Genesi: Il trittico di Bosoletti dipinto a Bonito
Chiudi gli occhi. Sono io la luce.
Cammina sulle mie macerie. Sono il fuoco che le ricostruisce.
Accostati al mio ventre. Sono il cosmo che respira.
Entrami dentro.
Il fuoco è da sempre un elemento simbolico celebrato dall’essere umano come principio di creazione e distruzione, illuminazione e purificazione, un entità tangibile e immateriale capace di mutare e restare simile, la forza primordiale che regola la legge degli opposti, principio vitale che riassorbe tutto ciò che da esso si è generato e che da esso dovrà nuovamente nascere. Giuseppina Ottieri traccia in questo modo i temi cardine di quest’ultima serie di pitture realizzate da Bosoletti a Bonito, cittadina in provincia di Avellino ridisegnata dalla potenza distruttiva di frane e movimenti tellurici.
L’artista Argentino, invitato dal Collettivo Boca, ha realizzato tre distinte pitture che hanno nel fuoco il loro tema cardine e che insieme formano un’unica evanescente figura.
In ciascuna sezione “Genesi” si rifà ad un aspetto simbolico del fuoco. Troviamo il ventre femminile come rappresentazione dell’universo, il nucleo di energia vitale, le mani che porgono l’oro liquido ovvero la scintilla vitale presente in tutte le cose e infine gli occhi che ci invitano a seguire quel tenue filo luminoso che guida le esistenze di ciascuno di noi nel mondo.
Photo Credit: Antonio Sena