GORGO

DissensoCognitivo x James Kalinda New Mural in Conselice

Ci spostiamo a Conselice in Provincia di Ravenna dove andiamo a dare un occhiata approfondita a quest’ultima magia firmata DissensoCognitivo e James Kalinda, una combo incredibile scaturita dall’unione dei particolari immaginari di ciascuno dei due interpreti.

Realizzato in occasione di Selvatico.Tre, il progetto, che ha visto coinvolti tra gli altri Collettivo FX, Julieta Xlf, Astro Naut, Reve Più, Lady Groove, Mr Dada, Alice Jaquinta e Massimiliano Fabbri, ha visto gli artisti realizzare una serie di lavori sulle pareti esterne del palazzetto dello sport, e su quelli della “Botte” del consorzio di bonifica, lungo la Selice, la strada che collega Conselice a Lavezzola.

Per noi è l’occasione per andare a dare un occhiata ravvicinata alla collisione di due tra gli immaginari più forti e radicali del panorama italiano. A caratterizzare l’intervento è quindi l’intersecarsi di due emisferi differenti, unificati da una dialettica visiva certamente cruda, a tratti violenta, e capace di scaturire puntualmente in risultati finali altamente emotivi.

L’ombra oscura, la cadenza sinistra delle ombre generate dall’immaginario del DissensoCognitivo prosegue la sua corsa. Il futuro immaginato dall’interprete riecheggia nelle piaghe del tempo, coinvolgendo il presente e catapultandoci all’interno di un universo dove l’uomo ha generato la sua rovina e si è irrimediabilmente corrotto, non più solo nello spirito, ma anche nel corpo. I mostri e le forme inconsuete dei soggetti raffigurati dall’interprete, sono la diretta conseguenza dello sbando, nella rovina dell’essere umano, senza più spirito, unicamente un corpo morente ed intriso di innesti capace solo di trascinarsi in una landa desolata una volta chiamata terra. Di contro James Kalinda ci offre in pasto la sua visione decadente, oscura e mistica dello stato attuale dell’umanità. La ricerca dell’autore si concentra in una mutazione visiva nell’aspetto dei suoi soggetti, andando quindi a tratteggiare in questo modo quelli che sono gli aspetti più reconditi dell’animo umano. Il degrado ha corrotto la forma, trasformato i corpi, cambiando i connotati del viso ad esempio, andando a coinvolgere anche la natura e gli animali. Emerge una visione in cui le fascinazioni dell’interprete sfociano in una pittura incisiva, vediamo ombre crude e buie figlie dei malesseri interiori, delle paure e delle esperienze di vita che inevitabilmente segnano ciascuno di noi.

Nell’incrocio generato da questa parete, James Kalinda ed il DissensoCognitivo, innescano una visione altamente decadente, proponendo in entrambi i casi sviluppi inediti, lasciando tuttavia invariati le personali ricerche. Ciò che ci troviamo di fronte è una doppia immagine, caratterizzata dall’utilizzo di una comune tinta, in grado di risvegliare stimoli differenti. I corpi si fanno decisamente più intricati, sconvolgendo l’aspetto iniziale dei soggetti, le atrocità bestiali del primo vanno a legarsi alla perfezione con il mash-up degenerativo del secondo per un risultato finale da bocca spalancata.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella serie di scatti con i dettagli di quest’ultima fatica, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artists
Work in progress pics by Daniele Casadio

DissensoCognitivo x James Kalinda New Mural in Conselice

Ci spostiamo a Conselice in Provincia di Ravenna dove andiamo a dare un occhiata approfondita a quest’ultima magia firmata DissensoCognitivo e James Kalinda, una combo incredibile scaturita dall’unione dei particolari immaginari di ciascuno dei due interpreti.

Realizzato in occasione di Selvatico.Tre, il progetto, che ha visto coinvolti tra gli altri Collettivo FX, Julieta Xlf, Astro Naut, Reve Più, Lady Groove, Mr Dada, Alice Jaquinta e Massimiliano Fabbri, ha visto gli artisti realizzare una serie di lavori sulle pareti esterne del palazzetto dello sport, e su quelli della “Botte” del consorzio di bonifica, lungo la Selice, la strada che collega Conselice a Lavezzola.

Per noi è l’occasione per andare a dare un occhiata ravvicinata alla collisione di due tra gli immaginari più forti e radicali del panorama italiano. A caratterizzare l’intervento è quindi l’intersecarsi di due emisferi differenti, unificati da una dialettica visiva certamente cruda, a tratti violenta, e capace di scaturire puntualmente in risultati finali altamente emotivi.

L’ombra oscura, la cadenza sinistra delle ombre generate dall’immaginario del DissensoCognitivo prosegue la sua corsa. Il futuro immaginato dall’interprete riecheggia nelle piaghe del tempo, coinvolgendo il presente e catapultandoci all’interno di un universo dove l’uomo ha generato la sua rovina e si è irrimediabilmente corrotto, non più solo nello spirito, ma anche nel corpo. I mostri e le forme inconsuete dei soggetti raffigurati dall’interprete, sono la diretta conseguenza dello sbando, nella rovina dell’essere umano, senza più spirito, unicamente un corpo morente ed intriso di innesti capace solo di trascinarsi in una landa desolata una volta chiamata terra. Di contro James Kalinda ci offre in pasto la sua visione decadente, oscura e mistica dello stato attuale dell’umanità. La ricerca dell’autore si concentra in una mutazione visiva nell’aspetto dei suoi soggetti, andando quindi a tratteggiare in questo modo quelli che sono gli aspetti più reconditi dell’animo umano. Il degrado ha corrotto la forma, trasformato i corpi, cambiando i connotati del viso ad esempio, andando a coinvolgere anche la natura e gli animali. Emerge una visione in cui le fascinazioni dell’interprete sfociano in una pittura incisiva, vediamo ombre crude e buie figlie dei malesseri interiori, delle paure e delle esperienze di vita che inevitabilmente segnano ciascuno di noi.

Nell’incrocio generato da questa parete, James Kalinda ed il DissensoCognitivo, innescano una visione altamente decadente, proponendo in entrambi i casi sviluppi inediti, lasciando tuttavia invariati le personali ricerche. Ciò che ci troviamo di fronte è una doppia immagine, caratterizzata dall’utilizzo di una comune tinta, in grado di risvegliare stimoli differenti. I corpi si fanno decisamente più intricati, sconvolgendo l’aspetto iniziale dei soggetti, le atrocità bestiali del primo vanno a legarsi alla perfezione con il mash-up degenerativo del secondo per un risultato finale da bocca spalancata.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella serie di scatti con i dettagli di quest’ultima fatica, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artists
Work in progress pics by Daniele Casadio