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GORGO

Emajons – New Murals in Pisa and Messina

Forse qualcuno ricorderà un vecchio film dal titolo I Mostri, una pellicola che attraverso piccoli e brevi racconti raccontava in modo cinico ed ironico dell’Italia, quella del boom degli anni sessanta e del ‘miracolo’ che si ritrovava catapultata in una industrializzazione selvaggia ed attraversa da forti cambiamenti dei valori morali, civili ed etici. I mostri sono tornati, ma non si tratta di una copia sbiadita del film ma piuttosto di una nuova interpretazione di quello che è lo spaccato nazionale, con tutti i suoi vizi e le contraddizioni che ne distinguono i tempi, con la profonda crisi culturale e sociale prima di quella economica che ne sta fortemente cambiando l’aspetto, sono tornati attraverso un altro medium impattante e decisamente aperto al pubblico, le pareti si fanno grembo dell’insofferenza e dell’aggressività che sta segnando il nuovo filone urbano ed in questo tra gli esponenti più attivi troviamo senza dubbio Emajons.

Emajons affronta la strada sviscerando le amarezze e le turbe di un popolo schiacciato e mal gestito, le paure e gli orrori dei comportamenti più bui e tristi figli di una situazione intricata e mal digeribile, ne bombarda le pareti con personaggi aberranti, logorati dalla vita eppure cosi veri, ci sbattono in faccia tutto il disagio e la pochezza di un società malata fin dalle sue interiora. Un disagio che sale e si fa vivo sotto forma di colore, da vita a uomini e donne sfatti come se ci trovassimo di fronte ad uno specchio inevitabile dei tempi, Emajons è lucido, cinico nel dipingerne i tratti, duro e diretto, proprio come piace a noi, qui le ultime due incursioni a Pisa e Messica, quest’ultima presso l’Ex Teatro Pinelli occupato, la cruda realtà.

Pics by The Artist

Emajons – New Murals in Pisa and Messina

Forse qualcuno ricorderà un vecchio film dal titolo I Mostri, una pellicola che attraverso piccoli e brevi racconti raccontava in modo cinico ed ironico dell’Italia, quella del boom degli anni sessanta e del ‘miracolo’ che si ritrovava catapultata in una industrializzazione selvaggia ed attraversa da forti cambiamenti dei valori morali, civili ed etici. I mostri sono tornati, ma non si tratta di una copia sbiadita del film ma piuttosto di una nuova interpretazione di quello che è lo spaccato nazionale, con tutti i suoi vizi e le contraddizioni che ne distinguono i tempi, con la profonda crisi culturale e sociale prima di quella economica che ne sta fortemente cambiando l’aspetto, sono tornati attraverso un altro medium impattante e decisamente aperto al pubblico, le pareti si fanno grembo dell’insofferenza e dell’aggressività che sta segnando il nuovo filone urbano ed in questo tra gli esponenti più attivi troviamo senza dubbio Emajons.

Emajons affronta la strada sviscerando le amarezze e le turbe di un popolo schiacciato e mal gestito, le paure e gli orrori dei comportamenti più bui e tristi figli di una situazione intricata e mal digeribile, ne bombarda le pareti con personaggi aberranti, logorati dalla vita eppure cosi veri, ci sbattono in faccia tutto il disagio e la pochezza di un società malata fin dalle sue interiora. Un disagio che sale e si fa vivo sotto forma di colore, da vita a uomini e donne sfatti come se ci trovassimo di fronte ad uno specchio inevitabile dei tempi, Emajons è lucido, cinico nel dipingerne i tratti, duro e diretto, proprio come piace a noi, qui le ultime due incursioni a Pisa e Messica, quest’ultima presso l’Ex Teatro Pinelli occupato, la cruda realtà.

Pics by The Artist