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Audra Hubbell – “Letters at Large” Project in Chicago

Vogliamo il nostro sguardo all’interessante progetto realizzato da Audra Hubbell, “Letters at Large” è una vera e propria indagine sulla potenza visiva della tipografia contestualizzata all’interno di spazi grandi caratterizzati da una trama prettamente urbana.

In un epoca solcata dalla multimedialità, la pratica tipografica continua a perdere importanza aumentando però la sua rilevanza storica e metodica, la precisione delle lettere così come la loro pulizia sono il punto di partenza della ricerca della giovane artista, Audra Hubbell si interroga su come, calate all’interno di un contesto urbano ed attraverso una dimensione maggiore, le stesse silhouette delle lettere possano rispondere agli stimoli architettonici, visivi e panoramici del tessuto urbano, periferico e cittadino. Dal computer o da una pagina la forma delle lettere viene traslata attraverso la visione dell’artista che servendosi di una proiettore si impegna a studiare gli effetti dei palazzi sulle figure proiettate, sulle configurazioni, e sulle differenti trame che proprio le lettere vanno ad assumere se influenzate dalla trama urbana. Emerge così un idea di uno studio profondo delle relazioni visivi che vanno ad innescarsi, immagini distorte che strizzano l’occhio ad una suggestiva e personale chiave di lettura, forme ed elementi che si fanno astratti allungandosi o sgretolandosi seguendo le direttive ed i differenti percorsi dell’asfalto, del cemento, arrivando infine alle interessanti sperimentazioni che vanno a colpire gli ambienti decisamente più naturali e che scatenano reazioni visivi assolutamente uniche. Aldilà delle differenti distorsioni che vanno a crearsi è interessante osservare piuttosto come l’influenza delle letterforms vada così fortemente ad influenzare la percezione dello spazio, si aprono scorci inaspettati li dove piuttosto il buio regnava incontrastato oppure i palazzi e le venature architettoniche della città assumo forme ed angolazioni differenti aprendosi ad una visione del tutto nuova e sorprendente. Il risultato finale del progetto imbastito da Audra Hubbell rappresenta quindi un doppio gioco di percezioni, un inganno dei sensi visivi che trasportati alla ricerca di una forma chiara e ben strutturata come quella di una lettera la trovano dapprima completamente smantellata ed in seguito si scoprono ad osservare, attraverso un punto di vista nuovo, quello che hanno in realtà sempre avuto di fronte.

Per farvi meglio comprendere appieno tutto l’interessante impatto, le atmosfere esposte e la grande forza visiva di questo nuovo progetto, vi lasciamo ad una ricca serie di scatti che ci mostrano da vicino alcuni degli interventi realizzati dall’artista per un lavoro che ci ha fortemente stuzzicato ed interessato e di cui non nascondiamo volerne saggiare gli eventuali sviluppi.

As part of my MFA thesis I wanted to explore the visual power of large-scale typography. I experimented with letters in a way that was not restricted by the page or the computer screen. My goal was to utilize the urban Chicago surroundings as compositional elements. By projecting large single letterforms into the outdoor environment, I was able to study how space affected the formal qualities of the letterforms and also how the letterform altered the feel of the space. The three dimensional space transformed the letterforms into completely unexpected shapes. The project became about finding the perfect harmonies in the formal qualities of the letter and the visual themes of the space itself.

Pics by The Artist

Audra Hubbell – “Letters at Large” Project in Chicago

Vogliamo il nostro sguardo all’interessante progetto realizzato da Audra Hubbell, “Letters at Large” è una vera e propria indagine sulla potenza visiva della tipografia contestualizzata all’interno di spazi grandi caratterizzati da una trama prettamente urbana.

In un epoca solcata dalla multimedialità, la pratica tipografica continua a perdere importanza aumentando però la sua rilevanza storica e metodica, la precisione delle lettere così come la loro pulizia sono il punto di partenza della ricerca della giovane artista, Audra Hubbell si interroga su come, calate all’interno di un contesto urbano ed attraverso una dimensione maggiore, le stesse silhouette delle lettere possano rispondere agli stimoli architettonici, visivi e panoramici del tessuto urbano, periferico e cittadino. Dal computer o da una pagina la forma delle lettere viene traslata attraverso la visione dell’artista che servendosi di una proiettore si impegna a studiare gli effetti dei palazzi sulle figure proiettate, sulle configurazioni, e sulle differenti trame che proprio le lettere vanno ad assumere se influenzate dalla trama urbana. Emerge così un idea di uno studio profondo delle relazioni visivi che vanno ad innescarsi, immagini distorte che strizzano l’occhio ad una suggestiva e personale chiave di lettura, forme ed elementi che si fanno astratti allungandosi o sgretolandosi seguendo le direttive ed i differenti percorsi dell’asfalto, del cemento, arrivando infine alle interessanti sperimentazioni che vanno a colpire gli ambienti decisamente più naturali e che scatenano reazioni visivi assolutamente uniche. Aldilà delle differenti distorsioni che vanno a crearsi è interessante osservare piuttosto come l’influenza delle letterforms vada così fortemente ad influenzare la percezione dello spazio, si aprono scorci inaspettati li dove piuttosto il buio regnava incontrastato oppure i palazzi e le venature architettoniche della città assumo forme ed angolazioni differenti aprendosi ad una visione del tutto nuova e sorprendente. Il risultato finale del progetto imbastito da Audra Hubbell rappresenta quindi un doppio gioco di percezioni, un inganno dei sensi visivi che trasportati alla ricerca di una forma chiara e ben strutturata come quella di una lettera la trovano dapprima completamente smantellata ed in seguito si scoprono ad osservare, attraverso un punto di vista nuovo, quello che hanno in realtà sempre avuto di fronte.

Per farvi meglio comprendere appieno tutto l’interessante impatto, le atmosfere esposte e la grande forza visiva di questo nuovo progetto, vi lasciamo ad una ricca serie di scatti che ci mostrano da vicino alcuni degli interventi realizzati dall’artista per un lavoro che ci ha fortemente stuzzicato ed interessato e di cui non nascondiamo volerne saggiare gli eventuali sviluppi.

As part of my MFA thesis I wanted to explore the visual power of large-scale typography. I experimented with letters in a way that was not restricted by the page or the computer screen. My goal was to utilize the urban Chicago surroundings as compositional elements. By projecting large single letterforms into the outdoor environment, I was able to study how space affected the formal qualities of the letterforms and also how the letterform altered the feel of the space. The three dimensional space transformed the letterforms into completely unexpected shapes. The project became about finding the perfect harmonies in the formal qualities of the letter and the visual themes of the space itself.

Pics by The Artist