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Etam Cru – New Mural in Providence by Bezt

Torniamo con piacere ad approfondire il lavoro degli Etam Cru, nei giorni scorsi, invitato da Inoperable e The Avenue Concept, Bezt ha infatti terminato di dipingere questa nuova intensa opera portando in dote tutto il suo iconici stile.

L’universo degli Etam Cru è caratterizzato dalla giusta alchimia di influenze ed approcci differenti, dagli elementi prettamente grafici passando per il mondo illustrativo, il tutto sorretto da una tematica che spesso porta gli interpreti ad affrontare temi e spunti immaginari non sottraendosi di tanto in tanto a riflessioni più profonde. È proprio carattere sognante e l’immaginazione che ne deriva ad incidere profondamente nel lavoro del duo, quello che però appassiona è la scelta di una rappresentazione che posso unificare sotto un’unica cornice visiva elementi fantastici con altri assolutamente reali dove, attraverso l’utilizzo di colori belli caldi e delicati, gli artisti vanno a giocare con la realtà e l’irreale mescolando fantasia e realtà. Il risultato di questa particolare formula dà vita ad interventi dove la componente fantastica è si predominante ma viene accompagnata da una visione realistica andando in questo modo a causare un contraddittorio rapporto finale che sa di evasione dalla quotidianità. In questo senso quest’ultima frattura rappresenta proprio la peculiarità delle produzioni del duo, lo spettatore rimane affascinato dal trovarsi di fronte un pittura che strizza l’occhio al realistico ed al contempo in ciò che segna e raffigura pone in essere elementi e situazioni bizzarre, stravaganti, come il sogno di un bambino, fantastico, candido ed al contempo intriso di una fantasia sfrenata.

Dal titolo “She Never Came”, quest’ultima fatica di Bezt, eredita si il tratto pittorico tipico delle produzioni degli Etam Cru, ma al tempo stesso ci riporta in una dimensione più realistica. La totale assenza di elementi fantastici, viene qui ‘coperta’ dalla forte tematica che accompagna l’opera. Il confronto passa quindi per la figura dell’uomo letteralmente appoggiato sul tavolino mentre continua a fissare l’anello che, visto il titolo dell’opera, non potrà dare alla sua amata. Intenso.

In attesa di nuovi aggiornamenti anche da Sainer, vi lasciamo ad alcune immagini dell’intervento, è tutto in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics by The Artist

Etam Cru – New Mural in Providence by Bezt

Torniamo con piacere ad approfondire il lavoro degli Etam Cru, nei giorni scorsi, invitato da Inoperable e The Avenue Concept, Bezt ha infatti terminato di dipingere questa nuova intensa opera portando in dote tutto il suo iconici stile.

L’universo degli Etam Cru è caratterizzato dalla giusta alchimia di influenze ed approcci differenti, dagli elementi prettamente grafici passando per il mondo illustrativo, il tutto sorretto da una tematica che spesso porta gli interpreti ad affrontare temi e spunti immaginari non sottraendosi di tanto in tanto a riflessioni più profonde. È proprio carattere sognante e l’immaginazione che ne deriva ad incidere profondamente nel lavoro del duo, quello che però appassiona è la scelta di una rappresentazione che posso unificare sotto un’unica cornice visiva elementi fantastici con altri assolutamente reali dove, attraverso l’utilizzo di colori belli caldi e delicati, gli artisti vanno a giocare con la realtà e l’irreale mescolando fantasia e realtà. Il risultato di questa particolare formula dà vita ad interventi dove la componente fantastica è si predominante ma viene accompagnata da una visione realistica andando in questo modo a causare un contraddittorio rapporto finale che sa di evasione dalla quotidianità. In questo senso quest’ultima frattura rappresenta proprio la peculiarità delle produzioni del duo, lo spettatore rimane affascinato dal trovarsi di fronte un pittura che strizza l’occhio al realistico ed al contempo in ciò che segna e raffigura pone in essere elementi e situazioni bizzarre, stravaganti, come il sogno di un bambino, fantastico, candido ed al contempo intriso di una fantasia sfrenata.

Dal titolo “She Never Came”, quest’ultima fatica di Bezt, eredita si il tratto pittorico tipico delle produzioni degli Etam Cru, ma al tempo stesso ci riporta in una dimensione più realistica. La totale assenza di elementi fantastici, viene qui ‘coperta’ dalla forte tematica che accompagna l’opera. Il confronto passa quindi per la figura dell’uomo letteralmente appoggiato sul tavolino mentre continua a fissare l’anello che, visto il titolo dell’opera, non potrà dare alla sua amata. Intenso.

In attesa di nuovi aggiornamenti anche da Sainer, vi lasciamo ad alcune immagini dell’intervento, è tutto in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

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