GORGO

Axel Void – New Mural in Wurzburg, Germany

Quando ci troviamo di fronte hai lavori firmati Axel Void attraversiamo ipoteticamente una grande soglia per addentrarci all’interno di zone poco luminose, quasi spente, all’intero delle quali le nostre paure, angoscie e timori si materializzano sotto forma di volti e sguardi offuscati, quasi appannati che rivolgono a noi ai nostri stessi occhi un grido di dolore, di aiuto nel vano tentativo di uscire dalla prigionia della parete. Amiamo pensarla così perché ogni volta è un esperienza diversa, ci lasciamo quindi abbandonare in colorazioni cupe ed oscure per scioglierci al loro interno e vedere e toccare tutta la complessità della parte più emozionale dell’uomo. Axel Void è così non ci sono mezzi termini, l’artista è diretto, impattante con chi guarda ed i suoi lavori non sono mai a caso, centrano il punto e la catapultano in una visione soggettiva per chi osserva mettendo in piedi così un confronto con quelle che sono gli stati d’animo più repressi e sopiti della nostra natura umana.

L’ultima perla Axel Void la firma in compagnia di Peter Phobia in quel di Wurzburg in Germania, qui i due artisti si sono dati appuntamento per coprire insieme questa facciata. Trattasi di un vero e proprio ritratto di Muller, un artista locale che ha più volte cercato di dipingere sulla stessa facciata, a colpire i due interpreti è il particolare modo curioso ed inquietante che accompagna i passi del locale, così insieme decidono di regalarci un ritratto. Il lavoro offre allo stesso tempo la natura stessa delle opere di Void, con una forte caratterizzazione, la cicatrice che fa da sorriso, atta a mettere il punto esclamativo sul personaggio e sulla sua indole.

Tra i vari progetti nei prossimi mesi rivedremo con piacere l’artista qui da noi a Palermo per partecipare al The Beat Full Festival, perciò restate sintonizzati per tutti gli aggiornamenti del caso e ne frattempo dopo il salto trovate i consueti scatti del pezzo completato.

This is a portrait of Muller. He is a local artist from the area, he asked to paint this same wall before us but the architects that own the building told us that they don’t really like him. We meet him moments before starting the wall, he was wandering around in a curious and creepy fashion. We got to take a photo of him and decided to interpret it. Some how he ended up on that wall.

Thanks to The Artist for The Pics

Axel Void – New Mural in Wurzburg, Germany

Quando ci troviamo di fronte hai lavori firmati Axel Void attraversiamo ipoteticamente una grande soglia per addentrarci all’interno di zone poco luminose, quasi spente, all’intero delle quali le nostre paure, angoscie e timori si materializzano sotto forma di volti e sguardi offuscati, quasi appannati che rivolgono a noi ai nostri stessi occhi un grido di dolore, di aiuto nel vano tentativo di uscire dalla prigionia della parete. Amiamo pensarla così perché ogni volta è un esperienza diversa, ci lasciamo quindi abbandonare in colorazioni cupe ed oscure per scioglierci al loro interno e vedere e toccare tutta la complessità della parte più emozionale dell’uomo. Axel Void è così non ci sono mezzi termini, l’artista è diretto, impattante con chi guarda ed i suoi lavori non sono mai a caso, centrano il punto e la catapultano in una visione soggettiva per chi osserva mettendo in piedi così un confronto con quelle che sono gli stati d’animo più repressi e sopiti della nostra natura umana.

L’ultima perla Axel Void la firma in compagnia di Peter Phobia in quel di Wurzburg in Germania, qui i due artisti si sono dati appuntamento per coprire insieme questa facciata. Trattasi di un vero e proprio ritratto di Muller, un artista locale che ha più volte cercato di dipingere sulla stessa facciata, a colpire i due interpreti è il particolare modo curioso ed inquietante che accompagna i passi del locale, così insieme decidono di regalarci un ritratto. Il lavoro offre allo stesso tempo la natura stessa delle opere di Void, con una forte caratterizzazione, la cicatrice che fa da sorriso, atta a mettere il punto esclamativo sul personaggio e sulla sua indole.

Tra i vari progetti nei prossimi mesi rivedremo con piacere l’artista qui da noi a Palermo per partecipare al The Beat Full Festival, perciò restate sintonizzati per tutti gli aggiornamenti del caso e ne frattempo dopo il salto trovate i consueti scatti del pezzo completato.

This is a portrait of Muller. He is a local artist from the area, he asked to paint this same wall before us but the architects that own the building told us that they don’t really like him. We meet him moments before starting the wall, he was wandering around in a curious and creepy fashion. We got to take a photo of him and decided to interpret it. Some how he ended up on that wall.

Thanks to The Artist for The Pics