GORGO

Ekta – New Mural at Boombarstick Festival 2015

Nuovo aggiornamento per Ekta, il grande artista Svedese nelle scorse settimane si è spostato a Vodnjan in Croazia dove, in occasione dei lavori per la nuova edizione del Boombarstick Festival di quest’anno, ha da poco terminato di realizzare questa intensa pittura.

Torniamo quindi per il terzo anno consecutivo per le strade della cittadina croata. Vodnjan come avamposto dell’arte murale in Croazia, come epicentro di differenti identità, ci troviamo in una zona prima dominio di Venezia, dei Francesi, del Regno d’Italia, che inevitabilmente, ne hanno amplificato la sensibilità e l’apertura a nuove iniziative. L’avvento di Ekta coincide con il particolare momento dell’artista, una transizione stilistica che ci sta regalando un approccio ed uno sviluppo pittorico inedito ed assolutamente genuino.

Il processo come principale baluardo di tutta l’esperienza dell’autore, come leva sulla quale sviluppare e ricercare soluzioni stilistiche sempre differenti. L’idea dell’interprete continua ad essere legata alla volontà di esprimersi attraverso uno spirito spontaneo e viscerale, impulso questo che entra in contatto con le sperimentazioni e gli stimoli astratti dell’artista. La costante esigenza di avanzare e trovare soluzioni grafiche inedite, ha spinto l’interprete a tornare a confrontarsi con il personale background da writer ma soprattutto con uno spirito di improvvisazione totale. L’idea è quello di un distacco pressoché nullo dalla parete, senza quindi osservare l’intervento durante il suo sviluppo, concentrandosi piuttosto sul dettaglio, su ciò che è visibile da vicino, arrivando infine a tracciare la forma e la sostanza dell’immagine finale. A coadiuvare questa nuova direzione, troviamo un utilizzo sempre più insistente di tinte e tonalità differenti, ma soprattutto la volontà di lavorare a forme più staccate. Proprio quest’ultimo sembra essere un nodo cruciale. A differenza dei precedenti interventi, dopo l’astrazione veniva guidata da un senso di precarietà ed equilibrio, qui gli elementi vengono raggruppati in grande caselle. Ekta sceglie un approccio altamente criptico, concentrando differenti forme, lavorando come se si trattasse di un collage di figure differenti, attraverso giochi tonali, elementi irregolari e ruvidi, accennado textures, fino a definire un vero e proprio percorso introspettivo, di difficile interpretazione ma al tempo stesso così dannatamente magnetico.

Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con le fasi di realizzazione di quest’ultima pittura ed il bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati, presto infatti nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics by Mario Prhat via The Artist

Ekta – New Mural at Boombarstick Festival 2015

Nuovo aggiornamento per Ekta, il grande artista Svedese nelle scorse settimane si è spostato a Vodnjan in Croazia dove, in occasione dei lavori per la nuova edizione del Boombarstick Festival di quest’anno, ha da poco terminato di realizzare questa intensa pittura.

Torniamo quindi per il terzo anno consecutivo per le strade della cittadina croata. Vodnjan come avamposto dell’arte murale in Croazia, come epicentro di differenti identità, ci troviamo in una zona prima dominio di Venezia, dei Francesi, del Regno d’Italia, che inevitabilmente, ne hanno amplificato la sensibilità e l’apertura a nuove iniziative. L’avvento di Ekta coincide con il particolare momento dell’artista, una transizione stilistica che ci sta regalando un approccio ed uno sviluppo pittorico inedito ed assolutamente genuino.

Il processo come principale baluardo di tutta l’esperienza dell’autore, come leva sulla quale sviluppare e ricercare soluzioni stilistiche sempre differenti. L’idea dell’interprete continua ad essere legata alla volontà di esprimersi attraverso uno spirito spontaneo e viscerale, impulso questo che entra in contatto con le sperimentazioni e gli stimoli astratti dell’artista. La costante esigenza di avanzare e trovare soluzioni grafiche inedite, ha spinto l’interprete a tornare a confrontarsi con il personale background da writer ma soprattutto con uno spirito di improvvisazione totale. L’idea è quello di un distacco pressoché nullo dalla parete, senza quindi osservare l’intervento durante il suo sviluppo, concentrandosi piuttosto sul dettaglio, su ciò che è visibile da vicino, arrivando infine a tracciare la forma e la sostanza dell’immagine finale. A coadiuvare questa nuova direzione, troviamo un utilizzo sempre più insistente di tinte e tonalità differenti, ma soprattutto la volontà di lavorare a forme più staccate. Proprio quest’ultimo sembra essere un nodo cruciale. A differenza dei precedenti interventi, dopo l’astrazione veniva guidata da un senso di precarietà ed equilibrio, qui gli elementi vengono raggruppati in grande caselle. Ekta sceglie un approccio altamente criptico, concentrando differenti forme, lavorando come se si trattasse di un collage di figure differenti, attraverso giochi tonali, elementi irregolari e ruvidi, accennado textures, fino a definire un vero e proprio percorso introspettivo, di difficile interpretazione ma al tempo stesso così dannatamente magnetico.

Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con le fasi di realizzazione di quest’ultima pittura ed il bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati, presto infatti nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics by Mario Prhat via The Artist