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GORGO

CHU – New Mural in Buenos Aires

Continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi della scena Argentina, questa volta ci spostiamo a Buenos Aires andando ad approfondire queste due nuove pitture realizzate nei giorni scorsi da CHU su queste due grandi pareti.

È sempre piuttosto stimolante approfondire l’operato di autori distanti e completamente slegati dagli approcci stilistici che stanno interessando gli artisti Europei. Uno degli aspetti certamente più interessanti, quando ci troviamo ad affrontare i lavori degli interpreti Sud Americani, è anzitutto la forza intrinseca dei colori utilizzati. In questo senso si tratta di tinte piuttosto accese ed in grado di tracciare, attraverso differenti e peculiari approcci, le dinamiche stilistiche di ciascuno degli interpreti. Il lavoro di CHU inevitabilmente rientra in questa categoria, l’artista infatti portando avanti il proprio percorso di ricerca, sceglie di affidarsi a tinte calde, colori saturi ed in grado di restituire forti sensazioni positive. Aldilà però della dinamica cromatica, ad interessarci è inevitabilmente l’approccio stilistico utilizzato dall’artista. Si tratta di un personale elaborazione pittorica che vede l’autore sviluppare forme e figure astratte. Le influenze illustrative e grafiche vanno ad incidere nella forma e nell’aspetto di queste visioni che appaiono legate tra di loro da un sentimento di equilibrio ricercato. Approfondendo l’impressione è quella di un rielaborazione grafica e sperimentale di elementi e figure differenti, all’interno delle opere si muovono così e veri e propri snodi che articolandosi all’interno dello spazio vanno ad innescare una sorta di percorso. Qui tutt’intorno di sviluppano forme ed elementi differenti che ne accompagnano lo sviluppo su parete, impulsi gestuali che di fatto variano il moto di queste forme statico ed impostato di queste forme, per abbracciare piuttosto un idea maggiormente viscerale ed istintiva.

Il risultato finale è una miscela di elementi differenti, sovrapposti e catalizzati da tinte e colori in continua mutazione, lo spettatore si trova a confrontarsi con immagini criptiche che gli offrono quindi l’opportunità di una lettura personale e che passa per la grande quantità di dettagli proposti.

Rispettivamente dal titolo “Articulación y Límites” e “Mecanismo Divino”, questi due interventi raccolgono appieno il particolare stile pittorico di CHU proponendo in modo differenti tutta la tematica stilistica dell’autore Argentino. Il primo lavoro si focalizza sul movimento, imbastendo un trama altamente concentrata e caratterizzata da una articolazione delle forme su tutta la superfice. Il secondo lavoro invece dà vita ad un sistema di equilibri tra forme differenti, in grado di restituirci un opere maggiormente intrisa di movimento e caratterizzata da componenti sia di grandi che di ridotte dimensioni.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima infornata di interventi, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

CHU – New Mural in Buenos Aires

Continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi della scena Argentina, questa volta ci spostiamo a Buenos Aires andando ad approfondire queste due nuove pitture realizzate nei giorni scorsi da CHU su queste due grandi pareti.

È sempre piuttosto stimolante approfondire l’operato di autori distanti e completamente slegati dagli approcci stilistici che stanno interessando gli artisti Europei. Uno degli aspetti certamente più interessanti, quando ci troviamo ad affrontare i lavori degli interpreti Sud Americani, è anzitutto la forza intrinseca dei colori utilizzati. In questo senso si tratta di tinte piuttosto accese ed in grado di tracciare, attraverso differenti e peculiari approcci, le dinamiche stilistiche di ciascuno degli interpreti. Il lavoro di CHU inevitabilmente rientra in questa categoria, l’artista infatti portando avanti il proprio percorso di ricerca, sceglie di affidarsi a tinte calde, colori saturi ed in grado di restituire forti sensazioni positive. Aldilà però della dinamica cromatica, ad interessarci è inevitabilmente l’approccio stilistico utilizzato dall’artista. Si tratta di un personale elaborazione pittorica che vede l’autore sviluppare forme e figure astratte. Le influenze illustrative e grafiche vanno ad incidere nella forma e nell’aspetto di queste visioni che appaiono legate tra di loro da un sentimento di equilibrio ricercato. Approfondendo l’impressione è quella di un rielaborazione grafica e sperimentale di elementi e figure differenti, all’interno delle opere si muovono così e veri e propri snodi che articolandosi all’interno dello spazio vanno ad innescare una sorta di percorso. Qui tutt’intorno di sviluppano forme ed elementi differenti che ne accompagnano lo sviluppo su parete, impulsi gestuali che di fatto variano il moto di queste forme statico ed impostato di queste forme, per abbracciare piuttosto un idea maggiormente viscerale ed istintiva.

Il risultato finale è una miscela di elementi differenti, sovrapposti e catalizzati da tinte e colori in continua mutazione, lo spettatore si trova a confrontarsi con immagini criptiche che gli offrono quindi l’opportunità di una lettura personale e che passa per la grande quantità di dettagli proposti.

Rispettivamente dal titolo “Articulación y Límites” e “Mecanismo Divino”, questi due interventi raccolgono appieno il particolare stile pittorico di CHU proponendo in modo differenti tutta la tematica stilistica dell’autore Argentino. Il primo lavoro si focalizza sul movimento, imbastendo un trama altamente concentrata e caratterizzata da una articolazione delle forme su tutta la superfice. Il secondo lavoro invece dà vita ad un sistema di equilibri tra forme differenti, in grado di restituirci un opere maggiormente intrisa di movimento e caratterizzata da componenti sia di grandi che di ridotte dimensioni.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima infornata di interventi, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics