GORGO

Gio Pistone – New Mural in Ancona

Uno sguardo all’ultima pittura realizzata da Gio Pistone ad Ancona, un opera caratterizzata dal particolare immaginario dell’artista Italiana.

Dopo l’intervento realizzato da RUN (Covered), il progetto, organizzato dall’associazione Ancona Crea in collaborazione con il Comune di Ancona, ha visto Gio Pistone al lavoro all’interno del sotterraneo Cialdini di Ancona.

Tra riti e simboli, l’artista sceglie qui di mettere in moto la personale immaginazione. L’interprete si è infatti confrontata con questa particolare struttura, lasciando che le peculiarità della stessa, vadano ad influire sullo sviluppo pittorico dell’intervento. In particolare Gio Pistone si concentra qui sulla forma e su un preciso concetto tematico. Lo spazio di lavoro, ricorda quello di una tomba etrusca, qualcosa quindi di Sacro in aperta contrapposizione con il valore profano dell’ambiente.

Il corpo centrale della pittura è caratterizzato dalla presenza di due soggetti di profilo, caratterizzati dalla presenza di piume tradizionali degli Indiani d’America, che uniti insieme fanno emergere una terza figura, una sorta di figlio. Nella parte esterna troviamo invece due sfingi intente a proteggere il luogo, tipico archetipo tombale presente in diverse culture.

L’idea di sviluppare l’intervento pensando alla struttura come una tomba, stimola in Gio Pistone una riflessione sull’infinito, sul passato e sul futuro, con lo spazio che diviene in un certo senso sacro, annullando il senso di tempo e spazio per come lo conosciamo. Per riprendere questo concetto troviamo nel centro della pittura, sulla pavimentazione, l’emblema dello spazio e del tempo, simbolo dell’effimero.

Ad accompagnare il nostro testo, come consuetudine, alcuni scatti con i dettagli dell’opera. Dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e sul progetto.

Thanks to The Artist for The Pics

Gio Pistone – New Mural in Ancona

Uno sguardo all’ultima pittura realizzata da Gio Pistone ad Ancona, un opera caratterizzata dal particolare immaginario dell’artista Italiana.

Dopo l’intervento realizzato da RUN (Covered), il progetto, organizzato dall’associazione Ancona Crea in collaborazione con il Comune di Ancona, ha visto Gio Pistone al lavoro all’interno del sotterraneo Cialdini di Ancona.

Tra riti e simboli, l’artista sceglie qui di mettere in moto la personale immaginazione. L’interprete si è infatti confrontata con questa particolare struttura, lasciando che le peculiarità della stessa, vadano ad influire sullo sviluppo pittorico dell’intervento. In particolare Gio Pistone si concentra qui sulla forma e su un preciso concetto tematico. Lo spazio di lavoro, ricorda quello di una tomba etrusca, qualcosa quindi di Sacro in aperta contrapposizione con il valore profano dell’ambiente.

Il corpo centrale della pittura è caratterizzato dalla presenza di due soggetti di profilo, caratterizzati dalla presenza di piume tradizionali degli Indiani d’America, che uniti insieme fanno emergere una terza figura, una sorta di figlio. Nella parte esterna troviamo invece due sfingi intente a proteggere il luogo, tipico archetipo tombale presente in diverse culture.

L’idea di sviluppare l’intervento pensando alla struttura come una tomba, stimola in Gio Pistone una riflessione sull’infinito, sul passato e sul futuro, con lo spazio che diviene in un certo senso sacro, annullando il senso di tempo e spazio per come lo conosciamo. Per riprendere questo concetto troviamo nel centro della pittura, sulla pavimentazione, l’emblema dello spazio e del tempo, simbolo dell’effimero.

Ad accompagnare il nostro testo, come consuetudine, alcuni scatti con i dettagli dell’opera. Dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e sul progetto.

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