Guerrilla Spam – “Geografie Immaginarie” at Casa Circondariale di Larino

Guerrilla Spam Street Art

“GEOGRAFIE IMMAGINARIE” è il titolo l’intervento realizzato dai Guerrilla Spam insieme ai detenuti della Casa Circondariale di Larino per il progetto “Mani in Alto!”.
Suddiviso in due differenti parti, “Mani in alto!” è un progetto figlio della collaborazione tra la Casa Circondariale di Larino, il C.P.I.A. Campobasso e l’associazione ACAG (Associazione Culturale Antonio Giordano) insieme ai Guerrilla Spam. Il progetto prosegue quanto di buono fatto dal festival d’arte urbana PAG – Premio Antonio Giordano di Santa Croce di Magliano che continua in questo modo a proporre interventi pensati per promuovere le arti visive in tutte le sue forme.
La scelta del nome oltre a collegarsi all’intimazione di resa, si rifà ai multiformi significati di questa specifica azione, interpretata qui in differenti modi che esulano dalla semplice resa.
La prima parte ha visto un introduzione alle pratiche dell’arte urbana ed un dibattito sulla scelta del soggetto da dipingere. Gli artisti non hanno infatti preparato alcun bozzetto con l’intento di lasciare totale libertà ai detenuti, affinando e adattando successivamente le idee ed il disegno alla superfice di lavoro. Il risultato è la creazione di un paesaggio naturale con una foresta, il mare ed infine una città, capaci di avvolgere l’intero cortile dell’ora d’aria creando una sorta di evasione pittorica. Il risultato finale è infatti uno spazio differente in aperto contrasto con il grigio cemento del carcere, dove il gruppo composto da: Vincenzo, Karim, Ivan, Fabio, Salvatore, Zakaria, Adriatic, Alì, Enzo, Rubin, Roman e Sofri ha immaginato tutti quegli elementi che non sono presenti all’interno della struttura.
La scelta dei colori è figlia dell’esplicita richiesta dei detenuti e, per chi conosce bene la ricerca dei Guerrilla Spam, va in aperto contrasto con il loro tipico modus operandi.
Gli artisti da sette anni lavorano nello spazio pubblico unicamente attraverso l’uso esclusivo del bianco e del nero ma soprattutto in forte armonia ed equilibrio rispetto al contesto ed all’ambiente di lavoro. L’opera, oltre a rispettare il volere di coloro che vivono questi luoghi è quindi la prima a colori mai realizzata dagli interpreti.
La seconda parte del progetto ha visto gli autori ed i detenuti lavorare ad workshop di poster art. Aldilà dei temi scelti e della tecnica, l’obiettivo di questa seconda fase è quello di ‘portare fuori’ dalla struttura alcuni messaggi e pensieri dei detenuti, dando loro l’opportunità di compiere una nuova evasione immaginaria proprio attraverso l’arte. Le foto degli attacchinaggi compiuti dai Guerrilla Spam sono state poi recapitate ai detenuti.
Dopo il salto ad attendervi una bella e ricca galleria di scatti con le immagini del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiata! Nei prossimi giorni vi mostreremo infine il risultato del workshop di poster art, stay tuned!

Thanks to The Artists for The Pics
Pics by Premio Antonio Giordano

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