Axel Void – New Mural for DesOrdes Creativas 2014

Dopo qualche settimana torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Axel Void, l’artista è infatti tra gli ospiti di spicco della nuova edizione dell’ottimo DesOrdes Creativas che dopo le pareti realizzate durante l’anno, apre definitivamente i battenti.

Axel Void si relaziona con sentimenti forti e dal grande riverbero emotivo, accoglie le storie e le vicissitudini dei luoghi dove lavoro e lascia lì un segno del proprio passaggio, un omaggio che puntualmente riesce a colpirci.

Abbiamo spesso avuto modo di cogliere il fascino dei lavori dell’artista, trovando un certa tematica amara e dura, delle vere e proprie riflessioni che hanno saputo toccare temi differenti, delicati, in cui l’interprete ha deciso di immergersi andando a cogliere le esperienze più disparate, occupandosi di vita quotidianità, di temi ed esperienze differenti, aspetti sgradevoli e non, tematiche a carattere sociale o storico in quella che è diventata di conseguenza una vera e propria ricerca sugli aspetti più umani della nostra vita. L’impressione è quella di una forte esigenza da parte dell’interprete di voler sentire e trasmettere attraverso la propria pittura tutta quelle grande intensità di emozioni che i luoghi visitati riescono a trasmettere. In questo senso non stupisce quindi la scelta di un approccio pittorico forte e profondo, le pennellate si fanno sporche e sovrapposte intersecando cambi cromatici e tonalità differenti fino a creare un manto visivo sfaccettato e capace di contenere una quantità di colori incredibili, questa esuberanza visiva viene sostenuta da un tratto dedito al dettaglio al ricerca di una completezza visiva che possa accogliere tutti gli aspetti emotivi e viscerali che l’interprete ha scelto di veicolare. Le opere quindi nel loro risultato finale sono caratterizzato da un uso intensivo di tinte e colori molto scuri e profondi, contrapposti a passate di colore ripetute che ne arricchiscono la trama finale, andando quindi a sostenere tutta la sensibilità dell’impalcatura tematica e visiva.

Quest’ultimo intervento riprende gli stimoli dell’ultima pittura realizzata a Mexico City (Covered), un nuovo nessuno ispirato questa volta ad una vecchia immagine spillata su una vecchia carta d’identità anonima, un volto di una donna appena accennato accanto a quello di una persona che adesso avrebbe all’incirca 120 anni. Axel Void viene catturato dal romanticismo del gesto ma soprattutto dal fatto che l’unico segno tangibile dell’esistenza di questa persona rimane indissolubilmente legato al volto ed all’immagini della (presunta) moglie. In questo senso l’interprete abbina questa riflessione al particolare luogo di lavoro, la grande parete di un centro anziani sviluppando un proprio pensiero sul tempo, sulla memoria storica per quello che diviene quindi un omaggio a colori dimenticati nelle piaghe del tempo e che nonostante tutto hanno vissuto il loro determinato segmento di vita.

Come sempre per le opere dell’artista sono le immagini a parlare, scrollate quindi giù, ad attendervi dopo il salto una bella e ricca serie di scatti, enjoy it.

This mural is painted in the small town of Orders on a residency for the elderly. The original image is taken from an anonymous ID photo from a person of this town. The photo was stapled to an old ID card of a lady in her late sixties that I assume was his wife. According to the ID she would be 120 years old, so she has definitely passed away.

I liked the romanticism in this image and the fact that the only document of his that remains is together with his wife’s.
I found this image fit perfectly at an elderly residency. It’s a thought on the passing of time, perpetuity and the historical memory that remains of everyday people. It’s an homage to those who are forgotten, and those who live in their small segments of time.

Special thanks to Marcos, Mou and Diana for organizing DesOrdes Creativas and for their friendship and hospitality and to Blanca Louro and her family for their hospitality and amazing food during these days.