Bastardilla – New Mural for FRONTIER in Bologna
A distanza di qualche giorno torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Bastardilla, l’interprete Colombiana è infatti l’ultimo ospiti dell’edizione di quest’anno di FRONTIER – La linea dello stile per il quale ha da poco terminato questo bell’intervento a Bologna.
Dopo gli interventi realizzati negli scorsi mesi dei quali vi abbiamo mostrato il risultato qualche settimana addietro (Covered), la rassegna chiude il cerchio sulla sua sezione walls invitando una delle artiste più rappresentative del Sud America e non offrendogli l’opportunità di dipingere la parete esterna dell’edificio che ospita la sede distaccata del Liceo Scientifico Augusto Righi.
Curato da Claudio Musso e Fabiola Naldi il progetto come detto prosegue nell’ideologia la storica mostra “Arte di Frontiera, New York Graffiti” (1984 – Galleria d’arte moderna di Bologna) evento unico e tra i primi ad analizzare il fenomeno sviluppatosi negli USA. Da qui lo sviluppo successivo che dal 2012 ha contraddistinto la rassegna per la volontà di analizzare attraverso un approfondimento teorico e critico i graffiti e la street art, dall’altro una valorizzazione delle stesse due discipline attraverso gli interventi in strada di grandi dimensione.
Dopo la bella opera realizzata a Rovereto (Covered), come annunciatovi in quell’occasione, è Bastardilla ha chiudere i lavori in strada di quest’ultima edizione con un ispiratissimo intervento. Il lavoro dell’interprete Colombiana come visto più volte è caratterizzato da una personale dialettica visiva, il particolare tratto dell’artista va infatti a sviluppare una personale riflessione che abbraccia differenti tematiche. Anzitutto l’universo femminile con le sue dinamiche e le sue differenti sfaccettature, passando poi gli stimoli appartenenti alle antiche culture precolombiante, con una rielaborazione di miti e culti differenti, concludendo infine con il personale legame con le figure dei bambini come massimo e significativo simbolo dell’essere umano.
L’intervento realizzato a Bologna vede Bastardilla portare avanti una nuova riflessione legata ancora una volta alla figura dei bambini come principale volano tematico delle sue opere. L’artista raccogliere l’eredità tematica dei ‘bambini-fiammifero’, ovvero quel modo di dire che simboleggia l’accensione delle facoltà mentali durante l’età pre-adolescenziale. Si tratta di una analogia sull’intrinseca energia e forza celata all’interno dei fanciulli in quella che diviene una figura propulsiva per la società e per futuro stesso dell’umanità. È interessante notare come la stessa location, una scuola rappresenti quindi l’occasione per una metafora sul volare del sapere congiunto, le figure sono infatti riunite una vicino all’altra, sempre in funzione di un arricchimento della nostra società.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo piuttosto ad attendervi una bella serie di immagini con alcuni scatti durante il work in progress fino all’eccellente risultato finale, il consiglio è quello di darci come sempre un occhiata.
Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Eleonora Trovato and Gaia Moroni