GORGO

DissensoCognitivo – “Tarta” and “Proiettore” New Mural

Quello che ci piace dei lavori del DissensoCognitivo è la grande capacità degli artisti di riuscire a farci calare all’interno del loro immaginario, è come intraprendere un lungo viaggio, addentrarsi all’interno di sentieri freddi, inospitali ed oscuri e ritrovarsi catapultati in terre desolate, lande inospitali dove regnano sovrani raccapriccianti ombre che si trascinano nel vago ricordo del briciolo di umanità che un volta li accarezzava. I DissensoCognitivo continuano nel loro racconto, ad offrire il loro personalissimo spaccato di un futuro incerto e aberrante, e lo fanno descrivendoci con maestra e grande potere scenico quelli che sono i suoi protagonisti, più macchine che uomini, la natura ha perso e fatto spazio ad improbabili fusioni, a meccanismi ed a regole meccaniche.

In “Tarta” e “Proiettore” la fantasia vola ed il duo concentra i propri sforzi descrivendo anche i comprimari, oggetti ed animali che animano il loro futuro, offrendoci e dandoci l’opportunità di avere una vista ancora più profonda della loro visione.

Il racconto prosegue quindi attraverso linee e colorazioni impolverante, il grigio di questi abomini risale la parete impatto con la nostra vista, è un disagio interiore, un pugno sferrato lentamente e che arriva diretto a destinazione senza possibilità di evitarlo, fermi ed immobili ci domandiamo se sia davvero questo quello che ci aspetta e così il nuovo passo dell’evoluzione è segnato, marcato e dipinto su muro nella nostra memoria, nodo allo stomaco.

Thanks to The Artists for The Pics

DissensoCognitivo – “Tarta” and “Proiettore” New Mural

Quello che ci piace dei lavori del DissensoCognitivo è la grande capacità degli artisti di riuscire a farci calare all’interno del loro immaginario, è come intraprendere un lungo viaggio, addentrarsi all’interno di sentieri freddi, inospitali ed oscuri e ritrovarsi catapultati in terre desolate, lande inospitali dove regnano sovrani raccapriccianti ombre che si trascinano nel vago ricordo del briciolo di umanità che un volta li accarezzava. I DissensoCognitivo continuano nel loro racconto, ad offrire il loro personalissimo spaccato di un futuro incerto e aberrante, e lo fanno descrivendoci con maestra e grande potere scenico quelli che sono i suoi protagonisti, più macchine che uomini, la natura ha perso e fatto spazio ad improbabili fusioni, a meccanismi ed a regole meccaniche.

In “Tarta” e “Proiettore” la fantasia vola ed il duo concentra i propri sforzi descrivendo anche i comprimari, oggetti ed animali che animano il loro futuro, offrendoci e dandoci l’opportunità di avere una vista ancora più profonda della loro visione.

Il racconto prosegue quindi attraverso linee e colorazioni impolverante, il grigio di questi abomini risale la parete impatto con la nostra vista, è un disagio interiore, un pugno sferrato lentamente e che arriva diretto a destinazione senza possibilità di evitarlo, fermi ed immobili ci domandiamo se sia davvero questo quello che ci aspetta e così il nuovo passo dell’evoluzione è segnato, marcato e dipinto su muro nella nostra memoria, nodo allo stomaco.

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