Elian – New Mural for Traffic Design Festival 2014

Continua senza tregua il lavoro degli artisti per questa nuova edizione del Traffic Design Festival di Gdynia, ad aver terminato la sua grande parete è infatti Elian che fa saltare il banco con un intervento del tutto inedito e caratteristico.

Dopo la prima trance di lavoro culminata con il bel video recap che vi abbiamo mostrato giusto ieri – qui potete darci un occhiata – torniamo nel vivo del festival con uno dei lavori senza dubbio più intriganti tra quelli fin qui visti. Abbiamo sempre messo l’accento sul particolare moto visivo che accompagna le produzioni di Elian, sottolineando però come in queste ultime settimane Europee l’interprete Argentino si sia impegnato in un cambio sostanziale nel personale approccio su parete apportando in questo senso una cambio sostanziale laddove la propria ricerca è approdata verso nuovi ed interessanti lidi espressivi.

Le produzioni dell’artista hanno infatti sempre interessato una precisa scala cromatica, una sorta di incarnazione/firma che da sempre ne ha contraddistinto il lavoro andando a diventare una sorta di firma visiva all’interno del panorama urbano. Da questa precisa cifra stilistica l’autore ha saputo elaborare un personale percorso astratto fatto di continue ed intricate forme che, muovendosi ed avvolgendo interamente la superfice di lavoro, intersecandosi a vicenda, hanno saputo generare una trama visiva concreta e spessa in grado di cambiare in modo totale la percezione dello spazio, della parete e dell’intera struttura architettonica sulla quale l’interprete ha messo mano. Se questa precisa dinamica rimane assolutamente intatta nell’idea di Elian, come abbiamo già avuto modo di vedere per la parete realizzata durante i giorni del Bien Urbani Festival, ha scelto di cambiare dapprima i connotati del proprio approccio visivo, fino ad arrivare ad una svolta importante per questo lavoro dipinto per la bella rassegna Polacca.

Elian per il Traffic Design propone un impasto cromatico interamente basato sul grigio e sulle sue differenti alterazioni all’interno dello spazio, una mastodonte che capovolge completamente la sua ricerca e che ci ha lasciato assolutamente colpiti.

La lettura di un opera di questo tipo risulta assolutamente soggettiva, l’interprete ha saputo infatti infondere all’intervento differenti anime e chiavi di lettura attraverso effetti ottici, giochi tridimensionali e di profondità. All’interno della grande parete si muovono quindi corpi differenti, le due grandi figure, percorso differenti, con le caselle cromatiche che dirigono e dividono lo spazio in differenti sezioni, permettendo a chi osserva di interagire in modo differente con l’intervento, con la parete e con lo spazio circostante, splendido.

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella e ricca selezione di scatti con alcune immagini durante le fasi del making of fino all’eccellente risultato finale, è tutto vostro dateci un occhiata ma restate sintonizzati presto infatti nuovi e succosi aggiornamenti da Gdynia.