GORGO

Andrea Casciu – New Mural at Labas in Bologna

Continuano gli interventi per le strade di Bologna, è infatti Andrea Casciu a tornare in strada con una nuova pittura realizzata all’interno del Labas Occupato, portando in dote tutto il personale immaginario condito qui da nuovi ed interessanti stimoli tematici.

Nel 2011 gli spazi dell’Ex Caserma Masini in Via Orfeo, nel cuore di Bologna, sono stati occupati dal collettivo Labas con l’intento di restituire alla comunità, e di sottrarre la struttura, all’abbandonato, al degrado ed alla speculazione immobiliare. Dopo l’intervento di Crisa (Covered) è quindi un altro interprete ha prestare il proprio immaginario ad una delle pareti dell’edificio portando in dote tutto il personale immaginario.

Nel confronto con l’immaginario di Andrea Casciu ci siamo trovati a tu per tu con un grande volto, ripetuto quasi ossessivamente, con il quale l’autore va a delineare e tratteggiare le personali fascinazioni tematiche. Approfondendo, si tratta di una rielaborazione visiva dei propri stessi connotati con i quali, idealmente, l’artista propone una personale analogia con l’uomo moderno. Partendo quindi da una analisi personale ed interiore, l’autore va a tratteggiare le differenti sfaccettature delle essere umano, in particolare l’interprete si sofferma sul rapporto con noi stessi, partendo anzitutto dal proprio subconscio a cui sceglie di dare forma e sostanza attraverso l’ideazione di questi iconici volti.

Partendo quindi da questo preciso indirizzo tematico e stilistico, l’artista sta mano a mano sviluppando una personale ricerca in grado di rapportarsi con stimoli differenti in grado quindi, di dare vita ad inedite soluzioni stilistiche. Proprio quest’ultimo lavoro realizzato all’interno dello spazio Bolognese, è l’occasione per vedere l’interprete alle prese con un nuova dinamica direttamente connessa con personali interessi e fascinazioni.

L’opera prende spunto dal forte interesse culturale per i mostri, particolarmente accentuato durante la fine del medioevo e l’inizio del rinascimento, da cui nacquero intense tavole illustrate con creature marine, terrestri ed acquatiche. In particolare Andrea Casciu sta approfondendo il lavoro di Ulisse Aldrovandi, naturalista Bolognese, che pubblicò la ‘Monstrorum Historia’. Da questa l’autore rielabora alcuni dei suoi mostri fino ad arrivare alla creazione di un personale immaginario in cui inevitabilmente si intersecano le iconiche figure barbute.

Raccogliendo quindi questi spunti ed attraverso una pittura scandita dalla essenzialità grafica, votata al bianco ed al nero, l’artista realizza un barbuto leonino acquatico, summa ideale degli interessi personali e del proprio peculiare approccio stilistico.

In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Thanks to The Artist for The Pics

Andrea Casciu – New Mural at Labas in Bologna

Continuano gli interventi per le strade di Bologna, è infatti Andrea Casciu a tornare in strada con una nuova pittura realizzata all’interno del Labas Occupato, portando in dote tutto il personale immaginario condito qui da nuovi ed interessanti stimoli tematici.

Nel 2011 gli spazi dell’Ex Caserma Masini in Via Orfeo, nel cuore di Bologna, sono stati occupati dal collettivo Labas con l’intento di restituire alla comunità, e di sottrarre la struttura, all’abbandonato, al degrado ed alla speculazione immobiliare. Dopo l’intervento di Crisa (Covered) è quindi un altro interprete ha prestare il proprio immaginario ad una delle pareti dell’edificio portando in dote tutto il personale immaginario.

Nel confronto con l’immaginario di Andrea Casciu ci siamo trovati a tu per tu con un grande volto, ripetuto quasi ossessivamente, con il quale l’autore va a delineare e tratteggiare le personali fascinazioni tematiche. Approfondendo, si tratta di una rielaborazione visiva dei propri stessi connotati con i quali, idealmente, l’artista propone una personale analogia con l’uomo moderno. Partendo quindi da una analisi personale ed interiore, l’autore va a tratteggiare le differenti sfaccettature delle essere umano, in particolare l’interprete si sofferma sul rapporto con noi stessi, partendo anzitutto dal proprio subconscio a cui sceglie di dare forma e sostanza attraverso l’ideazione di questi iconici volti.

Partendo quindi da questo preciso indirizzo tematico e stilistico, l’artista sta mano a mano sviluppando una personale ricerca in grado di rapportarsi con stimoli differenti in grado quindi, di dare vita ad inedite soluzioni stilistiche. Proprio quest’ultimo lavoro realizzato all’interno dello spazio Bolognese, è l’occasione per vedere l’interprete alle prese con un nuova dinamica direttamente connessa con personali interessi e fascinazioni.

L’opera prende spunto dal forte interesse culturale per i mostri, particolarmente accentuato durante la fine del medioevo e l’inizio del rinascimento, da cui nacquero intense tavole illustrate con creature marine, terrestri ed acquatiche. In particolare Andrea Casciu sta approfondendo il lavoro di Ulisse Aldrovandi, naturalista Bolognese, che pubblicò la ‘Monstrorum Historia’. Da questa l’autore rielabora alcuni dei suoi mostri fino ad arrivare alla creazione di un personale immaginario in cui inevitabilmente si intersecano le iconiche figure barbute.

Raccogliendo quindi questi spunti ed attraverso una pittura scandita dalla essenzialità grafica, votata al bianco ed al nero, l’artista realizza un barbuto leonino acquatico, summa ideale degli interessi personali e del proprio peculiare approccio stilistico.

In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

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