GORGO

BLU – New Stunning Mural in Rome (Progress)

Sempre più legato a doppio filo con le situazioni di disagio e lotta, negli scorsi mesi BLU si trovava a Roma dove aveva avuto modo di dedicarsi alle pareti esterne dell’Ex Caserma dell’Aeronautica, occupata da otto anni da circa quattrocento persone che l’hanno eletta propria dimora. Abbiamo atteso invano, dopo le ripetute gaffe della stampa che aveva definito l’artista un imbianchino, i problemi della sicurezza con l’interprete al lavoro con unicamente alcune funi calate dal tetto e visto il polverone mediatico sollevato, non siamo sicuri infatti che BLU terminerà questo lavoro, manca l’angolo sinistro dello stabile da completare, ed è davvero un peccato ma vogliamo comunque raccontarvi lo spettaccolo fin portato a termine.

Il grande artista italiano mostra ancora una volta i muscoli con un realizzazione sorprendente, gioca con l’architettura delle finestre che diventano gli occhi dei grandi mostri, immette con spregiudicatezza colore su colore, giocando con gradienti ed effetti, rendendo il lavoro assolutamente vivo, ricco di dettagli, in una infinita serie di rimandi alle consuete tematiche tanto care all’interprete, c’è l’inquinamento, la guerra, ci sono i demoni che risultano così simili agli uomini, od ancora l’hombre banano che fa la sua ricomparsa su muro, il diritto alla casa che qui torna con prepotenza a far parlare di se, tutto raccontano nello sfondo di una Roma mai così viva e reale.

BLU insiste nella sua personale battaglia, legando il proprio nome e quelle delle sue pitture ad edifici che rappresentano la lotta contro i potenti per i propri diritti in un continuo prenderci a sberle dal torpore al quale ci hanno sottomesso, ammutoliti.

Thanks to RomePhotoBlog for The Pics

BLU – New Stunning Mural in Rome (Progress)

Sempre più legato a doppio filo con le situazioni di disagio e lotta, negli scorsi mesi BLU si trovava a Roma dove aveva avuto modo di dedicarsi alle pareti esterne dell’Ex Caserma dell’Aeronautica, occupata da otto anni da circa quattrocento persone che l’hanno eletta propria dimora. Abbiamo atteso invano, dopo le ripetute gaffe della stampa che aveva definito l’artista un imbianchino, i problemi della sicurezza con l’interprete al lavoro con unicamente alcune funi calate dal tetto e visto il polverone mediatico sollevato, non siamo sicuri infatti che BLU terminerà questo lavoro, manca l’angolo sinistro dello stabile da completare, ed è davvero un peccato ma vogliamo comunque raccontarvi lo spettaccolo fin portato a termine.

Il grande artista italiano mostra ancora una volta i muscoli con un realizzazione sorprendente, gioca con l’architettura delle finestre che diventano gli occhi dei grandi mostri, immette con spregiudicatezza colore su colore, giocando con gradienti ed effetti, rendendo il lavoro assolutamente vivo, ricco di dettagli, in una infinita serie di rimandi alle consuete tematiche tanto care all’interprete, c’è l’inquinamento, la guerra, ci sono i demoni che risultano così simili agli uomini, od ancora l’hombre banano che fa la sua ricomparsa su muro, il diritto alla casa che qui torna con prepotenza a far parlare di se, tutto raccontano nello sfondo di una Roma mai così viva e reale.

BLU insiste nella sua personale battaglia, legando il proprio nome e quelle delle sue pitture ad edifici che rappresentano la lotta contro i potenti per i propri diritti in un continuo prenderci a sberle dal torpore al quale ci hanno sottomesso, ammutoliti.

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