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GORGO

Etam Cru “Bedtime Stories” at Galleria Varsi (Recap)

Aperta lo scorso 30 Ottobre andiamo con piacere a dare un occhiata approfondita a “Bedtime Stories” prima esibizione degli Etam Cru in Italia all’interno degli spazi della Galleria Varsi di Roma, show che segue il bel intervento in strada di qualche giorno fa.
Bezt e Sainer aka Etam Cru, tra i nomi di spicco di uno scenario Europeo in costante mutazione ed evoluzione. I due autori Polacchi hanno saputo trovare il proprio posto all’interno di un personale ed avvincente spaccato visivo. Unificando infatti le differenti personalità estetiche del loro percorso in strada, gli artisti hanno dato vita ad un impulso visivo in grado di unificare sotto un’unica trama elementi di fantasia con un piglio altamente realistico. Sta proprio qui la forza ed il carattere delle produzioni firmate dai due interpreti, l’abilità di tratteggiare un immaginario vivo e vero attraverso però immagini evocative, appartenenti ad un universo solo immaginato e che, proprio per il loro aspetto così reale, riescono a provocare una frattura emotiva in chi osserva. Lo spettatore ha di fronte una mistura pittorica che si arricchisce di effetti di trasparenza, colori vivi e reali a contrasto con tinte sfuggenti ed appena accennate in grado proprio di suffragare l’impressione di irreale ed intangibile.
Il risultato finale di questo particolare piglio esplode in un caleidoscopio di sensazioni ed impulsi differenti, i temi trattati, tra situazioni quotidiane ed esternazioni prettamente immaginate, ci coinvolge ed ovatta. Si lascia osservare in tutta il suo spessore emotivo guidandoci all’interno di una fantasia che attecchisce il reale, quasi confondendoci e proiettandoci all’interno di un universo a sé.
Lo show proposto dagli Etam Cru pervade completamente gli spazi della galleria capitolina. Anzitutto le pareti che accompagnano lo spettatore in un viaggio psichedelico e sornione, andando infine a riprendere la fantasia del lenzuolo di una delle tele, per una esibizione intrinsecamente legata all’idea di una narrazione fantasiosa delle favole della buonanotte.
Diciamolo subito, scelta più che azzeccata quella della curatrice Marta Gargiulo, che offre al duo terreno fertile per il loro immaginario. Gli interpreti rispondono alla grande proponendo un allestimento davvero carico di suggestioni, lasciando che lo spettatore possa immergerci e staccare la spina per abbandonarsi a sensazioni, emozioni e stati d’animo differenti. Approfondendo, le opere proposte rievocano immagini impresse nella memoria di ciascuno di noi, toccano punti sensibili proponendo una rielaborazione personale ed intensa capace di soggiogare la razionalità in favore di una presa maggiormente viscerale tra attimi di coscienza ed un vagare negli stimoli del nostro personale inconscio.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una splendida serie di immagini con gli scatti degli amici di TheBlindEyeFactory, dateci un occhiata e se ve la siete persa qui invece il video recap e l’approfondimento sull’immensa parete dipinta al Pigneto.

Thanks to The BlindEyeFactory for The Pics

Etam Cru “Bedtime Stories” at Galleria Varsi (Recap)

Aperta lo scorso 30 Ottobre andiamo con piacere a dare un occhiata approfondita a “Bedtime Stories” prima esibizione degli Etam Cru in Italia all’interno degli spazi della Galleria Varsi di Roma, show che segue il bel intervento in strada di qualche giorno fa.
Bezt e Sainer aka Etam Cru, tra i nomi di spicco di uno scenario Europeo in costante mutazione ed evoluzione. I due autori Polacchi hanno saputo trovare il proprio posto all’interno di un personale ed avvincente spaccato visivo. Unificando infatti le differenti personalità estetiche del loro percorso in strada, gli artisti hanno dato vita ad un impulso visivo in grado di unificare sotto un’unica trama elementi di fantasia con un piglio altamente realistico. Sta proprio qui la forza ed il carattere delle produzioni firmate dai due interpreti, l’abilità di tratteggiare un immaginario vivo e vero attraverso però immagini evocative, appartenenti ad un universo solo immaginato e che, proprio per il loro aspetto così reale, riescono a provocare una frattura emotiva in chi osserva. Lo spettatore ha di fronte una mistura pittorica che si arricchisce di effetti di trasparenza, colori vivi e reali a contrasto con tinte sfuggenti ed appena accennate in grado proprio di suffragare l’impressione di irreale ed intangibile.
Il risultato finale di questo particolare piglio esplode in un caleidoscopio di sensazioni ed impulsi differenti, i temi trattati, tra situazioni quotidiane ed esternazioni prettamente immaginate, ci coinvolge ed ovatta. Si lascia osservare in tutta il suo spessore emotivo guidandoci all’interno di una fantasia che attecchisce il reale, quasi confondendoci e proiettandoci all’interno di un universo a sé.
Lo show proposto dagli Etam Cru pervade completamente gli spazi della galleria capitolina. Anzitutto le pareti che accompagnano lo spettatore in un viaggio psichedelico e sornione, andando infine a riprendere la fantasia del lenzuolo di una delle tele, per una esibizione intrinsecamente legata all’idea di una narrazione fantasiosa delle favole della buonanotte.
Diciamolo subito, scelta più che azzeccata quella della curatrice Marta Gargiulo, che offre al duo terreno fertile per il loro immaginario. Gli interpreti rispondono alla grande proponendo un allestimento davvero carico di suggestioni, lasciando che lo spettatore possa immergerci e staccare la spina per abbandonarsi a sensazioni, emozioni e stati d’animo differenti. Approfondendo, le opere proposte rievocano immagini impresse nella memoria di ciascuno di noi, toccano punti sensibili proponendo una rielaborazione personale ed intensa capace di soggiogare la razionalità in favore di una presa maggiormente viscerale tra attimi di coscienza ed un vagare negli stimoli del nostro personale inconscio.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una splendida serie di immagini con gli scatti degli amici di TheBlindEyeFactory, dateci un occhiata e se ve la siete persa qui invece il video recap e l’approfondimento sull’immensa parete dipinta al Pigneto.

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