GORGO

CASE for Memorie Urbane 2015

Nuovo aggiornamento dall’ottimo Memorie Urbane 2015, la rassegna si sposta a Valmontone per accogliere il lavoro di CASE, l’interprete Tedesco ha infatti da poco terminato di realizzare questa nuova pittura calamitando il consueto approccio stilistico e tematico.

Quest’anno più che mai Memorie Urbane ha scelto di fare le cose in grande, davvero in grande. La rassegna si sta spostando attraverso otto differenti centri urbani, ed alla fine dei lavori avrà ospitato qualcosa come quaranta artisti differenti al lavoro per le strade di Gaeta, Terracina, Fondi, Arce, Latina, Priverno, Caserta ed appunto Valmontone, ultima nostra tappa.

CASE rappresenta uno dei quattro membri della famigerata Ma’Claim Crew, compagine formata nel 2000 da alcuni tra i nomi di spicco della scena tedesca. Ad accomunare ciascuno dei membri è anzitutto l’abilità con la bomboletta ma soprattutto la ferma intenzione di sviluppare le proprie opere attraverso una impostazione iperrealistica, quasi fotografica, per un impatto finale certamente profondo e ridondante.

L’impronta dell’interprete si sviluppa quindi in funzione di una pittura votata al realismo, alla generazione di immagini e visioni quanto più vicine alla realtà, attraversate da impulsi e tematiche differenti che vedono, nella personale fascinazione verso le mani, il suo principale fulcro tematico.

L’artista si lascia quindi affascinare dal corpo umano, con le mani che rappresentano strumento di dialogo per antonomasia e che divengono, attraverso le differenti declinazione che l’autore sceglie di utilizzare, protagoniste indiscusse di tutta la sua produzione in strada. L’interprete gioca con le percezioni di chi osserva, producendo da una parte un percorso visivo quanto mai più realistico possibile, dall’altra un piglio grafico in cui sovrapposizioni, giochi prospetti, l’utilizzo dei colori, va ad innescare spunti e riflessioni di vario tipo, impattando con lo spettatore, coinvolgendolo dal punto di vista percettivo e viscerale.

Quest’ultima fatica di CASE eredita tutto il particolare approccio pittorico dell’artista declinato attraverso una forte cadenza tonale che investe tutta l’opera. Lavorando quindi attraverso campionature cromatiche forti, riproducendo un vero e proprio riflesso su parte delle figure rappresentate, ecco che vediamo due mani reggerne altre due. L’impressione è quella di una riflessione sulla costante voglia di apparire piuttosto che essere, sulla ricerca spasmodica di denaro, simboleggiato qui attraverso le due mani placcate e tempestate di gioielli ed anelli.

Scrollate giù, in calce al nostro testo alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima opera in aggiunta alle immagini durante le fasi di realizzazione, mettetevi comodi e dateci un occhiata, presto nuovi aggiornamenti dalla rassegna.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Dante Corsetti

CASE for Memorie Urbane 2015

Nuovo aggiornamento dall’ottimo Memorie Urbane 2015, la rassegna si sposta a Valmontone per accogliere il lavoro di CASE, l’interprete Tedesco ha infatti da poco terminato di realizzare questa nuova pittura calamitando il consueto approccio stilistico e tematico.

Quest’anno più che mai Memorie Urbane ha scelto di fare le cose in grande, davvero in grande. La rassegna si sta spostando attraverso otto differenti centri urbani, ed alla fine dei lavori avrà ospitato qualcosa come quaranta artisti differenti al lavoro per le strade di Gaeta, Terracina, Fondi, Arce, Latina, Priverno, Caserta ed appunto Valmontone, ultima nostra tappa.

CASE rappresenta uno dei quattro membri della famigerata Ma’Claim Crew, compagine formata nel 2000 da alcuni tra i nomi di spicco della scena tedesca. Ad accomunare ciascuno dei membri è anzitutto l’abilità con la bomboletta ma soprattutto la ferma intenzione di sviluppare le proprie opere attraverso una impostazione iperrealistica, quasi fotografica, per un impatto finale certamente profondo e ridondante.

L’impronta dell’interprete si sviluppa quindi in funzione di una pittura votata al realismo, alla generazione di immagini e visioni quanto più vicine alla realtà, attraversate da impulsi e tematiche differenti che vedono, nella personale fascinazione verso le mani, il suo principale fulcro tematico.

L’artista si lascia quindi affascinare dal corpo umano, con le mani che rappresentano strumento di dialogo per antonomasia e che divengono, attraverso le differenti declinazione che l’autore sceglie di utilizzare, protagoniste indiscusse di tutta la sua produzione in strada. L’interprete gioca con le percezioni di chi osserva, producendo da una parte un percorso visivo quanto mai più realistico possibile, dall’altra un piglio grafico in cui sovrapposizioni, giochi prospetti, l’utilizzo dei colori, va ad innescare spunti e riflessioni di vario tipo, impattando con lo spettatore, coinvolgendolo dal punto di vista percettivo e viscerale.

Quest’ultima fatica di CASE eredita tutto il particolare approccio pittorico dell’artista declinato attraverso una forte cadenza tonale che investe tutta l’opera. Lavorando quindi attraverso campionature cromatiche forti, riproducendo un vero e proprio riflesso su parte delle figure rappresentate, ecco che vediamo due mani reggerne altre due. L’impressione è quella di una riflessione sulla costante voglia di apparire piuttosto che essere, sulla ricerca spasmodica di denaro, simboleggiato qui attraverso le due mani placcate e tempestate di gioielli ed anelli.

Scrollate giù, in calce al nostro testo alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima opera in aggiunta alle immagini durante le fasi di realizzazione, mettetevi comodi e dateci un occhiata, presto nuovi aggiornamenti dalla rassegna.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Dante Corsetti