108 “Genius Loci” at Sale D’Arte Alessandria (Recap)

Aperta lo scorso 30 di Maggio andiamo con piacere a dare un occhiata a “Genius Loci” ultima fatica del grande 108 allestita all’interno degli spazi delle Sale D’arte della Città di Alessandria e che rappresenta la prima esposizione personale dell’interprete nella sua stessa città.

La premessa per quest’ultima esibizione di 108 è quindi un evento che prende vita laddove l’artista vive e viene influenzato nel suo percorso visivo, si tratta del museo d’arte di Alessandria che ospita oltre al questo show temporaneo 3 sale permanenti, la prima ospitata un ciclo arturiano di affreschi trovati in una torre medioevale nei pressi della città, la seconda è invece occupata dalle opere di Giovanni Migliara (700-800) ed infine l’ultima con quelle di Caffassi (inizio 900).

Raccogliendo appieno la sua ricerca tipicamente astratta e legata alla forma, con una precisa e peculiare influenza nel mondo naturale, 108 attraverso questa esibizione sottolinea il proprio legame con la propria terra, quella in cui è nato a cresciuto attraverso un piglio personale e particolare. Lo stesso termine Genius Loci va ad evocare un entità naturale e soprannaturale strettamente legata ad un luogo, una sorta di spirito del luogo legato indissolubilmente ad esso, da questo spunto l’artista va a creare un allestimento di opere completamente astratta e caratterizzata dalla peculiare impronta visiva ma raccolte all’interno di una tematica che vuole appunto esplorare il legame animistico con la terra e le stagione di questi luoghi. Ancora una volta 108 si impegna quindi nel proferire alla sue opere ed alle sue produzioni quel sapore di magia e spiritualità che accompagnano la sua idea di arte per un show che va a ribadire questi aspetti ed al contempo cementificare il legame con i luoghi di vita dell’autore.

Il corposo allestimento proposto da 108 comprende 20 pezzi, tra tele e disegni, una decina di fotografie di opere su muro poste proprio all’ingresso ed infine due vetrinette, nella prima sono presenti alcuni sketchbook dei lavori dell’interprete nell’altra invece troviamo 2 oggetto che quando era ragazzo l’artista ha trovato in un bosco dell’appennino parmense. Una pietra con alcuni disegni particolari, probabilmente tracce di insetti xilofagi, ed una formazione ovale di un faccio, ambedue i ritrovamenti sono la spinta nonché vera e propria influenza nelle forme e nelle idee che l’interprete va a proporre nelle sue produzioni, di cui avevamo parlato per il rilascio di Nel bosco ho trovato questa cosa qualche anno addietro.

A concludere lo show troviamo l’effettivo anello di congiunzione tra le produzioni dell’interprete e la realtà locale, la proiezione de Il Mascone, un video girato nelle campagne appena fuori Alessandria che va a mettere in evidenza il legame e l’impronta tematica dell’artista, ed il suo modo di vedere il mondo, a quello di masche e masconi, ovvero stregoni e streghe appartenenti al folklore piemontese che fino al secolo scorso popolavano queste campagne e di cui l’artista ha ricordo grazie alle storie del nonno.

Non aggiungiamo altro vi invitiamo invece a percorrere idealmente il corposo allestimento proposto dall’interprete questa sua ultima fatica certi che anche voi come non mancherete di apprezzare, è tutto dopo il salto, se vi trovate in zona ricordiamo invece che c’è tempo fino al prossimo 29 di Giugno per andare a darci un occhiata di persona, noi ve l’abbiamo detto! enjoy it.

Sale D’Arte Alessandria
Via Machiavelli, 13
15121 Alessandria (Al)

Thanks to The Artist for The Pics
Part of The pics by Cristina Urban