Ever – “头部 The Head” at Dinámica (Recap)
Nuovo aggiornamento per Ever, il grande artista Argentino ha presentato lo scorso 6 Maggio “”头部 The Head”, nuova e splendida installazione all’interno dello spazio espositivo Dinámica di Buenos Aires in Argentina.
Abituati a confrontarci con le particolari riflessioni che investono le potenti pitture dell’autore Argentino, abbiamo qui modo di immergerci all’interno di una delle più importanti fascinazioni dell’interprete, il comunismo, il volto di Mao Tse Tung, elementi cardine del suo percorso in strada. A catalizzare le produzioni di Ever abbiamo trovato una forte miscela surreale, spirituale, con profonde riflessioni circa la politica e stimoli di carattere sociale. L’idea dell’artista è quella di raccogliere gli spunti del luogo, legati all’attualità od ad una determinata situazione, rielaborati attraverso una cifra stilistica che continua ad affidarsi a colori vivaci, figure umane, miscelate ad elementi pittorici profondi e sfaccettati. L’elemento spirituale è sviluppato attraverso l’intreccio di vere e proprie caselle cromatiche, fasci tonali che vengono digeriti in funzione dei temi e delle riflessioni toccate dallo stesso interprete e che si pongono in antitesi con i corpi ed i volti realistici dei suoi personaggi.
Dal titolo “头部 The Head”, questa nuova installazione, realizzata dallo scultore Marcos Berta e coadiuvata dalle performance di Elsa Sauguet, Sebastian Reinoso Salinas y Ines Maas, rappresenta una analisi basata sui manifesti comunisti cinesi. Il manifesto come idea, laddove nelle immagini propagandistiche, le persone, vengono sempre poste in basso, mentre il volto di Mao diviene fluttuante in cielo.
Alla base del progetto troviamo quindi l’idea di pensare come il Comunismo non riesca ad essere applicato nella realtà, di come Mao, o meglio la Cina, rappresenti una contraddizione di questo sistema. La Cina ha un governo comunista, ma le sue fabbriche continuano a creare prodotti capitalistici, laddove lo stimolo principale, è rappresentato dal guadagno, proprio come avviene nelle società capitalistiche. Al tempo stesso la figura di Mao è l’emblema il passato, qualcosa di sacro, un corpo che invece di essere umano è una parte della storia umana. Al tempo stesso è un corpo che esercita un idea, divenendo in questo senso emblema e immagine dell’idea stessa.
L’installazione è pensata per essere penetrata, si può letteralmente entrare nella testa, in modo tale che tutti possano avere la sensazione di come l’idealizzazione di qualcosa è pericoloso e rende ossessivi. Il tutto viene accompagna dalla performance artistiche di danza che gravitano proprio intorno al grande volto, in una rappresentazione della propagazione delle idee che sa di vero e proprio rito.
Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.
Thanks to The Artist for The Pics