GORGO

2501, Basik and Gaia – New Murals in Milano

Vi abbiamo già parlato dell’anniversario della morte di DAX, giovane militante ucciso da alcuni neofascisti, nel corso dell’anniversario del decimo anno dalla scomparsa e della relativa mostra DAX Resiste, ebbene durante i cortei che hanno ancora una volta ricordato la sua morte e messo l’accento sui problemi sociali ed economici che affliggono il nostro paese, c’è stata anche l’opportunità di occupare uno spazio. All’interno dello stesso si sono messi al lavoro 2501, Basik ed infine Gaia che così continua la sua fruttuosa permanenza nella penisola.
Con un trio così lo spettacolo è assicurato e non poteva essere diversamente, un lavoro per ciascuno con una combo finale spacca mascella.

2501 nel suo lavoro singolo ha proposto un doppio volto equino, dipingendolo con il suo perfetto stile fatto di linee nere aggiungendo infine il bel tocco d’oro che sta caratterizzando le sue ultime produzioni.
Gaia continua la sua ricerca stilistica, approfittando dell’ampio spazio a disposizione dipinge una bella mano intenta a reggere una grande costruzione, la torre Velasca, letteralmente sradicata dal suolo.
Last but not least mastro Basik che tirà fuori dal cilindro una vera e propria bomba a mano, un corpo interamente nera, staccata da dettagli oro e soprattutto volto e mani dipinte con una serie di colorazioni vivaci, bellissimo.
I tre poi si sono dilettati nell’ultimo ed enorme pezzo, la grande facciata dell’edificio è stata coperta con una gigantesca libellula ad opera di 2501, infine Gaia e Basik ne reggono il corpo con due splendide mani, a destra vediamo quella dello statunitense, mentre a sinistra quella dell’italiano, per un risultato finale che sà di memoriale.
Senza parole.

Pics by Matteo Bandiello

2501, Basik and Gaia – New Murals in Milano

Vi abbiamo già parlato dell’anniversario della morte di DAX, giovane militante ucciso da alcuni neofascisti, nel corso dell’anniversario del decimo anno dalla scomparsa e della relativa mostra DAX Resiste, ebbene durante i cortei che hanno ancora una volta ricordato la sua morte e messo l’accento sui problemi sociali ed economici che affliggono il nostro paese, c’è stata anche l’opportunità di occupare uno spazio. All’interno dello stesso si sono messi al lavoro 2501, Basik ed infine Gaia che così continua la sua fruttuosa permanenza nella penisola.
Con un trio così lo spettacolo è assicurato e non poteva essere diversamente, un lavoro per ciascuno con una combo finale spacca mascella.

2501 nel suo lavoro singolo ha proposto un doppio volto equino, dipingendolo con il suo perfetto stile fatto di linee nere aggiungendo infine il bel tocco d’oro che sta caratterizzando le sue ultime produzioni.
Gaia continua la sua ricerca stilistica, approfittando dell’ampio spazio a disposizione dipinge una bella mano intenta a reggere una grande costruzione, la torre Velasca, letteralmente sradicata dal suolo.
Last but not least mastro Basik che tirà fuori dal cilindro una vera e propria bomba a mano, un corpo interamente nera, staccata da dettagli oro e soprattutto volto e mani dipinte con una serie di colorazioni vivaci, bellissimo.
I tre poi si sono dilettati nell’ultimo ed enorme pezzo, la grande facciata dell’edificio è stata coperta con una gigantesca libellula ad opera di 2501, infine Gaia e Basik ne reggono il corpo con due splendide mani, a destra vediamo quella dello statunitense, mentre a sinistra quella dell’italiano, per un risultato finale che sà di memoriale.
Senza parole.

Pics by Matteo Bandiello