CT – A Series of New Pieces
Dopo qualche settimana di silenzio, torniamo con piacere ad approfondire l’operato di CT una ricchissima infornata di nuovi lavori elaborati dal grande artista che prosegue così il suo personalissimo percorso visivo.
Questa nuova serie di interventi raccoglie e concentrata tutte le basi del lavoro di CT, anzitutto è la forte interazione con il circondario ad emergere con vigore ed in modo efficace in ogni singolo pezzo, l’artista analizza lo spazio, scruta le linee architettoniche e sviscera attraverso le stesse il suo canonico emblema visivo, continuando od interrompendo le forme e le perfezioni geometriche già presenti, creando un nuovo fulcro visivo, ammaliante ed assolutamente criptico. Come più volte detto l’interprete concentra i propri lavori su una riproposizione ossessiva delle lettere c e t, dalle immagini di queste due, partono le visioni dell’artista che si diverte a miscelare le sezioni che ne costituiscono la forma, dando vita a figure ed ad elementi sempre nuovi e differenti, in una continua ricerca sull’aspetto e sulla connotazione delle lettere e sull’impatto delle stesse all’interno dei luoghi scelti, tutto nell’armonia visiva che da sempre ne contraddistingue l’operato.
Quello che ci troviamo di fronte sono tre differenti opere, anzitutto nella forma scelta, la prima prende vita all’interno di questo vecchio capannone, CT elabora il lavoro tenendo conto delle simmetrie e delle misure del luogo stesso, l’intervento ha così la stessa grandezza del pavimento a quadri (60×60 cm), così come lo spazio all’interno dell’elaborato e quello che distanzia il pavimento dalla base del pezzo è esattamente della metà dei grandi quadrati, osserviamo infine come le fughe delle piastrelle sembrano letteralmente convergere con la figura impressa, dimostrando tutta la precisione e la propensione allo studio dello spot da parte dell’artista.
Il secondo intervento invece è iscritto nello spazio tra lo stipite della porta e il rialzo del muro, l’interprete qui si è interessato nel sottolineare la percezione dei differenti livelli, il primo quello dell’opera stessa con il muro dove prende forma, il secondo con il contesto caotico nell’altra stanza alle spalle dell’ingresso. L’artista vuole qui letteralmente scardinare l’ordine architettonico ponendo un inversione visiva tra gli elementi preesistenti del luogo, la figura nella sua armoniosità risulta così dinamica nella sua totale immersione con il luogo, elevandone la forma ed interagendo con gli elementi circostanti come le finestre, od i panelli adiacenti.
Ultimo lavoro è quello all’esterno, qui CT agisce sul rapporto tra i cubi di cemento e lo spazio che di riflesso va a determinarsi sulla superficie del muro, l’idea qui è quella di spostare il fulcro visivo, andando a seguire spostandolo il punto di fuga degli elementi in cemento. Osservando attentamente le immagini notiamo come l’intervento, nella sua natura precisa e pianificata, riesca a contrapporsi anche agli elementi casuali che affollano lo spazio in una relazione che vede le macchie sui tubi arrugginiti così come quella nell’estremità sinistra del lavoro, ed infine il cielo stesso, a confronto con il nero e la pulizia visiva dell’intervento.
Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Sara Massaglia, Relic Lover and The Artist