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Corn79 “Hybrids” at Studio D’Ars (Recap)

Aperta lo scorso 10 Giugno andiamo finalmente a dare uno occhiata approfondita ad “Hybrids” ultima fatica del grande Corn79 all’interno degli spazi dello Studio D’Ars di Milano che ha proposto uno show inedito miscelando presente e passato del proprio percorso artistico.

Diciamolo subito, quest’ultima fatica dell’artista è uno show atipico dove l’allestimento è interamente composto da opere realizzate a quattro mani, in una serrata collaborazione con altri artisti, 108, Andrrea, Aris, Etnik, Eon75,Fabrizio Visone, Francesco Barbieri, Giorgio Bartocci, Giulio Vesprini, G Loois, Hide, Jeroo, Made514, MrFijodor, Proembrion, Rems182, Reser, Romi, Ruas, Vesod, Zoer, Zorkmade, sono questi i nomi che si uniscono a Corn79 e che tratteggiano la strada dell’artista dalle prime esperienze fino all’attuale approccio visivo e tematico.

Per capire affondo una scelta così particolare dobbiamo necessariamente riavvolgere il nastro, tornare agli albori del percorso dell’autore fino agli inizi come writer e con il suo successivo totale cambio di rotta per abbracciare un immaginario più vicino al post-graffitismo e dove l’impostazione e le tag dei graffiti vengono completamene spazzate via da una visone maggiormente pittorica. L’evoluzione porta con sé un cambio di registro totale che vede Corn79 abbandonarsi completamente all’interno di un immaginario spiccatamente astratto e che trova negli assembramenti geometrici, nei mandala buddisti o negli yantra Hindu, il suo leimotif spirituale e visivo. In questo senso come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte l’approccio visivo dell’interprete è costituito da una insistente costruzione di elementi altamente simbolici, veniamo accolti in questo senso da veri e propri vortici astrali, linee e forme che si muovono all’unisono creando configurazioni ed aprendoci la via verso un sogno metafisico ed orgiastico tra geometrie e nebulose, ed è qui che si innesca tutto il valore di una produzione che si affida ad elementi puliti, solidi e precisi ed al contempo ha nella conformità della parete e nei background ‘sporchi’ tutto il suo carattere istintivo.

Se queste sono le attuali basi tematiche e visive del percorso fin qui portato avanti appare chiara la totale rottura con il proprio passato che inevitabilmente ne ha però influenzato il lavoro in quello che diviene quindi una sorta di manifesto del percorso e del traguardo fin qui portati avanti.

Con lo show Corn79 ha quindi l’opportunità di far coesistere non solo idealmente ma anche in modo tangibile gli aspetti della propria ricerca legandoli ad entrambe le sue vite d’artista. Da una parte il passato, vera e propria sorgente di ricerca che viene rievoca attraverso i lavori congiunti in un approccio tipicamente legato al writing, dall’altra emerge però il presente con la peculiare visione astratta, i microcosmi che l’interprete fa gravitare all’interno dello spazio della galleria, legati da un filo conduttore, mutevoli, differenti, profondi e dannatamente capaci di stimolare emozioni e stati d’animo differenti.

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una ricchissima serie di scatti con le immagini dell’allestimento e durante il vernissage concludendo infine con tutte le opere presentate dall’artista per questo suo show, è tutto dopo il salto, mettetevi comodi e dateci un occhiata ma soprattutto se vi trovate in zona vi ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 24 di Giugno per andare a darci un occhiata di persona, noi ve l’abbiamo detto.

Studio D’Ars
Via Sant’Agnese, 12,
20123 Milano

Corn79 “Hybrids” at Studio D’Ars (Recap)

Aperta lo scorso 10 Giugno andiamo finalmente a dare uno occhiata approfondita ad “Hybrids” ultima fatica del grande Corn79 all’interno degli spazi dello Studio D’Ars di Milano che ha proposto uno show inedito miscelando presente e passato del proprio percorso artistico.

Diciamolo subito, quest’ultima fatica dell’artista è uno show atipico dove l’allestimento è interamente composto da opere realizzate a quattro mani, in una serrata collaborazione con altri artisti, 108, Andrrea, Aris, Etnik, Eon75,Fabrizio Visone, Francesco Barbieri, Giorgio Bartocci, Giulio Vesprini, G Loois, Hide, Jeroo, Made514, MrFijodor, Proembrion, Rems182, Reser, Romi, Ruas, Vesod, Zoer, Zorkmade, sono questi i nomi che si uniscono a Corn79 e che tratteggiano la strada dell’artista dalle prime esperienze fino all’attuale approccio visivo e tematico.

Per capire affondo una scelta così particolare dobbiamo necessariamente riavvolgere il nastro, tornare agli albori del percorso dell’autore fino agli inizi come writer e con il suo successivo totale cambio di rotta per abbracciare un immaginario più vicino al post-graffitismo e dove l’impostazione e le tag dei graffiti vengono completamene spazzate via da una visone maggiormente pittorica. L’evoluzione porta con sé un cambio di registro totale che vede Corn79 abbandonarsi completamente all’interno di un immaginario spiccatamente astratto e che trova negli assembramenti geometrici, nei mandala buddisti o negli yantra Hindu, il suo leimotif spirituale e visivo. In questo senso come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte l’approccio visivo dell’interprete è costituito da una insistente costruzione di elementi altamente simbolici, veniamo accolti in questo senso da veri e propri vortici astrali, linee e forme che si muovono all’unisono creando configurazioni ed aprendoci la via verso un sogno metafisico ed orgiastico tra geometrie e nebulose, ed è qui che si innesca tutto il valore di una produzione che si affida ad elementi puliti, solidi e precisi ed al contempo ha nella conformità della parete e nei background ‘sporchi’ tutto il suo carattere istintivo.

Se queste sono le attuali basi tematiche e visive del percorso fin qui portato avanti appare chiara la totale rottura con il proprio passato che inevitabilmente ne ha però influenzato il lavoro in quello che diviene quindi una sorta di manifesto del percorso e del traguardo fin qui portati avanti.

Con lo show Corn79 ha quindi l’opportunità di far coesistere non solo idealmente ma anche in modo tangibile gli aspetti della propria ricerca legandoli ad entrambe le sue vite d’artista. Da una parte il passato, vera e propria sorgente di ricerca che viene rievoca attraverso i lavori congiunti in un approccio tipicamente legato al writing, dall’altra emerge però il presente con la peculiare visione astratta, i microcosmi che l’interprete fa gravitare all’interno dello spazio della galleria, legati da un filo conduttore, mutevoli, differenti, profondi e dannatamente capaci di stimolare emozioni e stati d’animo differenti.

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una ricchissima serie di scatti con le immagini dell’allestimento e durante il vernissage concludendo infine con tutte le opere presentate dall’artista per questo suo show, è tutto dopo il salto, mettetevi comodi e dateci un occhiata ma soprattutto se vi trovate in zona vi ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 24 di Giugno per andare a darci un occhiata di persona, noi ve l’abbiamo detto.

Studio D’Ars
Via Sant’Agnese, 12,
20123 Milano