GORGO

Andrea Casciu – New Murals in San Gavino

Nuovo aggiornamento per Andrea Casciu, l’interprete Italiano ha infatti da poco terminato di dipingere questa doppia parete a San Gavino, in Sardegna.

Il confronto con le produzioni di Andrea Casciu, passa per la volontà dell’artista di porre in essere una riflessione sull’essere umano. In particolare l’autore si sofferma su tutti quegli aspetti reconditi ed emozionali, sulle fragilità dell’uomo moderno, partendo da una personale introspezione. Peculiare è infatti la scelta di elaborare e commutare in modo differente il suo stesso volto. L’idea è quella di porsi in discussione, sviluppando attraverso i lineamenti del proprio viso, una costante riflessione su se stesso e più generale sulla natura dell’uomo. Andrea Casciu raccoglie quindi dalle fragilità, dagli aspetti personali, viscerali ed emotivi dell’uomo, plasmandoli attraverso una esperienza diretta e personale. Un dialogo approfondito quindi, che si muove su un canale assolutamente personale ed interiore.

Quest’ultima fatica, prende vita su due pareti limitrofe e vede l’interprete riflettere sui concetti di vita e morte attraverso una sorta di memento mori. Il primo lavoro raffigura la nascita di Crocus, il secondo la sua morte.

Come ci spiega lo stesso artista, la scelta non è affatto casuale, qui a San Gavino infatti si coltiva lo zafferano. il nome Crocus deriva dalla mitologia Greca, si tratta di un giovane che si innamorò di una ninfa, che non corrispondeva il suo amore. Entrambi furono in seguito trasformati dagli dei in piante, dove il giovane divenne appunto la pianta dello zafferano, la Crocus Sativus.

In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, vi invitiamo a dare un occhiata agli scatti in calce al nostro testo, mettetevi comodi e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Thanks to The Artist for The Pics

Andrea Casciu – New Murals in San Gavino

Nuovo aggiornamento per Andrea Casciu, l’interprete Italiano ha infatti da poco terminato di dipingere questa doppia parete a San Gavino, in Sardegna.

Il confronto con le produzioni di Andrea Casciu, passa per la volontà dell’artista di porre in essere una riflessione sull’essere umano. In particolare l’autore si sofferma su tutti quegli aspetti reconditi ed emozionali, sulle fragilità dell’uomo moderno, partendo da una personale introspezione. Peculiare è infatti la scelta di elaborare e commutare in modo differente il suo stesso volto. L’idea è quella di porsi in discussione, sviluppando attraverso i lineamenti del proprio viso, una costante riflessione su se stesso e più generale sulla natura dell’uomo. Andrea Casciu raccoglie quindi dalle fragilità, dagli aspetti personali, viscerali ed emotivi dell’uomo, plasmandoli attraverso una esperienza diretta e personale. Un dialogo approfondito quindi, che si muove su un canale assolutamente personale ed interiore.

Quest’ultima fatica, prende vita su due pareti limitrofe e vede l’interprete riflettere sui concetti di vita e morte attraverso una sorta di memento mori. Il primo lavoro raffigura la nascita di Crocus, il secondo la sua morte.

Come ci spiega lo stesso artista, la scelta non è affatto casuale, qui a San Gavino infatti si coltiva lo zafferano. il nome Crocus deriva dalla mitologia Greca, si tratta di un giovane che si innamorò di una ninfa, che non corrispondeva il suo amore. Entrambi furono in seguito trasformati dagli dei in piante, dove il giovane divenne appunto la pianta dello zafferano, la Crocus Sativus.

In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, vi invitiamo a dare un occhiata agli scatti in calce al nostro testo, mettetevi comodi e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

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