GORGO

E1000 x Pablo S. Herrero – New Mural for Memorie Urbane 2014

Andiamo ad inaugurare il nostro full coverage sul Memorie Urbane Festival di quest’anno, al debutto troviamo E1000 e Pablo S. Herrero per una nuova combinazione realizzata a Gaeta che porta avanti la personale alchimia visiva tra gli stili dei due differenti interpreti.

Il fruttuoso sodalizio tra E1000 e Pablo S. Herrero per la rassegna del litorale pontino, affonda le proprie radici in precedenti sperimentazioni che abbiamo già avuto il piacere di trattare tra cui le due splendide collaborazioni a Salamanca e la grande combo di qualche settimana addietro a Madrid (Covered) ora i due interpreti hanno quindi l’opportunità di ripetersi portando avanti un discorso comune ma comunque scandito dai personali approcci visivi.

E1000 ci ha sempre affascinato grazie alla personale capacità di travalicare gli spazi e le architetture urbane, nella ricerca dell’artista sentimenti come la finzione e l’inganno vengono mossi attraverso una precisa scala cromatica – costituita dal giallo fino ad arrivare al nero – che va ad inserirsi all’interno di pareti, angoli, muri ed insenature urbane con il fine proprio di creare elementi, configurazioni e figure geometriche che vanno a giocare con la percezione di chi osserva. Nel gioco visivo allestito dall’interprete Spagnolo abbiamo però mano a mano assistito alla comparsa di elementi caratterizzati da una maggiore interazione con lo spazio e con le pareti, figure più grandi e maggiormente convinte, spesso anche differenti nei colori e nelle caratterizzazioni cromatiche, che letteralmente ne attraversano la dimensione ed alimentano effetti visivi di tridimensionalità e profondità. Dal canto suo il lavoro di Pablo S. Herrero affonda le proprie radici in una profonda scelta tematica, la natura riveste un luogo primario nelle produzioni dell’arista che esercita questa sua influenza attraverso la pittura di una intricata serie di rami di differenti dimensioni che vanno ad intersecarsi ed a fondersi tra di loro dando vita ad una foltissima trama. L’interprete raccoglie questa sua caratterizzazione per rivestire le pareti, per creare forme e configurazioni in equilibrio con elementi geometrici, alimentando un fortissimo senso di profondità ed al contempo giocando con colori e tinte differenti, anche se osservando il percorso dell’artista emerge chiara la volontà dello stesso di affidarsi il più delle volte ad un binomio cromatico sospeso nell’equilibrio del bianco con il nero.

Proprio le differenti percezioni cromatiche attraversano quest’ultima fatica dei due artisti, E1000 e Pablo S. Herrero scelgono di realizzare un opera viva cogliendo a piene mani dagli elementi peculiari di ciascuno, da una parte la connotazione cromatica del primo che va ad investire tutto l’intervento ed ha nel fulcro giallo posto del mezzo il suo baricentro da qui come un onda d’urto esplode la scala cromatica tipica dell’artista che va ad investire tutto il lavoro, dall’altra invece una fitta selva di alberi e rami che dalle dimensioni più grandi delle due estremità del pezzo, vanno mano a mano a concentrarsi proprio nella parte centrale dell’opera, rimpicciolendosi nelle dimensioni ed intrecciandosi sempre di più.

Per darvi modo di apprezzare al meglio tutto il lavoro del duo, vi lasciamo ad una bella selezione di scatti che ripercorrono gli istanti durante la fasi di realizzazione dei muri fino allo splendido risultato finale, è tutto dopo il salto dateci un occhiata, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Flavia Fiengo

E1000 x Pablo S. Herrero – New Mural for Memorie Urbane 2014

Andiamo ad inaugurare il nostro full coverage sul Memorie Urbane Festival di quest’anno, al debutto troviamo E1000 e Pablo S. Herrero per una nuova combinazione realizzata a Gaeta che porta avanti la personale alchimia visiva tra gli stili dei due differenti interpreti.

Il fruttuoso sodalizio tra E1000 e Pablo S. Herrero per la rassegna del litorale pontino, affonda le proprie radici in precedenti sperimentazioni che abbiamo già avuto il piacere di trattare tra cui le due splendide collaborazioni a Salamanca e la grande combo di qualche settimana addietro a Madrid (Covered) ora i due interpreti hanno quindi l’opportunità di ripetersi portando avanti un discorso comune ma comunque scandito dai personali approcci visivi.

E1000 ci ha sempre affascinato grazie alla personale capacità di travalicare gli spazi e le architetture urbane, nella ricerca dell’artista sentimenti come la finzione e l’inganno vengono mossi attraverso una precisa scala cromatica – costituita dal giallo fino ad arrivare al nero – che va ad inserirsi all’interno di pareti, angoli, muri ed insenature urbane con il fine proprio di creare elementi, configurazioni e figure geometriche che vanno a giocare con la percezione di chi osserva. Nel gioco visivo allestito dall’interprete Spagnolo abbiamo però mano a mano assistito alla comparsa di elementi caratterizzati da una maggiore interazione con lo spazio e con le pareti, figure più grandi e maggiormente convinte, spesso anche differenti nei colori e nelle caratterizzazioni cromatiche, che letteralmente ne attraversano la dimensione ed alimentano effetti visivi di tridimensionalità e profondità. Dal canto suo il lavoro di Pablo S. Herrero affonda le proprie radici in una profonda scelta tematica, la natura riveste un luogo primario nelle produzioni dell’arista che esercita questa sua influenza attraverso la pittura di una intricata serie di rami di differenti dimensioni che vanno ad intersecarsi ed a fondersi tra di loro dando vita ad una foltissima trama. L’interprete raccoglie questa sua caratterizzazione per rivestire le pareti, per creare forme e configurazioni in equilibrio con elementi geometrici, alimentando un fortissimo senso di profondità ed al contempo giocando con colori e tinte differenti, anche se osservando il percorso dell’artista emerge chiara la volontà dello stesso di affidarsi il più delle volte ad un binomio cromatico sospeso nell’equilibrio del bianco con il nero.

Proprio le differenti percezioni cromatiche attraversano quest’ultima fatica dei due artisti, E1000 e Pablo S. Herrero scelgono di realizzare un opera viva cogliendo a piene mani dagli elementi peculiari di ciascuno, da una parte la connotazione cromatica del primo che va ad investire tutto l’intervento ed ha nel fulcro giallo posto del mezzo il suo baricentro da qui come un onda d’urto esplode la scala cromatica tipica dell’artista che va ad investire tutto il lavoro, dall’altra invece una fitta selva di alberi e rami che dalle dimensioni più grandi delle due estremità del pezzo, vanno mano a mano a concentrarsi proprio nella parte centrale dell’opera, rimpicciolendosi nelle dimensioni ed intrecciandosi sempre di più.

Per darvi modo di apprezzare al meglio tutto il lavoro del duo, vi lasciamo ad una bella selezione di scatti che ripercorrono gli istanti durante la fasi di realizzazione dei muri fino allo splendido risultato finale, è tutto dopo il salto dateci un occhiata, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Flavia Fiengo