GORGO

DOA for Memorie Urbane 2015

Con quest’ultima serie di pitture realizzate dall’artista Spagnola DOA, torniamo con piacere ad approfondire i lavoro per quest’ultima edizione del Memorie Urbane Festival, due nuovi interventi, a Gaeta e Terracina.

Quest’anno più che mai, Memorie Urbane ha messo in moto un macchina esuberante, dalla scelta degli artisti, circa quaranta tra volti nuovi ed inediti, che avranno modo di lavorare in ben otto differenti centri urbani, Gaeta, Terracina, Fondi, Arce, Latina, Priverno, Caserta e Valmontone saranno gli epicentri di questa nuova edizione.

È l’opportunità per approfondire il lavoro di una delle artiste emergenti più interessanti, scuola Spagnola, volontà di esercitare la personale ricerca in funzione di stimoli, medium e tecniche differenti. Dal disegno, alle installazioni, passando per la pittura su parete, cuore centrale del percorso dell’interprete è rappresentato dalla personale fascinazione naturale.

L’idea dell’autrice è quella di una nuova conciliazione, lo spazio urbano che non solo come ideale contenitore, protagonista non passivo, quanto piuttosto stimolo per una riconciliazione con la biosfera. In questo senso la pittura dell’artista, attraverso percezioni ed impulsi personali, va ad interagire con il panorama, con il paesaggio circostante, dal quale, ricavandone gli impulsi naturali, gli stessi vengono poi inseriti all’interno degli spazi di lavoro. Quella che emerge è una pittura intensa, cadenzata da elementi differenti, fiori, piante, foglie, che si connettono con gli elementi circostanti, un auto-alimentarsi di scenari naturali che tornano a reclamare il loro giusto spazio.

Al lavoro spesso in ambienti e su strutture abbandonate ed immerse nel verde, l’interprete ha saputo declinare una cifra stilistica altamente grafica, un piglio illustrativo dove, servendosi di tonalità sature, ecco prendere forma e sostanza delicati intrecci e corpose matasse naturali.

Per questa nuova infornata di interventi DOA raccoglie a piene mani dal particolare immaginario. L’artista Spagnola, lavorando su differenti superfici, strutture architettoniche, colori e tonalità differenti, ci mostra a 360^ quelle che sono le particolarità della propria ricerca. Dialogando con lo spazio, intrecciandosi allo stesso, irretendo la superfice e lasciando che, le personali divagazioni naturali vadano a svilupparsi liberamente all’interno dell’ambiente.

Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricchissima serie di scatti con le fasi di elaborazione degli interventi, e gli splendidi risultati finali, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare. Presto, nuovi aggiornamenti.

Pics by Arianna Barone and Flavia Fiengo

DOA for Memorie Urbane 2015

Con quest’ultima serie di pitture realizzate dall’artista Spagnola DOA, torniamo con piacere ad approfondire i lavoro per quest’ultima edizione del Memorie Urbane Festival, due nuovi interventi, a Gaeta e Terracina.

Quest’anno più che mai, Memorie Urbane ha messo in moto un macchina esuberante, dalla scelta degli artisti, circa quaranta tra volti nuovi ed inediti, che avranno modo di lavorare in ben otto differenti centri urbani, Gaeta, Terracina, Fondi, Arce, Latina, Priverno, Caserta e Valmontone saranno gli epicentri di questa nuova edizione.

È l’opportunità per approfondire il lavoro di una delle artiste emergenti più interessanti, scuola Spagnola, volontà di esercitare la personale ricerca in funzione di stimoli, medium e tecniche differenti. Dal disegno, alle installazioni, passando per la pittura su parete, cuore centrale del percorso dell’interprete è rappresentato dalla personale fascinazione naturale.

L’idea dell’autrice è quella di una nuova conciliazione, lo spazio urbano che non solo come ideale contenitore, protagonista non passivo, quanto piuttosto stimolo per una riconciliazione con la biosfera. In questo senso la pittura dell’artista, attraverso percezioni ed impulsi personali, va ad interagire con il panorama, con il paesaggio circostante, dal quale, ricavandone gli impulsi naturali, gli stessi vengono poi inseriti all’interno degli spazi di lavoro. Quella che emerge è una pittura intensa, cadenzata da elementi differenti, fiori, piante, foglie, che si connettono con gli elementi circostanti, un auto-alimentarsi di scenari naturali che tornano a reclamare il loro giusto spazio.

Al lavoro spesso in ambienti e su strutture abbandonate ed immerse nel verde, l’interprete ha saputo declinare una cifra stilistica altamente grafica, un piglio illustrativo dove, servendosi di tonalità sature, ecco prendere forma e sostanza delicati intrecci e corpose matasse naturali.

Per questa nuova infornata di interventi DOA raccoglie a piene mani dal particolare immaginario. L’artista Spagnola, lavorando su differenti superfici, strutture architettoniche, colori e tonalità differenti, ci mostra a 360^ quelle che sono le particolarità della propria ricerca. Dialogando con lo spazio, intrecciandosi allo stesso, irretendo la superfice e lasciando che, le personali divagazioni naturali vadano a svilupparsi liberamente all’interno dell’ambiente.

Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricchissima serie di scatti con le fasi di elaborazione degli interventi, e gli splendidi risultati finali, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare. Presto, nuovi aggiornamenti.

Pics by Arianna Barone and Flavia Fiengo