Diego Miedo – New Show at Laszlo Biro (Recap)

Aperta la scorso 14 Giugno andiamo finalmente a dare uno sguardo approfondito all’ultima fatica di Diego Miedo ospitata all’interno degli spazi di Laszlo Biro, spazio tutto romano che porta avanti un interessante ed inedito progetto espositivo.

Laszlo Biro con questo nome un collettivo curatoriale, nato nel 2010 a Roma, porta avanti un progetto che come principale intenzione quella di promuovere l’arte urbana. A differenza degli altri approccio galleristici, il collettivo porta avanti un approccio proprio distaccandosi completamente da quello tipico delle gallerie, piuttosto che esporre le opere degli artisti, offre loro attraverso una formula espositiva funzionale, un intera galleria di muri bianchi all’interno dei quali gli interpreti possono confrontarsi e lavorare in piena libertà. Appare quindi chiaro come non si tratta di una vendita ed esposizione di tele ma piuttosto un occasione di immersione totale all’interno dell’immaginario di un artista che ha l’opportunità di esprimersi proprio attraverso il suo medium prediletto e con esso ottenere poi commissioni da parte di collezionisti privati e soggetti pubblici. Una formula così particolare non poteva che trovare la nostra piena fiducia laddove in un mare di spazi più o meno gestiti bene si sentiva un po’ la mancanza di un approccio così diretto e soprattutto congruo al fenomeno street art.

L’ultimo ospite quindi a dare vita alle pareti dello spazio Romano è Diego Miedo, l’artista dopo un intensa settimana di lavoro ha quindi accolto i curiosi che si sono ritrovati immersi all’interno del particolare immaginario dell’interprete Italiano, tra riflessioni più o meno velati ed i suoi iconici characters. Attraverso un tratto che paga la propria influenza con il mondo illustrativo e soprattutto con quello dei comics, con il quale l’interprete prosegue il suo personale dialogo, Diego Miedo porta avanti un esperienza visiva eccentrica e caratteristica. Come detto al centro dei suoi elaborati troviamo soggetti e personaggi bizzarri, composti e raffigurati attraverso una forte sinuosità e soprattutto una grande espressività che li accompagna nel loro calarsi all’interno del contesto urbano. In questo senso è importante sottolineare come l’attività dell’artista sia intrinsecamente legata al palcoscenico cittadino e di come i suoi stessi personaggi riecheggino tra le viuzze e gli anfratti cittadini, dando loro voce, spuntando fuori ed emergendo attraverso il loro essere grotteschi ed al contempo riuscire a sottolineare le difficoltà e le problematiche del quotidiano.

In quella che è quindi una sorta di rivisitazione del mito dei Genius Loci, l’interprete dà vita a questi esseri in totale simbiosi con gli spazi e con i pertugi che la città ha da offrire, offre loro un carattere ed un esperienza emotiva che inevitabilmente impatta l’osservatore ed il curioso e che, proprio all’interno della galleria romana, prende vita e ne investe gli spazi.

Non aggiungiamo altro, in calce al nostro testo piuttosto potete trovare una ricchissima serie di scatti con tutti i dettagli del grande lavoro realizzato dall’interprete all’interno dello spazio romano, dateci un occhiata siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Laszlo Biro
Via Braccio da Montone 56
00176 Roma

Thanks to Laszlo Biro for The Pics