GORGO

Corn79 – New Mural for Sagra della Street Art

Con quest’ultimo lavoro di Corn79 inauguriamo il nostro recap dell’ultimo(?) atto della Sagra della Street, il maxi evento che ha portato decine di artisti al lavoro per le strade del borgo di Vedriano a Trinità di Canossa.

Lo scorso week-end si sono quindi riversati una ventina di artisti tra realtà Italiane e nomi stranieri per un evento che ha completamente trasformato l’aspetto di un intero casello dismesso nel Reggiano con in aggiunta, sparsi tra fienili, stalle e cortili, band, gruppi e djs accompagnati da racconti e poesie con infine una mostra/mercato organizzata all’interno della Villa del Ducato di Vedriano a concludere la già ricca esperienza.

Peculiarità dell’evento è la scelta stessa degli artisti, si tratta in questo senso di tutti nomi legati al movimento nella sua essenza più pura, street artist quindi con l’esclusione di coloro che da artisti visivi sono passati su muro e di coloro che lavorano esclusivamente nel circuito dei festival.

Si è trattata quindi anzitutto di una esperienza capace di calamitare stili ed approcci differenti all’interno di una cornice organizzativa che riallaccia e riporta l’arte urbana al suo principale slancio e stimolo, condivisione.

Raccogliendo quindi questo slancio Corn79 va ad inserire il proprio lavoro all’interno di questa stanza, particolarità dello spot è quella di essere completamente invaso da una serie di strutture in metallo che formano una sorta di corpo estraneo all’interno dello spazio. Quella quindi che poteva essere una problematica od un limite intrinseco del luogo, viene sviluppata dall’interprete stesso che sceglie il dialogo andando ad inserire una serie delle sue iconiche astrazioni visive avvolgendo quindi lo spazio in funzione della sua personale visione e delle proprie percezioni.

Come spesso abbiamo avuto il piacere di vedere l’artista sviluppa un personale alfabeto astratto che coglie riferimenti legati ai mandala buddisti od agli yantra Hindru, proiettandoli verso una dimensione mistica ed in continuo movimento. Le percezioni dell’autore si riflettono su chi osserva che viene colto dalle costruzioni astrali, dalla figure e dai processi visivi che gli elementi simbolici dell’interprete riescono ad innescare, si tratta in questo senso di visioni oniriche con forme e linee che si intrecciano muovendosi all’unisono, una sorta di volta celeste capace di attrarre la vista, ricca di dettagli, spiritualità tra banchi di nebulose, geometrie e vere e proprie galassie di sensazioni e stati d’animo.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sull’evento.

Thanks to The Artist for The Pics

Corn79 – New Mural for Sagra della Street Art

Con quest’ultimo lavoro di Corn79 inauguriamo il nostro recap dell’ultimo(?) atto della Sagra della Street, il maxi evento che ha portato decine di artisti al lavoro per le strade del borgo di Vedriano a Trinità di Canossa.

Lo scorso week-end si sono quindi riversati una ventina di artisti tra realtà Italiane e nomi stranieri per un evento che ha completamente trasformato l’aspetto di un intero casello dismesso nel Reggiano con in aggiunta, sparsi tra fienili, stalle e cortili, band, gruppi e djs accompagnati da racconti e poesie con infine una mostra/mercato organizzata all’interno della Villa del Ducato di Vedriano a concludere la già ricca esperienza.

Peculiarità dell’evento è la scelta stessa degli artisti, si tratta in questo senso di tutti nomi legati al movimento nella sua essenza più pura, street artist quindi con l’esclusione di coloro che da artisti visivi sono passati su muro e di coloro che lavorano esclusivamente nel circuito dei festival.

Si è trattata quindi anzitutto di una esperienza capace di calamitare stili ed approcci differenti all’interno di una cornice organizzativa che riallaccia e riporta l’arte urbana al suo principale slancio e stimolo, condivisione.

Raccogliendo quindi questo slancio Corn79 va ad inserire il proprio lavoro all’interno di questa stanza, particolarità dello spot è quella di essere completamente invaso da una serie di strutture in metallo che formano una sorta di corpo estraneo all’interno dello spazio. Quella quindi che poteva essere una problematica od un limite intrinseco del luogo, viene sviluppata dall’interprete stesso che sceglie il dialogo andando ad inserire una serie delle sue iconiche astrazioni visive avvolgendo quindi lo spazio in funzione della sua personale visione e delle proprie percezioni.

Come spesso abbiamo avuto il piacere di vedere l’artista sviluppa un personale alfabeto astratto che coglie riferimenti legati ai mandala buddisti od agli yantra Hindru, proiettandoli verso una dimensione mistica ed in continuo movimento. Le percezioni dell’autore si riflettono su chi osserva che viene colto dalle costruzioni astrali, dalla figure e dai processi visivi che gli elementi simbolici dell’interprete riescono ad innescare, si tratta in questo senso di visioni oniriche con forme e linee che si intrecciano muovendosi all’unisono, una sorta di volta celeste capace di attrarre la vista, ricca di dettagli, spiritualità tra banchi di nebulose, geometrie e vere e proprie galassie di sensazioni e stati d’animo.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sull’evento.

Thanks to The Artist for The Pics