GORGO

DissensoCognitivo – A Series of New Pieces in Ravenna

Scegliamo di tuffarci nuovamente all’interno della visione del DissensoCognitivo (The Boost) proseguendo il nostro viaggio nel solco futuristico immaginato dal duo, una nuova serie di interventi che segnano ancora una volta la scelta di utilizzare la ruggine come primo interlocutore di lavoro.

Nella follia visionaria del DissensoCognitivo l’approdo all’utilizzo della ruggine come elemento di disegno segna non solo l’intenzione del duo di sperimentare la propria visione attraverso medium differenti, ma sopratutto è un parallelo tra ciò che viene proposto ed il materiale stesso, il come ed il perchè vengono quindi incarnati dall’elemento bronzeo che mangia i metalli così come l’uomo stesso ha fagocitato se stesso rigettando un immagine sbiadita, quasi del tutto cancellata delle proprie fattezze, della propria fisionomia, dei pensieri, lasciando intatto l’istinto a guidarlo in lande desolate da lui stesso partorite in una convivenza onnisciente e tetra.

Il bianco fà da background per lo sviluppo di primi piani inquietanti, esseri orrendi scatenano la propria fisionomia, innesti di carne e tecnologia che hanno completamente perso la loro umanità, figli di un futuro lento ed inesorabile, l’umanità appassita a scelto l’autodistruzione cambiando il proprio aspetto e lasciandosi alle spalle la propria anima, un patto con il diavolo perso e caratterizzato da solchi profondi nei volti, rughe e sguardi immortali. Il DissensoCognitivo ci sbatte in faccia tutta la nostra brutalità, la sete di potere e conoscenza deviata che ci porterà ad un annichilamento, una critica feroce al presente mostrandoci un futuro possibile ed incalzante, è proprio questa la peculiarità degli artisti, hanno ricamato un universo ed una tematica personale, curiosa e sottile, ci spingono a guardare più in là come se fossero padroni di una conoscenza a noi negata, una sbirciatina dolorosa e inquietante che impatta con le nostre sicurezze, scuote gli animi e desta dal torpore sensi e riflessioni prima spente e volutamente messe da parte.

Le immagini parlo chiaro, come strappi di un futuro prossimo compaiono su questi cartelloni pubblicitari, istantanee degli anni a venire, la mano e ferma e rigida, lo sguardo si imbatte in questi abomini lasciandoci un malessere interiore, uno schiaffo al nostro inconscio consapevole di ciò che accadrà ed il proseguo non è mai stato così vicino.

Pics by The Artists

DissensoCognitivo – A Series of New Pieces in Ravenna

Scegliamo di tuffarci nuovamente all’interno della visione del DissensoCognitivo (The Boost) proseguendo il nostro viaggio nel solco futuristico immaginato dal duo, una nuova serie di interventi che segnano ancora una volta la scelta di utilizzare la ruggine come primo interlocutore di lavoro.

Nella follia visionaria del DissensoCognitivo l’approdo all’utilizzo della ruggine come elemento di disegno segna non solo l’intenzione del duo di sperimentare la propria visione attraverso medium differenti, ma sopratutto è un parallelo tra ciò che viene proposto ed il materiale stesso, il come ed il perchè vengono quindi incarnati dall’elemento bronzeo che mangia i metalli così come l’uomo stesso ha fagocitato se stesso rigettando un immagine sbiadita, quasi del tutto cancellata delle proprie fattezze, della propria fisionomia, dei pensieri, lasciando intatto l’istinto a guidarlo in lande desolate da lui stesso partorite in una convivenza onnisciente e tetra.

Il bianco fà da background per lo sviluppo di primi piani inquietanti, esseri orrendi scatenano la propria fisionomia, innesti di carne e tecnologia che hanno completamente perso la loro umanità, figli di un futuro lento ed inesorabile, l’umanità appassita a scelto l’autodistruzione cambiando il proprio aspetto e lasciandosi alle spalle la propria anima, un patto con il diavolo perso e caratterizzato da solchi profondi nei volti, rughe e sguardi immortali. Il DissensoCognitivo ci sbatte in faccia tutta la nostra brutalità, la sete di potere e conoscenza deviata che ci porterà ad un annichilamento, una critica feroce al presente mostrandoci un futuro possibile ed incalzante, è proprio questa la peculiarità degli artisti, hanno ricamato un universo ed una tematica personale, curiosa e sottile, ci spingono a guardare più in là come se fossero padroni di una conoscenza a noi negata, una sbirciatina dolorosa e inquietante che impatta con le nostre sicurezze, scuote gli animi e desta dal torpore sensi e riflessioni prima spente e volutamente messe da parte.

Le immagini parlo chiaro, come strappi di un futuro prossimo compaiono su questi cartelloni pubblicitari, istantanee degli anni a venire, la mano e ferma e rigida, lo sguardo si imbatte in questi abomini lasciandoci un malessere interiore, uno schiaffo al nostro inconscio consapevole di ciò che accadrà ed il proseguo non è mai stato così vicino.

Pics by The Artists