GORGO

Fikos – New Murals at 58th Primary School of Athens

Nuovo aggiornamento per Fikos, il grande artista Greco nei giorni scorsi ha terminato il suo ultimo progetto, una nuova serie di interventi realizzati sulle facciate esterne e sul cortile della 58th Primary School di Atene.

Nelle differenti declinazioni pittoriche, ricerche ed impostazioni artistiche che siamo soliti raccontarvi, la pittura di Fikos si colloca in un filone particolare. Un approccio quello dell’artista Greco che ha saputo distaccarsi completamente dal resto della scena, per percorre un percorso di rielaborazione storica ed artistica. Dal percorso in strada come writer, agli studi personali come iconografo e soprattutto, attraverso l’esperienza nello studio dell’arte bizantina, l’autore ha composto la sua personale cifra stilistica. L’idea è quella di una rievocazione della pittura bizantina, in funzione però di stimoli e tematiche legati al presente. Partendo da questa precisa direzione stilistica, l’interprete raccoglie l’eredità stilistica di questo particolare filone, i volti, le particolari pose dimensionali, vengono raccolti e rielaborati in funzione di approfondimenti legati al quotidiano, al luogo di lavoro ed alle particolari riflessioni dell’interprete.

Le immagini proposte attraverso questa precisa direzione stilistica, racconto l’essere umano, la sua condizione e le sue fragilità per mezzo di un immaginario antico, appartenente al passato. Non è una scelta casuale, c’è infatti la volontà di sottolineare la ciclicità della vita umana, degli errori commessi dell’uomo che nel corso della storia continuano a ripetersi. Immagini auliche ed oniriche vanno quindi ad interagire con chi osserva attraverso una riflessione personale, diretta, incisiva, al tempo stesso delicata nei modi e nel suo sviluppo, e capace per questo di lasciarci puntualmente attoniti.

Quest’ultimo progetto di Fikos raccoglie tutta la profondità tematica del lavoro dell’interprete Greco. Si tratta di una riflessione a tutto tondo sull’arte anzitutto, e sul valore della stessa all’interno delle società antiche. L’interprete riflette sul valore centrale della stessa e su come in passato, l’arte accompagnasse ogni istante, dalla vita, fino alla morte. Non solo quindi auto espressione, quanto piuttosto elemento dell’ethos della stessa società. Con l’opportunità di dipingere la grande facciata dell’istituto, l’autore sceglie un approccio ancora più immersivo, trasformando completamente la totalità della struttura scolastica. L’idea non è tanto quella di una rinascita dell’arte, nei temi e negli spunti antichi, quanto piuttosto nei principi filosofici che la governano. Tanti gli elementi presenti tutti collegabili alla mitologia greca e capaci di insegnare valori come l’onestà, la solidarietà, la curiosità e voglia di imparare.

Secondo la mitologia, Hermes è stato il primo maestro degli esseri umani, ed è stato lui che ha offerto l’alfabeto al popolo greco. Alfabeto, come forma motivo, decora una delle pareti del cortile. Nella parte opposta troviamo una delle favole di Esopo, l’agricoltore e la sua bambina. La rappresentazione visiva è completato da un racconto tradizionale, Il piccione e la formica, ed infine con un racconto popolare di Cappuccetto Rosso dove l’artista sceglie di modificare la in una riconciliazione tra il lupo e la protagonista. A concludere il legame tra le composizioni viene creato attraverso la pittura di una serie di api che rappresentano l’operosità e la solidarietà.

Ad accompagnare il nostro testo un intensa e lunga serie di scatti con le immagini del making of e della totalità degli interventi realizzati nell’ambito di questo nuovo progetto, dateci un occhiata, è tutto dopo il salto.

Thanks to The Artist for The Pics

Fikos – New Murals at 58th Primary School of Athens

Nuovo aggiornamento per Fikos, il grande artista Greco nei giorni scorsi ha terminato il suo ultimo progetto, una nuova serie di interventi realizzati sulle facciate esterne e sul cortile della 58th Primary School di Atene.

Nelle differenti declinazioni pittoriche, ricerche ed impostazioni artistiche che siamo soliti raccontarvi, la pittura di Fikos si colloca in un filone particolare. Un approccio quello dell’artista Greco che ha saputo distaccarsi completamente dal resto della scena, per percorre un percorso di rielaborazione storica ed artistica. Dal percorso in strada come writer, agli studi personali come iconografo e soprattutto, attraverso l’esperienza nello studio dell’arte bizantina, l’autore ha composto la sua personale cifra stilistica. L’idea è quella di una rievocazione della pittura bizantina, in funzione però di stimoli e tematiche legati al presente. Partendo da questa precisa direzione stilistica, l’interprete raccoglie l’eredità stilistica di questo particolare filone, i volti, le particolari pose dimensionali, vengono raccolti e rielaborati in funzione di approfondimenti legati al quotidiano, al luogo di lavoro ed alle particolari riflessioni dell’interprete.

Le immagini proposte attraverso questa precisa direzione stilistica, racconto l’essere umano, la sua condizione e le sue fragilità per mezzo di un immaginario antico, appartenente al passato. Non è una scelta casuale, c’è infatti la volontà di sottolineare la ciclicità della vita umana, degli errori commessi dell’uomo che nel corso della storia continuano a ripetersi. Immagini auliche ed oniriche vanno quindi ad interagire con chi osserva attraverso una riflessione personale, diretta, incisiva, al tempo stesso delicata nei modi e nel suo sviluppo, e capace per questo di lasciarci puntualmente attoniti.

Quest’ultimo progetto di Fikos raccoglie tutta la profondità tematica del lavoro dell’interprete Greco. Si tratta di una riflessione a tutto tondo sull’arte anzitutto, e sul valore della stessa all’interno delle società antiche. L’interprete riflette sul valore centrale della stessa e su come in passato, l’arte accompagnasse ogni istante, dalla vita, fino alla morte. Non solo quindi auto espressione, quanto piuttosto elemento dell’ethos della stessa società. Con l’opportunità di dipingere la grande facciata dell’istituto, l’autore sceglie un approccio ancora più immersivo, trasformando completamente la totalità della struttura scolastica. L’idea non è tanto quella di una rinascita dell’arte, nei temi e negli spunti antichi, quanto piuttosto nei principi filosofici che la governano. Tanti gli elementi presenti tutti collegabili alla mitologia greca e capaci di insegnare valori come l’onestà, la solidarietà, la curiosità e voglia di imparare.

Secondo la mitologia, Hermes è stato il primo maestro degli esseri umani, ed è stato lui che ha offerto l’alfabeto al popolo greco. Alfabeto, come forma motivo, decora una delle pareti del cortile. Nella parte opposta troviamo una delle favole di Esopo, l’agricoltore e la sua bambina. La rappresentazione visiva è completato da un racconto tradizionale, Il piccione e la formica, ed infine con un racconto popolare di Cappuccetto Rosso dove l’artista sceglie di modificare la in una riconciliazione tra il lupo e la protagonista. A concludere il legame tra le composizioni viene creato attraverso la pittura di una serie di api che rappresentano l’operosità e la solidarietà.

Ad accompagnare il nostro testo un intensa e lunga serie di scatti con le immagini del making of e della totalità degli interventi realizzati nell’ambito di questo nuovo progetto, dateci un occhiata, è tutto dopo il salto.

Thanks to The Artist for The Pics