Ever – New Mural for BoardDripper Festival 2014
Ci spostiamo a Queretaro in Messico dove il occasione del BoardDripper Festival di quest’anno il grande Ever ha da poco terminato un nuovo intervento legato alla sua precedente partecipazione ed ancora una volta dai profondi risvolti sociali.
Stiamo seguendo con entusiasmo gli sviluppi del lavoro di Ever, come abbiamo avuto più volte modo di vedere negli ultimi mesi l’artista ha portato ad un livello successivo il suo personale approccio urbano, si tratta di una precisa esigenza che lo vede impegnarsi i due percorsi pittorici ben definiti che vanno a miscelarsi in un unico ed impattante risultato visivo. Il binomio offerto dall’interprete mette in mostra due aspetti per certi versi opposti ma che nel loro sviluppo raccolgono al meglio i temi e gli spunti dell’Argentino amplificandoli attraverso un approccio più viscerale e profondo. Ragione ed istinto si mescolano all’interno degli spazi, è infatti interessante notare come al centro del percorso fin qui portato avanti, troviamo come sempre i canonici fasci colorati che, partendo dagli occhi, vanno mano a mano a svilupparsi formando una trama di figure ed una tavolozza di colori diversi, sebbene l’idea sia quella di una sorta di evanescente emersione di pensieri od addirittura di una sorta di rappresentazione dell’animo umano, la sviluppo concreto e visivo di questi fasci avviene attraverso una precisa e ben delineata visione, le configurazioni attraverso tinte sature e ben disposte corrono così veloci sullo spazio dando vita ad elementi e forme dalla forte inflessione astratta che ne alimentano il significato decisamente mistico e profondo. Dall’altro canto invece si muove un approccio più istintivo e decisamente viscerale, la pittura dei volti così come delle scenografie, che ricalcano aspetti legati alla natura, delle mani o di altre parti del corpo, viene alimentata da un tratto fortemente espressivo, le pennellate si fanno delicate e ripetute assorbendo tutta l’emotività del lavoro dell’interprete e regalandoci un impatto finale senza dubbio più accentuato. La pittura in sé è ovviamente ed intrinsecamente legata ad i temi trattati dall’artista, le venature politiche ovviamente si sprecano, non solo Ever riesce a formulare riflessioni andando ad addentrarsi all’interno di temi e spunti dalla caratteristica emotiva e riflessiva, la crescita personale, il rapporto con se stessi con la propria comunità o con i luoghi, rappresentano l’indagine più densa e personale, alimentando un dialogo ed una condivisione con chi ha l’opportunità di imbattersi nelle sue produzioni.
Facendo seguito come detto ad “Abstract Definition of Mexico“, intervento realizzato proprio qui nei primi mesi dell’anno, Ever torna con un nuova parete ancora una volta maggiormente concentrata sulle dinamiche tematiche ma senza dubbio interessante anche dal punto di vista pittorico. L’artista esibisce un tratto ancora una volta maturo e capace di esprimere tutta la profondità dei volti raffigurati, al tempo stesso il continuo alternare elementi astratti, qui nel background, con le peculiare e differenti palette cromatiche, danno vita ad un lavoro che sottolinea ancora una volta le difficoltà di una stato ma sopratutto della sua gente con un intervento sottile che mette l’accento sulle dinamiche sociali imputabili proprio a chi governa il paese, d’altro l’immagine appare piuttosto chiara no?
Pics via Street Art News