Drobczyk for Katowice Street Art Festival 2014
Grazie a quest’ultima fatica di Drobczyk, con piacere proseguiamo il nostro viaggio all’interno delle meraviglie del Katowice Street Art Festival dell’omonima cittadina polacca, un lavoro che raccoglie appieno lo stile dell’artista Polacca.
Come abbiamo avuto modo di vedere negli ultimi giorni, quest’anno il festival ha scelto un approccio maggiormente simbolico e criptico calamitando la nostra attenzione su lavori ed interventi sicuramente più difficili da interpretare ma senza dubbio profondi ed interessanti, con un roster di artisti che spesso hanno dato vita ad interventi di tipo astratto od installativo, stuzzicando la nostra immaginazione e spingendoci più di una volta ad una riflessione ed ad una chiave di lettura personale, accogliamo quindi quest’ultima fatica dell’interprete con interesse.
Drobczyk con base proprio a Katowice rappresenta il manifesto di un approccio personale, sopra le righe e fortemente bagnato da una forte dose catartica, l’artista ha saputo declinare per mezzo di interventi forti e caratteristici, un approcci visivo forte e ridondante, spesso caratterizzato da soggetti e personaggi bizzarri, uomini e non che hanno fatto la loro comparsa tra le grandi e piccole pareti della cittadina polacca, un impulso sfociato spesso in raffigurazioni macabre e spesse legate ad un impronta illustrativa.
Da queste basi emerge per il festival un disegno differente da quanto siamo soliti aspettarci, la componente umana è al minimo scansata qui da una visione si figurativa ma che ha come protagonista indiscusso un gigantesco cubo di rubik. Nel lavoro vediamo due grandi mani intente a muovere le varie sezioni dell’oggetto, proprio quest’atto, unito agli elementi incastrati all’interno delle grandi caselle raffigurate, suggerisce la scelta di un destino personale che prende vita proprio per mezzo dei percorsi delineati e strutturati dalle caselle. In questo senso l’opera si presta quindi ad essere letta come una sorta di rappresentazione della vita di un uomo, del libero arbitrio e di come esso vada, attraverso le nostre stesse scelte ad influenzare il nostro personale percorso.
A caratterizzare l’intervento la scelta di utilizzare unicamente il bianco ed il nero come unici vettori visivi, eccezion fatta per le scale cromatiche sulle punte delle dita e sugli angoli della parete che vanno proprio ad incrementare la sensazione di una scelta imminente da parte della figura che sta muovendo il cubo. Emerge così un intervento profondo ed assolutamente caratteristico che si lascia apprezzare per la peculiare scelta tematica e visiva.
Ripercorriamo assieme alcuni istanti di quest’ultima fatica dell’interprete attraverso una bella serie di scatti, è tutto dopo il salto dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti da Katowice e dal suo sempre verde festival, qui invece i precedenti interventi.
Thanks to The Artist for The Pics