano all’interno dei ricordi e delle storie legate al ‘cultural backwater’. L’artista propone quindi una narrazione visivo, filtrata attraverso i propri ricordi di bambino, la periferia di Brisbane, un luogo isolato caratterizzato da una forte multiculturalità con Indiani, filippini, aborigeni, italiani, maori, vietnamiti, greci, pachistani, che ne abitavano e caratterizzavano le strade.

Lo show è quindi anzitutto una indagine introspettiva che raccoglie l’esperienza di vita dello stesso interprete Australiano. In particolare Fintan Magee concentra l’attenzione sulle difficoltà di questi luoghi, quando bastava prendere la propria bicicletta e correre veloce per dimenticare tutto. La bicicletta diviene quindi un simbolo di libertà, anche quando capitava di cadere, ci si rialzava, ci si puliva le ferite e si continuava nuovamente a pedalare. La bicicletta è parte dell’allestimento una installazione posta proprio al centro della sala principale della galleria romana, e ben rappresenta lo stimolo di lotta e rivalsa tanto caro all’artista.

Dopo il salto una ricca serie di scatti con tutte le immagini dell’allestimento proposto dall’autore, dateci un occhiata e se vi trovate in zona, c’è tempo fino al prossimo 3 di Giugno per andare a darci un occhiata di persona.

Galleria Varsi
Via S. Salvatore in Campo, 51
00186 Roma

Pics by TheBlindEyeFactory