GORGO

Emanuele Kabu – New Mural for Open in Painting

Siamo ancora qui nella lande fredde del Nevegal in provincia di Belluno, Open in Painting organizzato da Dolomiti Contemporanee ha offerto l’opportunità a tre artisti di dipingere le pareti del Rifugio Brigata Alpina Cadore, dopo avervi mostrato quanto elaborato da Andreco un paio di giorni fà (qui), è il turno di vedere da vicino la realizzazione di Emanuele Kabu.

Il rapporto tra Emanuele Kabu e la natura si sviluppa attraverso un legame forte che vede l’interprete portare nelle proprie realizzazioni tutto il proprio personale immaginario, l’artista in particolare concentra i propri sforzi sulla conformazione di sassi e rocce, le forme e le particolarità di una conformazione che Kabu si diverte a sgretolare in ciottoli più piccoli avvalendosi spesso di interlacciamenti geometrici che ne amplificano l’impatto visivo. Un lavoro costante il suo che lo porta ad uno studio coerente della forma ed alla sua continua evoluzione passando per lavori decisamente più puliti come la serie Chasing the Tear oppure opere molto più ridondanti dove i dettagli ed il colore aumentano la sensibilità del risultato finale.

Per la grande facciata a disposizione Emanuele Kabu ci mostra gli effetti di un sogno acido, inondata da due grandi forme nere, la roccia stessa appare un groviglio di colore, letteralmente riflessa la luce del sole che fà apparire una serie di tonalità, piccole spruzzate intense di colore in netto contrasto con le tinte utilizzate sul resto del lavoro, al grigio è affidata la tonalità neutra della pietra, al bianco invece il compito di muoversi tra le varie forme instillate sul muro. L’artista anche qui opera uno sgretolamento della figura, nella parte alta e più bassa veniamo colpiti da minuscole parti dell’oggetto che si staccano dalla forma madre per muoversi sullo spazio a disposizione, per un nuovo senso di movimento fortemente ispirato, non una lastra ferma ed immobile ma un corpo vivo, che si muove, si agita e partorisce piccole e preziose forme che ne proseguono l’idea.

Thanks to The Artist and Dolomiti Conteporanee for The Pics
Pics by Giacomo De Donà and The Artist

Emanuele Kabu – New Mural for Open in Painting

Siamo ancora qui nella lande fredde del Nevegal in provincia di Belluno, Open in Painting organizzato da Dolomiti Contemporanee ha offerto l’opportunità a tre artisti di dipingere le pareti del Rifugio Brigata Alpina Cadore, dopo avervi mostrato quanto elaborato da Andreco un paio di giorni fà (qui), è il turno di vedere da vicino la realizzazione di Emanuele Kabu.

Il rapporto tra Emanuele Kabu e la natura si sviluppa attraverso un legame forte che vede l’interprete portare nelle proprie realizzazioni tutto il proprio personale immaginario, l’artista in particolare concentra i propri sforzi sulla conformazione di sassi e rocce, le forme e le particolarità di una conformazione che Kabu si diverte a sgretolare in ciottoli più piccoli avvalendosi spesso di interlacciamenti geometrici che ne amplificano l’impatto visivo. Un lavoro costante il suo che lo porta ad uno studio coerente della forma ed alla sua continua evoluzione passando per lavori decisamente più puliti come la serie Chasing the Tear oppure opere molto più ridondanti dove i dettagli ed il colore aumentano la sensibilità del risultato finale.

Per la grande facciata a disposizione Emanuele Kabu ci mostra gli effetti di un sogno acido, inondata da due grandi forme nere, la roccia stessa appare un groviglio di colore, letteralmente riflessa la luce del sole che fà apparire una serie di tonalità, piccole spruzzate intense di colore in netto contrasto con le tinte utilizzate sul resto del lavoro, al grigio è affidata la tonalità neutra della pietra, al bianco invece il compito di muoversi tra le varie forme instillate sul muro. L’artista anche qui opera uno sgretolamento della figura, nella parte alta e più bassa veniamo colpiti da minuscole parti dell’oggetto che si staccano dalla forma madre per muoversi sullo spazio a disposizione, per un nuovo senso di movimento fortemente ispirato, non una lastra ferma ed immobile ma un corpo vivo, che si muove, si agita e partorisce piccole e preziose forme che ne proseguono l’idea.

Thanks to The Artist and Dolomiti Conteporanee for The Pics
Pics by Giacomo De Donà and The Artist