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GORGO

Bosoletti – New Mural in Rione Sanità, Naples

'Speranza Nascosta'

'Speranza nascosta'La Tenda è un posto invisibile, che accoglie, nutre e dà riparo a più di cento persone senza dimora.Invisibili.Sono così tanti che ogni mattina un uomo si sveglia alle quattro e mezza per preparare le loro colazioni.Un tempo erano soprattutto immigrati. Oggi, molti sono persone del quartiere che a un tratto hanno perso tutto. A volte la sera sono così tanti che bisogna tirare a sorte chi può entrare. E allora è una speranza corta, che dura una notte.Qualche speranza è più lontana, invece. Come sospesa in un tempo che si è fermato. Un lavoro a 65 anni. Una buona ventura. Un desiderio segreto. "Speranza nascosta" è l’opera che Francisco Bosoletti ha dipinto sul muro della Tenda per #Ultravioletto.Richiede un filtro per essere decifrata, una percezione attiva che dimostri la volontà, in chi osserva, di spingersi oltre quello che gli occhi fuggevolmente testimoniano e di partecipare alla costruzione dell’immagine rappresentata.Nutriamo la fiducia che chi vede oltre insegnerà anche agli altri il cammino per arrivare agli occhi antichi e profondi della donna sul muro.Testo di Giuseppina Ottieri.Rione Sanità, Napoli, Italia..'Speranza Nascosta' (Hidden Hope)La Tenda is an invisible place which welcomes, feeds and provides asylum to more than one hundred homeless people.Unseen. There are so many of them that a man wakes up at 4.30 every day to prepare their breakfast.Some time ago, they were almost all immigrants. Nowadays, most of them are people from the neighborhood who all of a sudden lost everything they had. Some afternoons they are so many that they need to draw lots for who could get in. It's a short hope, which lasts only for a night. But in some of them you will see another hope, longer. It seems to be suspended in a time that has stood still. A job being 65 years old. The good luck. A secret desire. "Speranza Nascosta" is the work of Francisco Bosoletti on La Tenda's wall, as part of the "Ultravioletto" project. It requires a filter to be decrypted, an active perception which proves the will -on those who observe it- of going beyond what eyes briefly see and take part in the shaping of the represented image. We are confident that, those who could look beyond, will also show others the path to get to the old and deep eyes of the woman in the wall.Text by Giuseppina Ottieri.

Pubblicato da Bosoletti su Lunedì 12 dicembre 2016

L’ultima pittura di Bosoletti prende vita nel Rione Sanità a Napoli, parte dei lavori per l’Ultravioletto Project.

Per capire appieno l’opera è necessario menzionare La Tenda. La Tenda è un centro di accoglienza che dà riparo e nutre più di cento persone prive di dimora. Sono gli invisibili della società, una volta perlopiù immigrati, ora persone del quartiere, che hanno letteralmente perso tutto.

Ogni mattina un uomo si sveglia alle quattro e mezza per preparare a tutti la colazione, mentre la sera sono così tanti che bisogna tirare a sorte per scegliere chi può entrare. La Tenda diviene un luogo di speranza, una speranza labile, corta, che dura soltanto una notte, prima che ricominci il giorno, con tutte le sue problematiche e difficoltà.

Dal titolo “Speranza nascosta”, quest’opera di Bosoletti prende vita sul muro esterno del centro. L’intervento, dipinto in negativo, pone lo spettatore come parte attiva. L’opera rafforza l’idea di osservare non semplicemente guardare, di comprendere ciò che si cela dietro quella parete, di affrontare e partecipare alla costruzione dell’immagine rappresentata, così come gli spunti che la stessa va a stimolare.

Bosoletti sceglie il volto di un senzatetto come simbolo perfetto ed estremo della difficoltà e delle problematiche di questo luogo, delle persone che vivono qui, dimostrando ancora una volta tutta la sua spiccata sensibilità.

