GORGO

Ernest Zacharevic – New Murals in Kaunas, Lithuania

A distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Ernest Zacharevic, l’artista infatti si trova a Kaunas nella sua Lituania dove ha da poco terminato una nuova serie dei suoi caratteristici interventi per il progetto della The Kaunas Youth Correctional and Interrogation Facility.

Il carcere minorile di Kaunas per questo suo progetto ha invitato una serie di artisti a lavorare all’interno degli spazi della struttura per lavorare a stretto contatto con i giovani carcerati con l’idea di valutare l’impatto dell’arte pubblica può avere sugli stessi, un idea quindi che ricorda molto da vicino quanto visto nei mesi scorsi per i lavori all’interno del carcere di Rockenberg in Germania con le opere di SatONE (Covered) Roids, Horfèe, Ken Sortais, Score, Fence (Covered) che tanto ci aveva incuriosito ed interessato.

Ernest Zacharevic in compagnia dei ragazzi ha dato vita ancora una volta ad una serie di interventi caratterizzati dall’utilizzo intelligente delle architetture già esistenti nello spot e soprattutto attraverso l’ausilio degli iconici bambini che da sempre ne caratterizzano le produzioni in strada e non. Lavorare all’interno di un contesto di questo tipo può senza dubbio essere difficile, ci si ritrova a contatto con ragazzi che nonostante la giovane età hanno avuto a che fare con omicidi, lesioni gravi, stupri e criminalità organizzati, un mondo per certi versi distante e soporifero che li costringe a stare dietro mura di recinzione grigie e spoglie, di conseguenza completamente fuori dal mondo in attesa di scontare la propria pena e redimersi. L’idea quindi di portare all’interno di queste particolari strutture il calore ed il colore tipico dei lavori in strada, l’idea di stravolgere la prospettiva di un muro grigio e freddo con una serie di interventi che possano di fatto cambiarne completamente l’impatto emotivo, risulta assolutamente vincente e non abbiamo dubbi che si possa riflettere sugli stati d’animo degli stessi carcerati.

La scelta di coinvolgere Ernest Zacharevic in questo senso rappresenta una delle scelte più azzeccate, il particolare approccio dell’interprete va qui a realizzare una riproduzione del muro perimetrale aggiungendo i consueti personaggi intenti a giocare con lo stesso, sono ancora una volta i bambini a funzionare da volano emotivo ed espressivo mentre si divertono a disegnare sulle pareti a giocare con esse, fino all’ultimo ed emblematica pittura che vede un ragazzo tentare di scavalcare la recinzione.

In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande artista, vi lasciamo ad una serie di scatti con tutti i dettagli di questi ultimi lavori realizzati dall’interprete, dateci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare, vi lasciamo infine alle riflessioni dell’artista sulla sua partecipazione a questo progetto.

We went to the facility without any ideas what to expect in a place where boys as young as 14 are imprisoned for serious crimes like murder, serious bodily injuries, rapes and organised crime. Ernest wanted this to be a collaboration between him and the inmates (5 volunteers from the Strict Group), so we brought stencils and the boys have stenciled 35m long wall imitating the ornaments of the main perimeter wall. Meanwhile Ernest has painted his figures trying to break out, cutting the fence and just playing with it. Everybody, even hardcore security guards were amused and really supportive. Inmates were practical boys so they used the opportunity of paints available and painted their soccer gates and other exercise areas (gold was a color of choice obviously). By the end of day 3 we all became relaxed around each other and boys wanted to know more about our lives (they have never seen or talked to an artist before), so Ernest made a sharing session. In pictures you can see us and the boys (faces have to be covered for legal purposes) playing around with the murals.

Pics via Street Art News

Ernest Zacharevic – New Murals in Kaunas, Lithuania

A distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Ernest Zacharevic, l’artista infatti si trova a Kaunas nella sua Lituania dove ha da poco terminato una nuova serie dei suoi caratteristici interventi per il progetto della The Kaunas Youth Correctional and Interrogation Facility.

Il carcere minorile di Kaunas per questo suo progetto ha invitato una serie di artisti a lavorare all’interno degli spazi della struttura per lavorare a stretto contatto con i giovani carcerati con l’idea di valutare l’impatto dell’arte pubblica può avere sugli stessi, un idea quindi che ricorda molto da vicino quanto visto nei mesi scorsi per i lavori all’interno del carcere di Rockenberg in Germania con le opere di SatONE (Covered) Roids, Horfèe, Ken Sortais, Score, Fence (Covered) che tanto ci aveva incuriosito ed interessato.

Ernest Zacharevic in compagnia dei ragazzi ha dato vita ancora una volta ad una serie di interventi caratterizzati dall’utilizzo intelligente delle architetture già esistenti nello spot e soprattutto attraverso l’ausilio degli iconici bambini che da sempre ne caratterizzano le produzioni in strada e non. Lavorare all’interno di un contesto di questo tipo può senza dubbio essere difficile, ci si ritrova a contatto con ragazzi che nonostante la giovane età hanno avuto a che fare con omicidi, lesioni gravi, stupri e criminalità organizzati, un mondo per certi versi distante e soporifero che li costringe a stare dietro mura di recinzione grigie e spoglie, di conseguenza completamente fuori dal mondo in attesa di scontare la propria pena e redimersi. L’idea quindi di portare all’interno di queste particolari strutture il calore ed il colore tipico dei lavori in strada, l’idea di stravolgere la prospettiva di un muro grigio e freddo con una serie di interventi che possano di fatto cambiarne completamente l’impatto emotivo, risulta assolutamente vincente e non abbiamo dubbi che si possa riflettere sugli stati d’animo degli stessi carcerati.

La scelta di coinvolgere Ernest Zacharevic in questo senso rappresenta una delle scelte più azzeccate, il particolare approccio dell’interprete va qui a realizzare una riproduzione del muro perimetrale aggiungendo i consueti personaggi intenti a giocare con lo stesso, sono ancora una volta i bambini a funzionare da volano emotivo ed espressivo mentre si divertono a disegnare sulle pareti a giocare con esse, fino all’ultimo ed emblematica pittura che vede un ragazzo tentare di scavalcare la recinzione.

In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande artista, vi lasciamo ad una serie di scatti con tutti i dettagli di questi ultimi lavori realizzati dall’interprete, dateci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare, vi lasciamo infine alle riflessioni dell’artista sulla sua partecipazione a questo progetto.

We went to the facility without any ideas what to expect in a place where boys as young as 14 are imprisoned for serious crimes like murder, serious bodily injuries, rapes and organised crime. Ernest wanted this to be a collaboration between him and the inmates (5 volunteers from the Strict Group), so we brought stencils and the boys have stenciled 35m long wall imitating the ornaments of the main perimeter wall. Meanwhile Ernest has painted his figures trying to break out, cutting the fence and just playing with it. Everybody, even hardcore security guards were amused and really supportive. Inmates were practical boys so they used the opportunity of paints available and painted their soccer gates and other exercise areas (gold was a color of choice obviously). By the end of day 3 we all became relaxed around each other and boys wanted to know more about our lives (they have never seen or talked to an artist before), so Ernest made a sharing session. In pictures you can see us and the boys (faces have to be covered for legal purposes) playing around with the murals.

Pics via Street Art News