GORGO

108 x Aris – New Mural in Civitanova Marche

Con piacere volgiamo il nostro sguardo a Civitanova Marche dove l’eccellente duo formato da 108 e Aris ha da poco portato a termine una splendida parete in occasione del Vedo a Colori che continua così la sua lunga programmazione con il botto.

Accomunati da una ricerca sulla forma, i percorsi di 108 ed Aris si distinguono per le differenti strade che i due grandi artisti Italiano hanno intrapreso ma che tornano a riconciliarsi ed ad intrecciarsi di tanto in tanto cogliendo l’aspetto più emotivo e viscerale di entrambi. Avvolgenti, profondi e dannatamente sensibili verso chi si lascia con trasporto guidare all’interno delle figure e delle forme che i due concepiscono, un approccio che rivendica le personali ricerche ma che si lega con l’emotività e gli stati d’animo di ciascuno dei due. Da una parte 108 che da anni porta avanti un peculiare studio della forma attraversato da una rilevanza cromatica notevole con il nero come principale protagonista dei suoi lavori e con le altre scelte cromatiche che si fanno mano a mano spazio all’interno del manto scuro e profondo che l’artista è solito regalarci. Un evoluzione costante la sua che lo porta a sperimentare arrangiamenti e sviluppi nuovi per le sue figure e sul rapporto che intercorre tra queste ultime ed i colori che le investono, da una parte abbiamo assistito ad una maggiore incisività negli elementi dipinti, con figure più penetranti, più proiettate verso le loro estremità quasi a cogliere elementi e visioni prettamente naturali, dall’altra il colore si è fatto più omogeneo cogliendo nell’organicità della forma l’opportunità per l’artista di elaborare sezioni e cambi di colore meno incisivi, quasi un escalation che va mano a mano a perdersi nelle piaghe del nero. Dal canto suo Aris ci ha sempre fortemente coinvolto grazie alla capacità di proiettare attraverso i propri lavori una forte sensibilità soggettiva, i molteplici livelli con i quali l’artista si confronta danno nel loro aspetto finale l’impressione di trovarsi di fronte ad una grande massa incognita e difficile da leggere, in verità la vera peculiarità del lavoro dell’interprete risiede nel dettaglio, nelle figure che si fanno largo tra le curve di colore, tra gli arrangiamenti e lo sovrapposizioni cromatiche, una vera e propria danza sinuosa che va ad accarezzare gli spazi lasciando un traccia interpretativa. Emergono così corpi, volti, quasi impercettibili in un effetto ottico che spinge verso un interpretazione personale, si apre in questo modo un viaggio sensoriale all’interno del quale amiamo perderci tra le forme e le increspature dipinte, tra i vuoti che vengono colmati da immagini in negativo, tra i colori che ristagnano e si staccano formando nuovi impianti visivi e nuove caratteristiche forme per un esperienza di volta in volta nuova e coinvolgente.

Realizzato sua questa lunghissima parete di un giallo intenso il doppio lavoro restituisce perfettamente il personale approccio visivo di ogni singolo artista partecipante che porta in dota la peculiare ricerca ed il personale impasto visivo. 108 prosegue quindi la sua indagine sulle personali forme nere portando in dote una figura decisamente aperta ed al contempo spigolosa e diretta, caratterizzata dall’inserimento da più sibili cromatici che vanno ad innestarsi all’interno della forma dipinta, qui l’artista sceglie nuovamente il rosso vivo colore principale accompagnato da una serie di regressioni cromatiche che vanno a muovere le interiora della figura fino a conciliarsi con il nero. Dal canto suo Aris sceglie di lavorare anche esso con il nero, ancora una volta l’interprete dà vita alle peculiari forme miscelando livelli su livelli, fino a creare una mistura visiva energica e caratteristica. In questo nuovo viaggio proposto dall’artista veniamo quindi accolti da movimento dolci, curve sinuose che accompagnano lo sguardo alla ricerca di forme e figure familiari, emergono in questo modo corpi, volti, occhi e sguardi celati ad una prima e rapida occhiata, il fulcro stesso della forma dipinta capovolge due grandi visi, un uomo ed una donna sospesi un quasi bacio per regalandoci un fermo immagine tremendamente d’impatto, le tinte che si accavallano quasi perdendosi e miscelandosi tra di loro causando ed innestando effetti, profondità e dettagli per un opera viva, silenziosa e tremendamente emotiva.