Dopo il salto alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

Bosoletti – New Mural in Rione Sanità, Naples

'Speranza Nascosta'

'Speranza nascosta'La Tenda è un posto invisibile, che accoglie, nutre e dà riparo a più di cento persone senza dimora.Invisibili.Sono così tanti che ogni mattina un uomo si sveglia alle quattro e mezza per preparare le loro colazioni.Un tempo erano soprattutto immigrati. Oggi, molti sono persone del quartiere che a un tratto hanno perso tutto. A volte la sera sono così tanti che bisogna tirare a sorte chi può entrare. E allora è una speranza corta, che dura una notte.Qualche speranza è più lontana, invece. Come sospesa in un tempo che si è fermato. Un lavoro a 65 anni. Una buona ventura. Un desiderio segreto. "Speranza nascosta" è l’opera che Francisco Bosoletti ha dipinto sul muro della Tenda per #Ultravioletto.Richiede un filtro per essere decifrata, una percezione attiva che dimostri la volontà, in chi osserva, di spingersi oltre quello che gli occhi fuggevolmente testimoniano e di partecipare alla costruzione dell’immagine rappresentata.Nutriamo la fiducia che chi vede oltre insegnerà anche agli altri il cammino per arrivare agli occhi antichi e profondi della donna sul muro.Testo di Giuseppina Ottieri.Rione Sanità, Napoli, Italia..'Speranza Nascosta' (Hidden Hope)La Tenda is an invisible place which welcomes, feeds and provides asylum to more than one hundred homeless people.Unseen. There are so many of them that a man wakes up at 4.30 every day to prepare their breakfast.Some time ago, they were almost all immigrants. Nowadays, most of them are people from the neighborhood who all of a sudden lost everything they had. Some afternoons they are so many that they need to draw lots for who could get in. It's a short hope, which lasts only for a night. But in some of them you will see another hope, longer. It seems to be suspended in a time that has stood still. A job being 65 years old. The good luck. A secret desire. "Speranza Nascosta" is the work of Francisco Bosoletti on La Tenda's wall, as part of the "Ultravioletto" project. It requires a filter to be decrypted, an active perception which proves the will -on those who observe it- of going beyond what eyes briefly see and take part in the shaping of the represented image. We are confident that, those who could look beyond, will also show others the path to get to the old and deep eyes of the woman in the wall.Text by Giuseppina Ottieri.

Pubblicato da Bosoletti su Lunedì 12 dicembre 2016

L’ultima pittura di Bosoletti prende vita nel Rione Sanità a Napoli, parte dei lavori per l’Ultravioletto Project.

Per capire appieno l’opera è necessario menzionare La Tenda. La Tenda è un centro di accoglienza che dà riparo e nutre più di cento persone prive di dimora. Sono gli invisibili della società, una volta perlopiù immigrati, ora persone del quartiere, che hanno letteralmente perso tutto.

Ogni mattina un uomo si sveglia alle quattro e mezza per preparare a tutti la colazione, mentre la sera sono così tanti che bisogna tirare a sorte per scegliere chi può entrare. La Tenda diviene un luogo di speranza, una speranza labile, corta, che dura soltanto una notte, prima che ricominci il giorno, con tutte le sue problematiche e difficoltà.

Dal titolo “Speranza nascosta”, quest’opera di Bosoletti prende vita sul muro esterno del centro. L’intervento, dipinto in negativo, pone lo spettatore come parte attiva. L’opera rafforza l’idea di osservare non semplicemente guardare, di comprendere ciò che si cela dietro quella parete, di affrontare e partecipare alla costruzione dell’immagine rappresentata, così come gli spunti che la stessa va a stimolare.

Bosoletti sceglie il volto di un senzatetto come simbolo perfetto ed estremo della difficoltà e delle problematiche di questo luogo, delle persone che vivono qui, dimostrando ancora una volta tutta la sua spiccata sensibilità.

Dopo il salto alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist