GORGO

BLU – A New Mural in Rome

Il grande BLU, nei giorni scorsi è tornato a Roma dove nelle scorse settimane ha terminato di realizzare questa nuova e potente pittura nella zona di Casal de’ Pazzi, un nuovo intervento che riflette sulla società e sull’essere umano.

Al lavoro su questa enorme parete, senza alcun tipo di impalcatura, il famoso autore italiano ci offre una nuova riflessione sullo stato della società moderna lavorando attraverso differenti spunti e chiavi di lettura.

L’opera eredita tutti gli elementi tipici delle riflessioni dell’artista, la critica sull’essere umano, sulla guerra, sull’economia e sullo stato del pianeta. BLU sceglie una rappresentazione duplice servendosi del colore per sottolineare quella che è stata l’evoluzione e dell’uomo sul pianeta. Partendo dal basso, dalla creazione fino alla preistoria, arrivando infine all’epoca moderna con il percorso che letteralmente si spezza e sgretola. A sottolineare questa progressione, una escalation cromatica che partendo dal verde della natura si trasforma in un bianco asettico. Un percorso intricato che sottolinea la deriva dell’uomo e le sue colpe sullo stato del pianeta, quest’ultimo spunto rafforzato dall’intenso background che, sempre in progressione, ci mostra l’inquinamento e la distruzione della terra da parte dell’essere umano. Dritto al punto, come piace a noi.

BLU – A New Mural in Rome

Il grande BLU, nei giorni scorsi è tornato a Roma dove nelle scorse settimane ha terminato di realizzare questa nuova e potente pittura nella zona di Casal de’ Pazzi, un nuovo intervento che riflette sulla società e sull’essere umano.

Al lavoro su questa enorme parete, senza alcun tipo di impalcatura, il famoso autore italiano ci offre una nuova riflessione sullo stato della società moderna lavorando attraverso differenti spunti e chiavi di lettura.

L’opera eredita tutti gli elementi tipici delle riflessioni dell’artista, la critica sull’essere umano, sulla guerra, sull’economia e sullo stato del pianeta. BLU sceglie una rappresentazione duplice servendosi del colore per sottolineare quella che è stata l’evoluzione e dell’uomo sul pianeta. Partendo dal basso, dalla creazione fino alla preistoria, arrivando infine all’epoca moderna con il percorso che letteralmente si spezza e sgretola. A sottolineare questa progressione, una escalation cromatica che partendo dal verde della natura si trasforma in un bianco asettico. Un percorso intricato che sottolinea la deriva dell’uomo e le sue colpe sullo stato del pianeta, quest’ultimo spunto rafforzato dall’intenso background che, sempre in progressione, ci mostra l’inquinamento e la distruzione della terra da parte dell’essere umano. Dritto al punto, come piace a noi.