GORGO

Bezt – New Piece for MURAL Festival 2014

Con quest’ultima fatica di Bezt del duo Etam Cru, entriamo nel vivo dei lavori realizzati per l’eccellente MURAL Festival di Montreal in Canada, l’artista Polacco realizza uno dei suoi tipici interventi condito da elementi realistici filtrati attraverso un ottica tipicamente immaginaria.

Mentre il compagno di scorribande Sainer si trovava a Cracovia per i lavori all’interno dello splendido BoomApartments Project (Covered) Bezt si è quindi spostato per le strade della bella città Canadese come uno degli ospiti di punta della rassegna.

Con quest’ultima fatica andiamo quindi nuovamente ad immergerci all’interno di un immaginario sfacciatamente surreale ma che al contempo contiene elementi e soggetti appartenenti alla realtà. È proprio questa la principale leva del lavoro di Bezt così come degli Etam Cru, un approccio solido ed al contempo dannatamente legato all’immaginazione e che attraverso la stessa sviluppa una tela visiva altamente coinvolgente ed impattante.

Osservando le opere dell’artista ci si rende immediatamente come l’impostazione visiva e stilistica paghi la sua influenza verso approcci differenti, si tratta di una sorta di alchimia che unifica elementi prettamente grafici ad una impostazione tipicamente illustrativa. I temi scelti vanno spesso in controtendenza con il momento scrollandosi di dosso le difficoltà e le tensioni attuali per abbracciare piuttosto un ottica completamente rivolta all’immaginazione ed al sogno. Questi ultimi due aspetti sono quelli che poi vanno ad incidere con maggiore profondità all’interno di un percorso portato che insiste nel giocare con il reale e l’irreale, mescolando elementi fantastici ad altri più reali fino a dare vita ad un universo vero, intenso e che inevitabilmente suscita nello spettatore una forte senso di evasione. A sostenere un impalcatura stilistica di questo tipo troviamo una scelta cromatica forte, molto intensa e che nella sua visione finale va a sottolineare l’aspetto onirico del lavoro e del percorso scelto dall’interprete.

Bezt per questa suo ultimo lavoro sceglie anzitutto un nuovo soggetto femminile, piuttosto ricorrente nelle sue produzioni, andando a realizzare una nuova scena in cui il climax è sempre riconducibile alla particolare impronta stilistica, colori piuttosto scuri, tratto forte per quanto riguarda il viso e dettagli come consuetudine al massimo, ci piace.

In calce al nostro testo come consuetudine trovate una bella serie di scatti con i dettagli del lavoro terminato, in attesa di nuovi aggiornamenti da Montreal il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che apprezzerete.

Pics via Sosm

Bezt – New Piece for MURAL Festival 2014

Con quest’ultima fatica di Bezt del duo Etam Cru, entriamo nel vivo dei lavori realizzati per l’eccellente MURAL Festival di Montreal in Canada, l’artista Polacco realizza uno dei suoi tipici interventi condito da elementi realistici filtrati attraverso un ottica tipicamente immaginaria.

Mentre il compagno di scorribande Sainer si trovava a Cracovia per i lavori all’interno dello splendido BoomApartments Project (Covered) Bezt si è quindi spostato per le strade della bella città Canadese come uno degli ospiti di punta della rassegna.

Con quest’ultima fatica andiamo quindi nuovamente ad immergerci all’interno di un immaginario sfacciatamente surreale ma che al contempo contiene elementi e soggetti appartenenti alla realtà. È proprio questa la principale leva del lavoro di Bezt così come degli Etam Cru, un approccio solido ed al contempo dannatamente legato all’immaginazione e che attraverso la stessa sviluppa una tela visiva altamente coinvolgente ed impattante.

Osservando le opere dell’artista ci si rende immediatamente come l’impostazione visiva e stilistica paghi la sua influenza verso approcci differenti, si tratta di una sorta di alchimia che unifica elementi prettamente grafici ad una impostazione tipicamente illustrativa. I temi scelti vanno spesso in controtendenza con il momento scrollandosi di dosso le difficoltà e le tensioni attuali per abbracciare piuttosto un ottica completamente rivolta all’immaginazione ed al sogno. Questi ultimi due aspetti sono quelli che poi vanno ad incidere con maggiore profondità all’interno di un percorso portato che insiste nel giocare con il reale e l’irreale, mescolando elementi fantastici ad altri più reali fino a dare vita ad un universo vero, intenso e che inevitabilmente suscita nello spettatore una forte senso di evasione. A sostenere un impalcatura stilistica di questo tipo troviamo una scelta cromatica forte, molto intensa e che nella sua visione finale va a sottolineare l’aspetto onirico del lavoro e del percorso scelto dall’interprete.

Bezt per questa suo ultimo lavoro sceglie anzitutto un nuovo soggetto femminile, piuttosto ricorrente nelle sue produzioni, andando a realizzare una nuova scena in cui il climax è sempre riconducibile alla particolare impronta stilistica, colori piuttosto scuri, tratto forte per quanto riguarda il viso e dettagli come consuetudine al massimo, ci piace.

In calce al nostro testo come consuetudine trovate una bella serie di scatti con i dettagli del lavoro terminato, in attesa di nuovi aggiornamenti da Montreal il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che apprezzerete.

Pics via Sosm