Non aggiungiamo altro vi lasciamo piuttosto alla bella serie di scatti con tutti i dettagli di questo doppio intervento in modo da darvi l’opportunità di apprezzare al meglio tutta la ricerca ed il particolare approccio visivo dei due grandi interpreti, certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

108 x Aris – New Mural in Civitanova Marche

Con piacere volgiamo il nostro sguardo a Civitanova Marche dove l’eccellente duo formato da 108 e Aris ha da poco portato a termine una splendida parete in occasione del Vedo a Colori che continua così la sua lunga programmazione con il botto.

Accomunati da una ricerca sulla forma, i percorsi di 108 ed Aris si distinguono per le differenti strade che i due grandi artisti Italiano hanno intrapreso ma che tornano a riconciliarsi ed ad intrecciarsi di tanto in tanto cogliendo l’aspetto più emotivo e viscerale di entrambi. Avvolgenti, profondi e dannatamente sensibili verso chi si lascia con trasporto guidare all’interno delle figure e delle forme che i due concepiscono, un approccio che rivendica le personali ricerche ma che si lega con l’emotività e gli stati d’animo di ciascuno dei due. Da una parte 108 che da anni porta avanti un peculiare studio della forma attraversato da una rilevanza cromatica notevole con il nero come principale protagonista dei suoi lavori e con le altre scelte cromatiche che si fanno mano a mano spazio all’interno del manto scuro e profondo che l’artista è solito regalarci. Un evoluzione costante la sua che lo porta a sperimentare arrangiamenti e sviluppi nuovi per le sue figure e sul rapporto che intercorre tra queste ultime ed i colori che le investono, da una parte abbiamo assistito ad una maggiore incisività negli elementi dipinti, con figure più penetranti, più proiettate verso le loro estremità quasi a cogliere elementi e visioni prettamente naturali, dall’altra il colore si è fatto più omogeneo cogliendo nell’organicità della forma l’opportunità per l’artista di elaborare sezioni e cambi di colore meno incisivi, quasi un escalation che va mano a mano a perdersi nelle piaghe del nero. Dal canto suo Aris ci ha sempre fortemente coinvolto grazie alla capacità di proiettare attraverso i propri lavori una forte sensibilità soggettiva, i molteplici livelli con i quali l’artista si confronta danno nel loro aspetto finale l’impressione di trovarsi di fronte ad una grande massa incognita e difficile da leggere, in verità la vera peculiarità del lavoro dell’interprete risiede nel dettaglio, nelle figure che si fanno largo tra le curve di colore, tra gli arrangiamenti e lo sovrapposizioni cromatiche, una vera e propria danza sinuosa che va ad accarezzare gli spazi lasciando un traccia interpretativa. Emergono così corpi, volti, quasi impercettibili in un effetto ottico che spinge verso un interpretazione personale, si apre in questo modo un viaggio sensoriale all’interno del quale amiamo perderci tra le forme e le increspature dipinte, tra i vuoti che vengono colmati da immagini in negativo, tra i colori che ristagnano e si staccano formando nuovi impianti visivi e nuove caratteristiche forme per un esperienza di volta in volta nuova e coinvolgente.

Realizzato sua questa lunghissima parete di un giallo intenso il doppio lavoro restituisce perfettamente il personale approccio visivo di ogni singolo artista partecipante che porta in dota la peculiare ricerca ed il personale impasto visivo. 108 prosegue quindi la sua indagine sulle personali forme nere portando in dote una figura decisamente aperta ed al contempo spigolosa e diretta, caratterizzata dall’inserimento da più sibili cromatici che vanno ad innestarsi all’interno della forma dipinta, qui l’artista sceglie nuovamente il rosso vivo colore principale accompagnato da una serie di regressioni cromatiche che vanno a muovere le interiora della figura fino a conciliarsi con il nero. Dal canto suo Aris sceglie di lavorare anche esso con il nero, ancora una volta l’interprete dà vita alle peculiari forme miscelando livelli su livelli, fino a creare una mistura visiva energica e caratteristica. In questo nuovo viaggio proposto dall’artista veniamo quindi accolti da movimento dolci, curve sinuose che accompagnano lo sguardo alla ricerca di forme e figure familiari, emergono in questo modo corpi, volti, occhi e sguardi celati ad una prima e rapida occhiata, il fulcro stesso della forma dipinta capovolge due grandi visi, un uomo ed una donna sospesi un quasi bacio per regalandoci un fermo immagine tremendamente d’impatto, le tinte che si accavallano quasi perdendosi e miscelandosi tra di loro causando ed innestando effetti, profondità e dettagli per un opera viva, silenziosa e tremendamente emotiva.

Non aggiungiamo altro vi lasciamo piuttosto alla bella serie di scatti con tutti i dettagli di questo doppio intervento in modo da darvi l’opportunità di apprezzare al meglio tutta la ricerca ed il particolare approccio visivo dei due grandi interpreti, certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics