BLU – New Mural in Rebibbia, Rome

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Ancora BLU, scatenato il campione italiano che, nei giorni scorsi, si è spostato a Rebibbia, noto quartiere di Roma, dove ha da poco terminato di realizzare questa nuova e bella pittura portando in dote gli ultimo stimoli estetici che così fortemente ne stanno influenzando l’operato.
L’intervento e le altre iniziative connesse, come il recupero dell’area verde abbandonata, ora trasformata in un campetto da calcio, sono stati organizzati, gestiti e finanziati dalle persone che abitano questa zona, riuniti sotto il comitato di quartiere ‘Mammut’.
L’opera prende vita sulla superficie esterna di questo grande casolare e vede ancora una volta l’artista italiano confrontarsi con uno spazio di grandi dimensioni. Approfondendo, anzitutto l’interprete continua a lavorare sospeso su una serie di corde, segno che ormai può tranquillamente dipingere su qualsiasi superficie in totale libertà. In secondo luogo l’intervento prosegue la particolare direzione estetica già vista a Lecce, quando l’autore ha trasformato la facciata esterna del Binario 68, edificio occupato nel rione S. Pio (Covered).
Proprio l’ultima direzione stilistica è certamente l’elemento di punta di quest’ultima fatica con l’artista che sceglie di cambiare completamente registro, rispetto a ciò a cui ci ha abituato in questi anni, concentrando la propria attenzione verso una intricatissima matassa cromatica. Se infatti gli elementi distintivi con la spiccata sensibilità realistica e pittorica, rimangono di fatto invariati, salta all’occhio la scelta di sviluppare una vera e proprio massa cromatica, che riprende, ribaltandoli, i colori della pace. Diciamolo subito, non è un caso. BLU ci ha da sempre abituato ad interloquire con gli spazi attraverso una sensibilità tematica in cui, eventi, spunti ed accadimenti del luogo, oppure le personali riflessioni, hanno saputo tracciare con forza con uno sguardo impietoso, incisivo e diretto, verso i problemi della società e dell’uomo moderno. Il ribaltare i colori della bandiera della pace, diviene un moto tonale, all’interno del quale trovano posto un infinita serie di elementi, oggetti differenti, legati al consumismo, un nuovo tipo di natura che, a mo’ di rampicanti, si impossessa degli spazi urbani, trasformandone completamente l’aspetto. E’ una analogia molto sottile, laddove, gli stessi spazi, piegati da questa presenza, rappresentano il risultato di politiche economiche votate al consumo che, come un onda di rifiuti, si riflettono sull’aspetto delle nostre città.
In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by Valentino Bonacquisti

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