GORGO

Il murale di Basik e Run nel quartiere Rovezzano a Firenze

Basik e Run sono stati invitati a realizzare un nuovo murale su una palazzina di 6 piani nel quartiere Rovezzano di Firenze. Fortemente voluto e curato da Matteo Bidini della Street Levels Gallery, il progetto ha visto lavorare insieme i due artisti italiani per la prima volta in assoluto.

L’opera nasce dal dialogo tra il quartiere e i due artisti e da una successiva loro riflessione. Inizialmente era infatti stato espresso il desiderio di realizzare un intervento che avesse come oggetto il pugilato in quanto, nei pressi della parete, è presente una palestra di box popolare per i ragazzi della zona.
Partendo da questo incipit Basik e Run, scansando l’idea di un opera troppo didascalica, hanno optato per un intervento basato sulla tematica della sfida e del confronto/scontro che lega due entità e le spinge ad affrontarsi sul ring, come su molti altri campi di battaglia.

Basik e Run sono riusciti nella non semplice sfida di unire i rispettivi immaginari mantenendo però riconoscibili gli elementi caratteristici della propria ricerca e del proprio personale tratto stilistico.
La realizzazione dell’opera rientra poi nella serie di eventi collaterali promossi durante il Festival dei Diritti, manifestazione che ogni anno festeggia la Toscana come primo paese al mondo ad aver abolito la pena di morte nel 1786.
Fedela a questo contesto e a questo tema, la pittura vuole sottolineare e ricordare come tutti i diritti ad oggi acquisiti non sono mai piovuta dal cielo, ma quasi sempre sono stati duramente conquistati e mantenuti a seguito di rivoluzioni, resistenze e lotte. Accadimenti questi largamente documentati sui libri, ma dei quali ad oggi troppo spesso viene a mancare la memoria.

L’opera è visibile su Via Rocca Tedalda a Firenze.

Il murale di Basik e Run nel quartiere Rovezzano a Firenze

Basik e Run sono stati invitati a realizzare un nuovo murale su una palazzina di 6 piani nel quartiere Rovezzano di Firenze. Fortemente voluto e curato da Matteo Bidini della Street Levels Gallery, il progetto ha visto lavorare insieme i due artisti italiani per la prima volta in assoluto.

L’opera nasce dal dialogo tra il quartiere e i due artisti e da una successiva loro riflessione. Inizialmente era infatti stato espresso il desiderio di realizzare un intervento che avesse come oggetto il pugilato in quanto, nei pressi della parete, è presente una palestra di box popolare per i ragazzi della zona.
Partendo da questo incipit Basik e Run, scansando l’idea di un opera troppo didascalica, hanno optato per un intervento basato sulla tematica della sfida e del confronto/scontro che lega due entità e le spinge ad affrontarsi sul ring, come su molti altri campi di battaglia.

Basik e Run sono riusciti nella non semplice sfida di unire i rispettivi immaginari mantenendo però riconoscibili gli elementi caratteristici della propria ricerca e del proprio personale tratto stilistico.
La realizzazione dell’opera rientra poi nella serie di eventi collaterali promossi durante il Festival dei Diritti, manifestazione che ogni anno festeggia la Toscana come primo paese al mondo ad aver abolito la pena di morte nel 1786.
Fedela a questo contesto e a questo tema, la pittura vuole sottolineare e ricordare come tutti i diritti ad oggi acquisiti non sono mai piovuta dal cielo, ma quasi sempre sono stati duramente conquistati e mantenuti a seguito di rivoluzioni, resistenze e lotte. Accadimenti questi largamente documentati sui libri, ma dei quali ad oggi troppo spesso viene a mancare la memoria.

L’opera è visibile su Via Rocca Tedalda a Firenze.