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Fintan Magee – “Migration” New Mural in Perth

Ci spostiamo nuovamente a Perth in Australiana, qui ritroviamo con piacere Fintan Magee, l’autore Australiano ha da poco terminato di dipingere un nuovo iconico intervento dei suoi caratterizzato dalla particolare dialettica visiva che da sempre ne accompagna le produzioni.

Dopo Hunger realizzato qualche settimana addietro a San Diego, torniamo quindi ad approfondire l’operato del grande interprete. È l’occasione per noi per una nuova immersione all’interno delle particolare dinamiche che muovono gli interventi dell’artista per un inedito viaggio sospeso tra realtà e finzione.

Abbiamo spesso incrociato il nostro cammino con quello di Fintan Magee, sempre piuttosto interessato alle dinamiche che muovono la pittura dell’interprete. Come visto la pittura dell’autore è legata a tematiche fantastiche vengono sviluppate attraverso una pittura assolutamente realistica. Il piglio figurativo che accompagna le produzioni di Magee si sviluppa quindi attraverso una spiccata sensibilità figurativa, laddove il tratto e le pennellate si fanno profonde e ripetute, una gestualità che genera elementi e sezioni ‘sporche’ intervallate da vere e proprie gettate di vernice che alimentano i peculiari effetti di sovrapposizione cromatica. Se l’interazione con gli spazi in passato rappresentava uno degli aspetti singolari dei lavori dell’artista è indubbio come in questo momento l’Australiano prediliga concentrarsi sul valore emotivo dei suoi interventi. Chi osserva viene colto da una sorta di sospensione della realtà, le immagini realistiche riescono a muovere visioni e situazioni grottesche, con ciò che viene dipinto che diviene reale e credibile nonostante i contesti siano di fatto irreali e di fantasia.

Dal titolo “Migration” quest’ultima fatica di Fintan Magee va a toccare uno dei temi caldi del momento attraverso un immagini che eredita tutto lo spessore del particolare approccio stilistico dell’interprete. Se l’impostazione visiva è come sempre affidata ad un tratto che emula la realtà, i temi e gli stimoli che caratterizzano l’opera vengono sviluppati attraverso l’inserimento di componenti fantastiche. Nell’ipotetico cammino dei soggetti raffigurati l’autore va a rilasciare una serie di spunti che richiamano aspetti prettamente emotivi. L’idea di dipingere delle vere e proprie case sulle spalle dei personaggi, richiama in noi l’esigenza di trovare un nuovo luogo dove vivere dignitosamente, al tempo stesso tutte le figure si muovono all’interno di un terreno impervio, sottolineando quindi la difficoltà sia nello spostarsi in cerca di una nuova casa, sia le difficoltà che ne derivano. Il risultato finale è un opera densa di dettagli, questa volta maggiormente legata ad aspetti prettamente viscerali con i temi proposti che rimbalzano ed impattano dalla parete all’osservatore, una nuova riflessione profonda che ci ha particolarmente convinto ed interessato.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo come consuetudine alle immagini in calce al nostro testo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Fintan Magee – “Migration” New Mural in Perth

Ci spostiamo nuovamente a Perth in Australiana, qui ritroviamo con piacere Fintan Magee, l’autore Australiano ha da poco terminato di dipingere un nuovo iconico intervento dei suoi caratterizzato dalla particolare dialettica visiva che da sempre ne accompagna le produzioni.

Dopo Hunger realizzato qualche settimana addietro a San Diego, torniamo quindi ad approfondire l’operato del grande interprete. È l’occasione per noi per una nuova immersione all’interno delle particolare dinamiche che muovono gli interventi dell’artista per un inedito viaggio sospeso tra realtà e finzione.

Abbiamo spesso incrociato il nostro cammino con quello di Fintan Magee, sempre piuttosto interessato alle dinamiche che muovono la pittura dell’interprete. Come visto la pittura dell’autore è legata a tematiche fantastiche vengono sviluppate attraverso una pittura assolutamente realistica. Il piglio figurativo che accompagna le produzioni di Magee si sviluppa quindi attraverso una spiccata sensibilità figurativa, laddove il tratto e le pennellate si fanno profonde e ripetute, una gestualità che genera elementi e sezioni ‘sporche’ intervallate da vere e proprie gettate di vernice che alimentano i peculiari effetti di sovrapposizione cromatica. Se l’interazione con gli spazi in passato rappresentava uno degli aspetti singolari dei lavori dell’artista è indubbio come in questo momento l’Australiano prediliga concentrarsi sul valore emotivo dei suoi interventi. Chi osserva viene colto da una sorta di sospensione della realtà, le immagini realistiche riescono a muovere visioni e situazioni grottesche, con ciò che viene dipinto che diviene reale e credibile nonostante i contesti siano di fatto irreali e di fantasia.

Dal titolo “Migration” quest’ultima fatica di Fintan Magee va a toccare uno dei temi caldi del momento attraverso un immagini che eredita tutto lo spessore del particolare approccio stilistico dell’interprete. Se l’impostazione visiva è come sempre affidata ad un tratto che emula la realtà, i temi e gli stimoli che caratterizzano l’opera vengono sviluppati attraverso l’inserimento di componenti fantastiche. Nell’ipotetico cammino dei soggetti raffigurati l’autore va a rilasciare una serie di spunti che richiamano aspetti prettamente emotivi. L’idea di dipingere delle vere e proprie case sulle spalle dei personaggi, richiama in noi l’esigenza di trovare un nuovo luogo dove vivere dignitosamente, al tempo stesso tutte le figure si muovono all’interno di un terreno impervio, sottolineando quindi la difficoltà sia nello spostarsi in cerca di una nuova casa, sia le difficoltà che ne derivano. Il risultato finale è un opera densa di dettagli, questa volta maggiormente legata ad aspetti prettamente viscerali con i temi proposti che rimbalzano ed impattano dalla parete all’osservatore, una nuova riflessione profonda che ci ha particolarmente convinto ed interessato.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo come consuetudine alle immagini in calce al nostro testo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.